✕

La carica dei sindaci under 40

Il 98 per cento dei 769 primi cittadini più giovani ha presentato progetti per le infrastrutture, la digitalizzazione, la cultura e il turismo nei loro Comuni
2 minuti di lettura

Sono poco più del 10% dei sindaci italiani, una pattuglia agguerrita che ha scelto praticamente all’unanimità di scommettere sul Pnrr. Il 98,1% dei 769 primi cittadini under 40 ha presentato progetti, prediligendo cultura e turismo (64,1%), la salute (61,1%) il lavoro (55%) e, soprattutto per il Mezzogiorno, la digitalizzazione. Sono dati di un’indagine dell’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) per le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) e la Fondazione Achille Grandi, che restituiscono uno spaccato molto interessante dei giovani sindaci: per due terzi laureati, quattro su dieci liberi professionisti, il 10% con un master, in forte prevalenza uomini (solo uno su sette è donna), molto concreti più che “rottamatori”.

In questo scenario, il Pnrr è stato accolto a braccia aperte, non soltanto perché finalmente si potevano intercettare fondi freschi in un Paese dove nei piccoli centri arriva poco o niente, ma anche perché i progetti targati Ue costituiscono «un …

Sono poco più del 10% dei sindaci italiani, una pattuglia agguerrita che ha scelto praticamente all’unanimità di scommettere sul Pnrr. Il 98,1% dei 769 primi cittadini under 40 ha presentato progetti, prediligendo cultura e turismo (64,1%), la salute (61,1%) il lavoro (55%) e, soprattutto per il Mezzogiorno, la digitalizzazione. Sono dati di un’indagine dell’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) per le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) e la Fondazione Achille Grandi, che restituiscono uno spaccato molto interessante dei giovani sindaci: per due terzi laureati, quattro su dieci liberi professionisti, il 10% con un master, in forte prevalenza uomini (solo uno su sette è donna), molto concreti più che “rottamatori”.

In questo scenario, il Pnrr è stato accolto a braccia aperte, non soltanto perché finalmente si potevano intercettare fondi freschi in un Paese dove nei piccoli centri arriva poco o niente, ma anche perché i progetti targati Ue costituiscono «un supporto importante» per avviare riforme che altrimenti sarebbe stato impossibile portare a termine. Come spiega Danilo Parente, 40 anni, sindaco di Apollosa, paesino di neanche 3.000 abitanti, in provincia di Benevento: «Abbiamo puntato molto sulla digitalizzazione, abbiamo vinto tutti i bandi Pnrr dedicati a questa cosa», racconta, aggiungendo che però la digitalizzazione vale poco se, oltre alle «fasce d’età più giovani per le quali la connettività è una cosa importante», non si coinvolgono «anche i sessantenni, i settantenni per i quali se digitalizziamo la pubblica amministrazione poi devi spiegare loro come funzionano questi nuovi strumenti». Sperando che in futuro oltre agli anziani ad Apollosa rimanga anche qualche giovane: Danilo Parente ha appena inaugurato un micronido, per un aiuto concreto alle giovani coppie. Un investimento per la “restanza”.

“Restanza” significa anche servizi sanitari: Fabio Pasciulo, 30 anni, sindaco di Montefalcone nel Sannio, comune molisano con circa 1.500 abitanti, ha puntato sulle infrastrutture, che mancano anche per i bisogni fondamentali del territorio, dalla salute al lavoro: «Il nostro paese è situato in una posizione tale che se un cittadino ha un’urgenza, per recarsi all’ospedale hub di primo livello di Campobasso, impiega un’ora e dieci minuti: un’ora e dieci minuti con un infarto, sei morto».

Ma il Pnrr può anche offrire l’opportunità di rendere il territorio più attrattivo, sfruttandone le potenzialità culturali e turistiche. È quello che ha fatto Valentina Avantaggiato, 39 anni, sindaca di Melpignano, il piccolo Comune del leccese che negli ultimi anni è diventato famoso grazie alla “Notte della Taranta”. Che però cade solo una volta l’anno: Avantaggiato ha invece investito i fondi Pnrr in un progetto che promuove un «turismo sano e destagionalizzato che possa raccontare il territorio anche fuori stagione», e cioè la creazione di un master interuniversitario in “Gastronomie territoriali sostenibili e food policies”, in collaborazione con l’Università del Salento e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con sede nelle Langhe.

Sulla valorizzazione culturale e turistica del territorio ha puntato anche Francesca Brogi, 35 anni, sindaca di Ponsacco, in Provincia di Pisa, investendo cinque milioni di euro in un ampio progetto di riqualificazione urbana che ha al centro un edificio storico, Palazzo Valli. E c’è chi ha utilizzato i fondi del Pnrr per opere di rinnovamento del territorio che si sarebbero dovute fare da 70 anni, ma non c’erano mai stati i fondi: è il caso di Umberto Costantini, 35 anni,sindaco di Spilamberto (Mo), che ha messo al centro la questione ambientale (nei suoi due mandati ha portato la raccolta differenziata dal 60 al 92%) riqualificando finamente, attraverso le generose risorse del Pnrr, circa 350mila metri quadri di terra inquinata, sede di una fabbrica di bombe durante la Seconda guerra mondiale.

Leggi i commenti