Hanno voluto intitolarla "Perdurante" l'ottava edizione di Salerno Letteratura, che fino al 25 luglio anima il centro storico della città campana, dall'atrio del Duomo al Tempio di Pomona, dalla corte della Guardia di finanza a Largo Barbuti. Una parola almeno doppia, e doppiamente significativa. Perché un anno fa se ne andava Francesco Durante, giornalista e scrittore, anima fin dalla nascita della rassegna che ha portato a Salerno, negli anni, grandi autori e grandi storie. Ma in "Perdurante" c'è, etimologicamente, anche altro. Non solo una dedica affettuosaa chi non c'è più, ma la decisione: di esserci nonostante tutto, di progettare un festival dal vivo con tutte le incognite, le limitazioni, i costi e i dubbi dell'estate post-covid, mettendo insieme gli incontri con gli autori e i momenti di musica e di teatro, per godere insieme della cultura e dell'arte.
Ci saranno - in presenza ma anche in videoconferenza - gli autori dei bestseller che abbiamo letto nei mesi appena trascorsi, dal David Quammen di Spillover al Sandro Veronesi che poche settimane fa ha portato a casa il suo secondo premio Strega con Il colibrì, i nomi internazionali, dall'israeliano Eshkol Nevo all'americana Cathleen Shine, tanti scrittori italiani - tra gli altri Melania Mazzucco, Claudia Durastanti, Romana Petri, Maurizio de Giovanni - e ancora filosofi come Michele Ciliberto, antropologi come Marino Niola, storiche come Eva Cantarella.
"A spronarci durante il lockdown è stata la fiducia del nostro pubblico, di tante persone che ci seguono da un'edizione all'altra e che ci hanno chiesto di non mollare" racconta Gennaro Carillo, neodirettore artistico della rassegna insieme a Matteo Cavezzali e Paolo Di Paolo, "con la certezza che Ines Mainieri, l'ideatrice di Salerno Letteratura, sarebbe stata in grado di condurre in porto la rassegna nonostante tutto". Tanti i fili che si sono intrecciati nell'ordito, una speciale attenzione al rapporto uomo ambiente (il percorso di appuntamenti "Oh natura, o natura", con la prolusione dell'epistemologo Gilberto Corbellini); lo sguardo sul mondo della sezione "Da lontano. Narratori internazionali alla finestra"; lo spazio dedicato alla poesia, curato da GianMario Villalta e quello sull'attualità, che vedrà tra gli ospiti Giuseppe Laterza e Vincenzo Boccia, presidente dell'ateneo Luiss, dibattere sul tema della ripartenza; una sezione "Felliniana" con un reading affidato a Ermanno Cavazzoni.
Per rimarcare la vocazione a fare cultura, Salerno Letteratura offre una serie di spettacoli dal vivo: il dialogo impossibile tra Anna Maria Ortese e Giacomo Leopardi, di Elena Bucci, le proiezioni visive di "Fuochi a mare" di Franz Cerami e. nella serata conclusiva, la lezione di storia in musica, lo spettacolo - prodotto dagli editori Laterza in collaborazione con il Circolo Giovanni Bosio - "Mistery Train. Un'elegia americana" con Gabriele Amalfitano chitarra e voce, Margherita Laterza, voce e letture e il racconto dello storico Alessandro Portelli.
La lezione spettacolo andrà poi in scena in altre città e diventerà anche un podcast. Perché ciò che si semina ai festival può e deve avere lunga vita.
Ci saranno - in presenza ma anche in videoconferenza - gli autori dei bestseller che abbiamo letto nei mesi appena trascorsi, dal David Quammen di Spillover al Sandro Veronesi che poche settimane fa ha portato a casa il suo secondo premio Strega con Il colibrì, i nomi internazionali, dall'israeliano Eshkol Nevo all'americana Cathleen Shine, tanti scrittori italiani - tra gli altri Melania Mazzucco, Claudia Durastanti, Romana Petri, Maurizio de Giovanni - e ancora filosofi come Michele Ciliberto, antropologi come Marino Niola, storiche come Eva Cantarella.
"A spronarci durante il lockdown è stata la fiducia del nostro pubblico, di tante persone che ci seguono da un'edizione all'altra e che ci hanno chiesto di non mollare" racconta Gennaro Carillo, neodirettore artistico della rassegna insieme a Matteo Cavezzali e Paolo Di Paolo, "con la certezza che Ines Mainieri, l'ideatrice di Salerno Letteratura, sarebbe stata in grado di condurre in porto la rassegna nonostante tutto". Tanti i fili che si sono intrecciati nell'ordito, una speciale attenzione al rapporto uomo ambiente (il percorso di appuntamenti "Oh natura, o natura", con la prolusione dell'epistemologo Gilberto Corbellini); lo sguardo sul mondo della sezione "Da lontano. Narratori internazionali alla finestra"; lo spazio dedicato alla poesia, curato da GianMario Villalta e quello sull'attualità, che vedrà tra gli ospiti Giuseppe Laterza e Vincenzo Boccia, presidente dell'ateneo Luiss, dibattere sul tema della ripartenza; una sezione "Felliniana" con un reading affidato a Ermanno Cavazzoni.
Per rimarcare la vocazione a fare cultura, Salerno Letteratura offre una serie di spettacoli dal vivo: il dialogo impossibile tra Anna Maria Ortese e Giacomo Leopardi, di Elena Bucci, le proiezioni visive di "Fuochi a mare" di Franz Cerami e. nella serata conclusiva, la lezione di storia in musica, lo spettacolo - prodotto dagli editori Laterza in collaborazione con il Circolo Giovanni Bosio - "Mistery Train. Un'elegia americana" con Gabriele Amalfitano chitarra e voce, Margherita Laterza, voce e letture e il racconto dello storico Alessandro Portelli.
La lezione spettacolo andrà poi in scena in altre città e diventerà anche un podcast. Perché ciò che si semina ai festival può e deve avere lunga vita.