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“L’inclusione fa crescere McDonald’s”

La direttrice della regione Sud Italia: “Il progetto Women in franchising punta ad alzare ancora di più la percentuale di donne tra i licenziatari”
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Il 62% degli oltre 30mila dipendenti è donna, il 50% di loro ricopre il ruolo di store manager e il 50% del management team parla al femminile: McDonald’s è certamente un’azienda virtuosa in tema uguaglianza di genere: «Per noi essere inclusivi significa sostenere le donne e adottare politiche atte a garantirne una presenza sempre più consistente in azienda e nei nostri ristoranti, consapevoli che sono una risorsa chiave non solo per la crescita di McDonald’s ma anche per il sistema Paese. Offrire orari di lavoro flessibili, contratti stabili e ambiente lavorativi rispettosi è solo una parte delle nostre politiche di inclusione che prevedono anche corsi di formazione ad hoc per crescere professionalmente e ricoprire ruoli manageriali», commenta Giorgia Favaro, Field service director regione Sud McDonald’s Italia.

Una carriera al femminile

La carriera di Favaro ne è esempio concreto: dopo alcuni anni in multinazionali come Procter & Gamble, Danone e Vodafone, nel 2017 Favaro entra in McDonald’s come Head of retail and core business e da lì il suo ruolo ha conosciuto una costante evoluzione: «Il mio sviluppo professionale non solo non si è fermato, ma ho potuto acquisire nuove competenze non strettamente legate al mio ruolo – ricorda – Ad esempio, sono entrata a far parte del cda di Fondazione Ronald McDonald’s Italia, che si occupa di accogliere gratuitamente le famiglie di bambini ospedalizzati». Dopo due anni Favaro ha assunto il ruolo di direttore marketing con l’obiettivo di rafforzare la leadership del marchio in Italia, soprattutto a livello di reputazione e fiducia nel brand: «Questo avanzamento – aggiunge – è stato accompagnato da un percorso di affiancamento e di mentorship dedicato, indispensabile per ricoprire un ruolo così strategico per l’azienda. A fine 2020 sono diventata Chief marketing officer a livello internazionale con la responsabilità del marketing di 12 Paesi europei, dal Portogallo alla Russia. Da inizio 2023 ho intrapreso un’altra sfida, con il ruolo di Field service director per la regione Sud. Oggi guido la gestione operativa, strategica e finanziaria dei ristoranti e dei licenziatari del Centro e Sud Italia».

La cultura delle diversity

La cultura inclusiva di McDonald’s non si limita alle differenze di genere, ma si fonda sulla libera espressione della “diversity”: l’azienda favorisce non solo l’inclusione di genere ma anche di etnia, cultura, identità, orientamento sessuale, età, religione, abilità e lingua. Sostenendo il valore della diversità di punti di vista, idee, prospettive ed esperienze. L’obiettivo che l’azienda dichiara è quello di eliminare pregiudizi e barriere, offrendo un ambiente dove ognuno si senta rispettato e supportato. Il sistema del franchising è il pilastro della strategia aziendale, punto di partenza privilegiato per valorizzare al meglio le donne e accelerare l’imprenditoria femminile: «Diventare franchisee significa avere la possibilità di sviluppare i propri obiettivi sempre supportati dalla Company, che affianca i licenziatari in tutte le fasi, dalla formazione fino allo sviluppo e la gestione del business – aggiunge la manager – Oggi in McDonald’s la percentuale di donne franchisee è ancora troppo bassa, e su questo vogliamo lavorare».

Women in franchising

L’azienda ha recentemente inaugurato il progetto “Women in franchising” che nasce con lo scopo di incrementare il numero delle franchisee donne: «Partiamo da un lavoro di sensibilizzazione sul tema, facendo conoscere le storie delle imprenditrici e fornendo strumenti utili alle donne che scelgono di intraprendere questa strada – racconta Favaro – Parlo di supporti che si concretizzano già oggi in diversi modi: nei programmi di mentorship e nei training, nei corsi di formazione che metteremo a disposizione delle nostre licenziatarie, dedicati a diversi temi quali il Money mindset, linguaggio inclusivo e il self branding o ancora nel sostegno finanziario, che in alcuni casi ci ha visto affiancare licenziatarie meritevoli in difficoltà». Non solo. “Women in franchising” ha l’obiettivo di andare a modificare sensibilmente la percentuale di donne tra i licenziatari: ogni anno, a fronte di nuovi ingressi nella rete dei franchisee, il 50% sarà rappresentato da donne.

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