✕

Banche e digitale cruciali per lo sviluppo delle opere

- NAPOLI, 20 APR 2017 - Porto di Salerno (ph. riccardo siano). 
Gli istituti di credito affiancano lo Stato nei finanziamenti. Banco Bpm ha stanziato 15 miliardi di euro per il comparto. L’innovazione, secondo Accenture, può ridurre i tempi e aumentare la sicurezza
3 minuti di lettura

Quasi 448 miliardi: è la stima del costo di costruzione o ammodernamento delle infrastrutture strategiche e prioritarie italiane al 31 agosto del 2023, quando il Servizio studi della Camera dei Deputati ha scattato la più recente fotografia del settore. Il 92% di tale “torta”, corrispondente a 411 miliardi, è rappresentato dagli investimenti preventivati per le opere ritenute di carattere prioritario. Tuttavia, soltanto il 70% del totale di quasi 448 miliardi risulta coperto da risorse disponibili. Queste ultime, sempre al 31 agosto scorso, ammontavano infatti a 314,9 miliardi, la maggior parte delle quali (274,4 miliardi) in forma di finanziamenti pubblici.

Questo significa che il fabbisogno da coprire per costruire o rimettere a posto le infrastrutture strategiche e prioritarie ammonta a quasi 133 miliardi. È qui che possono entrare in scena le banche, con finanziamenti che vanno ad affiancare quelli pubblici. «È dimostrato - osserva Mattia Mastroianni, responsabile corporate Banc…

Quasi 448 miliardi: è la stima del costo di costruzione o ammodernamento delle infrastrutture strategiche e prioritarie italiane al 31 agosto del 2023, quando il Servizio studi della Camera dei Deputati ha scattato la più recente fotografia del settore. Il 92% di tale “torta”, corrispondente a 411 miliardi, è rappresentato dagli investimenti preventivati per le opere ritenute di carattere prioritario. Tuttavia, soltanto il 70% del totale di quasi 448 miliardi risulta coperto da risorse disponibili. Queste ultime, sempre al 31 agosto scorso, ammontavano infatti a 314,9 miliardi, la maggior parte delle quali (274,4 miliardi) in forma di finanziamenti pubblici.

Questo significa che il fabbisogno da coprire per costruire o rimettere a posto le infrastrutture strategiche e prioritarie ammonta a quasi 133 miliardi. È qui che possono entrare in scena le banche, con finanziamenti che vanno ad affiancare quelli pubblici. «È dimostrato - osserva Mattia Mastroianni, responsabile corporate Banco Bpm - che l’investimento in infrastrutture genera valore lungo tutto il ciclo di vita dell’opera, tanto che ogni euro investito, per effetto del moltiplicatore, ne può generare fino a 2,7, ricomprendendo sia il valore delle fasi di costruzione sia i benefici offerti dall’opera».

I costi delle infrastrutture strategiche e prioritarie

In questo quadro, evidenzia Mastroianni, la pubblica amministrazione riveste «un ruolo cruciale nella pianificazione e nella regolamentazione dell’opera e nel facilitare l’attrazione di capitali». Mentre il sistema bancario tipicamente «supporta la pluralità di attori coinvolti nella realizzazione di una grande opera tramite vari schemi finanziari. Quelli più applicati - spiega Mastroianni - prevedono tipologie di supporto come il project financing, in cui i flussi di cassa generati dal progetto stesso sono separati da quelli dell’investitore e sono utilizzati per ripagare il debito contratto. Questo strumento è associabile anche a interventi di partenariato pubblico privato (Ppp), nei quali il pubblico affida al privato la realizzazione e il mantenimento dell’opera a fronte dell’assegnazione di una concessione. La banca opera anche con forme più ordinarie quali l’emissione di garanzie, anticipo contratti e supporto al circolante, a sostegno diretto dei general contractor e della loro filiera».

In particolare, il gruppo Banco Bpm già oggi stanzia a favore del comparto infrastrutturale quasi 15 miliardi di euro, perché, come fa sapere il suo responsabile corporate, «crede fortemente nello sviluppo delle infrastrutture in Italia». Tale cifra, specifica Mastroianni, «risulta suddivisa in quattro principali ambiti: energia & utility, general contractor, infrastrutture di rete e infrastrutture digital».

Proprio la digitalizzazione svolge un ruolo chiave per l’intero settore. «L’utilizzo delle tecnologie innovative - afferma Teodoro Lio, responsabile consumer & manufacturing industries di Accenture - è fondamentale per la pianificazione, la costruzione e il monitoraggio delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aereoportuali e logistiche nel nostro Paese. Pensiamo che il digitale possa consentire di raggiungere livelli senza precedenti in termini di creazione di valore attraverso l’incremento di efficienza, velocità di esecuzione e sicurezza, per quel che riguarda sia i manufatti sia il mondo del lavoro. Il concetto di cantiere digitale, a cui crediamo, può stabilire un nuovo standard di eccellenza perché sfrutta strumenti avanzati di collaborazione e crea una base dati condivisa per connettere senza soluzione di continuità tutte le discipline ingegneristiche coinvolte e i controlli di progetto, garantendo una pianificazione e un monitoraggio dell’andamento lungo tutto il ciclo di vita».

A detta di Lio, «una trasformazione digitale delle infrastrutture, che includa il Digital Twin e il Bim (Building Information Modeling, obbligatorio per cantieri pubblici superiori a 1 milione di euro dal primo gennaio 2025), accelera l’ottimizzazione del design e il processo decisionale. Gli analytics e l’intelligenza artificiale migliorano la gestione, l’esecuzione dei progetti e la sicurezza sul lavoro. Queste tecnologie, infatti, fornisco informazioni che aiutano a ridurre i costi e a garantire la qualità ma anche a verificare in tempo reale il livello di sicurezza a cui sono esposti i lavoratori».

Quello della digitalizzazione, fa sapere Mastroianni, è uno degli ambiti ai quali Banco Bpm guarda con maggiore interesse, insieme con quello dell’energia (energy) e delle infrastrutture di rete trasporto, ma il focus è anche sulle marine turistiche in chiave di sostenibilità e sulle infrastrutture sociali, come per esempio quelle ospedaliere. Non a caso, tra i più recenti interventi della banca milanese ci sono il finanziamento al Polo Strategico Nazionale, per lo sviluppo di un sistema di cloud pubblico connesso al Pnrr, il sostegno a 3Sun GigaFactory di Enel, la più grande fabbrica europea per la produzione di celle e moduli solari, così come varie forme di supporto ai principali scali aeroportuali italiani oltre che alla realizzazione dei lavori di ampliamento e riqualifica dei porti di Napoli e Salerno.

Leggi i commenti