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La classificazione dei crediti di carbonio

Le iniziative candidate a ottenere il titolo negoziabile possono essere di due tipi, finalizzate alla rimozione del gas serra o alla mancata emissione
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L’utilizzo di tecnologie capaci di assorbire la CO2, la riforestazione di terreni degradati, la costruzione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono tanti gli ambiti di azione per contribuire ad abbattere l’inquinamento ambientale e contribuire così ad assicurare un futuro al nostro pianeta e, di conseguenza, anche all’umanità. Il sistema dei crediti di carbonio va in questa direzione. Chi realizza progetti di mitigazione, che riducono o assorbono le emissioni di gas serra, ottiene la certificazione e può poi rivendere il titolo alle organizzazioni.

Le categorie 

Le iniziative per ottenere i crediti di carbonio sono riconducibili essenzialmente a due macro-categorie. La prima è identificata come avoidance, che in inglese significa evitare e include pertanto le attività che limitano le emissioni di gas serra rispetto a uno scenario di base. Qualche esempio? Interventi di efficientamento energetico…
L’utilizzo di tecnologie capaci di assorbire la CO2, la riforestazione di terreni degradati, la costruzione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono tanti gli ambiti di azione per contribuire ad abbattere l’inquinamento ambientale e contribuire così ad assicurare un futuro al nostro pianeta e, di conseguenza, anche all’umanità. Il sistema dei crediti di carbonio va in questa direzione. Chi realizza progetti di mitigazione, che riducono o assorbono le emissioni di gas serra, ottiene la certificazione e può poi rivendere il titolo alle organizzazioni.

Le categorie 

Le iniziative per ottenere i crediti di carbonio sono riconducibili essenzialmente a due macro-categorie. La prima è identificata come avoidance, che in inglese significa evitare e include pertanto le attività che limitano le emissioni di gas serra rispetto a uno scenario di base. Qualche esempio? Interventi di efficientamento energetico, di produzione dell’energia rinnovabile e iniziative di contrasto alla deforestazione. La seconda, removal, identifica i progetti di rimozione delle emissioni di gas serra attraverso attività che assorbono o catturano CO2 direttamente dall’atmosfera. È il caso delle pratiche finalizzate alla rigenerazione dei terreni agricoli e dell’utilizzo di tecnologie per catturare la CO2.

Come ottenere la certificazione

L’ottenimento dei crediti da parte degli organismi internazionali specializzati è legato alla qualità dei progetti, che devono rispondere ai seguenti requisiti: addizionalità, nel senso che le iniziative di mitigazione offrono un contributo aggiuntivo alle iniziative di decarbonizzazione già esistenti; permanenza, a indicare che gli interventi di rimozione devono produrre effetti che durano nel tempo e non sono reversibili; infine tracciabilità, in modo da assicurare trasparenza in merito ai risultati raggiunti.
 
Per ottenere la certificazione bisogna dimostrare che il progetto sia eleggibile secondo 4 criteri di validazione:
 
  1. Intenzionalità: deve essere dimostrato che fin dalle prime fasi del progetto l’obiettivo primario sia la produzione di crediti di carbonio.
  2. Addizionalità: grazie al progetto di mitigazione si genera un beneficio in termini di riduzione/assorbimento che altrimenti non si sarebbe generato.
  3. Assenza di fenomeni collaterali di effetto opposto (Leakage): la realizzazione del progetto non deve comportare il trasferimento di emissioni dirette od indirette altrove.
  4. Permanenza: il progetto deve essere in grado di garantire la riduzione di GHG in modo permanente per un minimo 20 anni.