MILANO – Con una spesa di oltre 344 miliardi quest’anno, l’Italia dedica alle pensioni più del 15% del Pil e i tre quarti della spesa sociale. Eppure le risorse sembrano sempre poche, se si considerano le dinamiche demografiche che ci fanno vivere più a lungo (richiedendo maggiori fonti di sostentamento) e svuotano la nostra forza lavoro. Giovani e donne, con le loro carriere intermittenti, rappresentano le fragilità di un sistema che ha sempre più bisogno della collaborazione del privato per riuscire a mantenere il difficile equilibrio di sostenibilità delle finanze pubbliche e adeguatezza degli assegni per chi smette di lavorare. Questi i temi del nuovo evento A&F Live che si è svolto oggi a Milano. Sul palco, tra gli altri ospiti, si sono avvicendati il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, la commissaria Covip, Francesca Balzani, e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.
Durigon: “Questo è il governo che ha fatto più di tutti per gli stipendi”
“Questo governo è quello che fatto più di tutti per alzare lo stipendio. Il taglio del cuneo è epocale e lo abbiamo reso strutturale. Non credo al salario minimo perché ferma quanto di buono che abbiamo creato con la contrattazione collettiva”, dice Durigon.
Durigon: “Oggi Tfr è sostentamento per pensionato futuro”
“Un tempo il Tfr era uno strumento destinato ad aiutare ad esempio i figli per l’acquisto della casa, ogg è diverso. Il Tfr è diventato un sostentamento del pensionato futuro”, ha detto Durigon.
Durigon: “Non ci sarà aumento dell’età pensionabile. Ci sarà sospensione”
Non ci sarà nessun aumento dell’età pensionabile, ha chiarito il sottosegretario Durigon rispetto ai nuovi requisiti che sarebbero scattati in automatico dal 2027. Durigon ha chirito che “ci sarà una sospensione”
Basilico (Arca Fondi): “Bisogna attirare i giovani nella previdenza complementare”
“Bisogna attirare i giovani nella previdenza complementare”, dice Marco Basilico, Direzione Istituzionali e Previdenza Arca Fondi SGR. “Quando chiedo quali sono le motivazioni per cui preferiscono mantenere il Tfr in azienda” i temi principali che vengono sollevati sono quelli “della irrevocabilità e della rendita”
Vavassori (Amundi): “Previdenza complementare è una necessità e non una scelta”
“Previdenza complementare non è più una scelta ma una necessità”, dice Nadia Vavassori, Responsabile Fondi Pensione Aperti Amundi SGR aggiungendo che il dato del 36% di raggiungimento della previdenza complementare “non è un successo, è un processo molto lento. E’ composto sostanzialmente da persone che si troveranno ad uscire con un sistema misto, non quelli che ne avranno veramente bisogno, sono soprattutto over 50. Chi avrebbe bisogno veramente della previdenza complementare o non ha le risorse, perché è giovane”
Lesca (Intesa Sanpaolo): “Intesa impegnata sul fronte educativo in scuole e aziende”
“Partiamo da tassi di alfbetizzazione finanziaria molto bassa in Italia”, evidenzia Andrea Lesca, Amministratore Delegato e Direttore Generale Intesa Sanpaolo Insurance Agency “Intesa Sanpaolo è da tempo impegnata sul fronte educativo” con “tante iniziative nelle scuole e nelle aziende”.
Monacelli (Generali Italia): “Previdenza complementare non è più solo per mantenere un certo tenore di vita dopo il lavoro, ma contrasto a povertà”
Secondo Massimo Monacelli, General Manager Generali Italia, è cambiato il senso della previdenza complementare. “ In passato si parlava di prevdidenza complenetare in relazione a bisogno di mantenere un certo teneore di vita, oggi questo bisogno è più profondo”. Con la contrazione del primo pilastro “dobbiamo stare attenti che chi va in pensione non rischi di entrare in fase di povertà o pre povertà”
Balzani: “Ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro è sostegno a previdenza complementare”
La previenza compleentare “non è necessariamente legata a una posizione lavorativa, ma indubbiamente il lavoro è un traino importante”, per questo il “sostegno al lavoro e all’ingresso di giovani e donne può essere un sostegno alla previdenza complementare”, dice Balzani.
Balzani: “Un lavoratore su tre con piano di previdenza complementare è un grande risultato”
Avere “un lavoratore su tre che ha un piano di previdenza complementare è un grande risultato”. Un mondo a cui i lavoratori guardano “con grande fiducia”.
Fava: “Sfida della sostenibilità si vince con aumento occupazione e alleanza con le imprese”
La sfida della sostenibilità, dice Fava, “si vince con un aumento della base di occupazione e con una alleanza con le imprese”
Fava: “Inps all’avanguardia su utilizzo dell’AI”
“Noi all’avanguardia su utilizzo dell’AI, lo abbiamo introdotto e con il mio mandato la stiamo utilizzando moltissimo”, dice Fava. “Non c’è motivo di temere l’AI quale strumento che può portare disoccupazione. Nel nostro istituto non c’è stato il minimo calo”.
Fava: “Bonus Maroni non è ostacolo per i giovani. A loro servono tutor e maestri”
Secondo Fava il bonus Maroni non rischia di ostacolare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro: “Eurostat ci insegna che dove i lavaratori senior restano al lavoro questo aumenta lo spazio per i giovani. I giovani per entrare stabilmente nel mondo del lavoro hanno bisogno di maestri, tutor, che consenta loro di imparare più velocemente il loro lavoro”, dice Fava
Fava: “Immigrazione importante per sistema previdenziale. Bisognerà lavorare con i flussi”
“Il ruolo dei migranti è importante”, dice il presidente dell’Inps Gabriele Fava perché tante volte assitiamo a un “fabbisogno di lavoratori da parte delle aziende” e “sarà utile rispondere questo fabbisogno attraverso l’immigrazione” e quindi “anche attraverso i flussi”. Questo passerà “dall’attrazione di lavoratori di qualità”. Cioè “instaurare un nuovo patto con le imprese” che dica “noi Stato vi supportiamo nei limiti in cui voi assumete, aumentate stipendi e produttività”
Sabbadini: “I record di cui parla il governo? Unico record è negativo per tasso di occupazione”
Il record di occupazione sbandierato dal governo? “L’unico record che abbiamo è che siamo ultimi in Europa per tasso di occupazione, occupazione giovanile eoccupazione femminile”, dice Sabbadini. “Quando il governo parla di record dice che c’è un incremento, e questo è vero” ma è anche inevitabile “con tutti soldi che sono stati spesi con il Pnrr”. Come si inverte la rotta? “Deve crescere l’occupazione giovanile e quella femminile”
Sabbadini: “In Italia problema di lungo periodo di bassa fecondità, ma non ne abbiamo mai preso coscienza”
“C’è un problema di lungo periodo di bassa fecondità in Italia. In Italia è a 1,18, il minimo storico”, dice Linda Laura Sabbadini. “Nasce da lontano. Nel 1977 siamo andati sotto il livello di sostituzione, 2,1 figli per donna, anche la Francia, solo che la Francia si è dotata di poitiche, l’Italia no”. Il risultato ha detto Sabbadini è che “la Francia ha investito e ora ha 7 milioni di giovani in più dell’Italia. L’Italia non si è più risollevata”. Sabbadini ha ricordato che questo dato si è ripreso solo “ nel momento della crescita d’oro dell’occupazione femminile”. Dal 2008 “è continuato il declino” fino a scendere sotto i 400 mila nati”
“Il problema – ha detto quindi Sabbadini - è che il nostro Paese non ha preso minimamente coscienza di questo aspetto, non si è posto il problema dell’impatto che avrebbe avuto e non si è mosso. Ne hanno fatto le spese soprattutto le donne”.
Gli ospiti e il programma
Qui il link per vedere tutti gli ospiti e il programma della giornata A&F Live.