Banca Ifis, evoluzione in chiave digitale

Banca Ifis, evoluzione in chiave digitale
La tecnologia è chiamata a svolgere un ruolo cruciale nella crescita della challenger bank. Quanto al business, focus sulle Pmi e sulla gestione dei crediti deteriorati
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Da una parte il sostegno alle Pmi attraverso i filoni del commercial & corporate banking, dall’altra lo sviluppo ulteriore del business legato ai crediti deteriorati. Sulla base di Does, il piano industriale 2022-2024 - Banca Ifis continuerà a focalizzarsi sui settori a più alta opportunità di crescita e redditività per rafforzare la leadership di mercato, puntando su quattro pilastri definiti dal management: sarà una banca digital, open, efficient e sustainable.

I target aziendali

Nel triennio 2022-2024 la società conta di generare un utile netto cumulato di oltre 400 milioni di euro, di cui 164 milioni solo nell’ultimo esercizio (100,6 milioni il risultato del 2021), con return of equity (indicatore di bilancio che esprime la redditività del capitale proprio) del 9%. Quanto alla remunerazione degli azionisti, l’obiettivo è di mantenere il 50% degli utili annuali, come negli ultimi esercizi.

I ricavi sono attesi in progresso in crescita da 603 milioni di euro del 2021 a 689 milioni nel 2024, sostenuti dall’aumento dei volumi, dall’innovazione tecnologica e da nuove partnership strategiche. Il contributo alla crescita sarà equamente bilanciato per business e tipologia di asset.

Il tutto a fronte di un’impronta sempre più sostenibile, anche attraverso la costituzione di un social impact lab per promuovere progetti ad alto impatto sociale per la cultura, la salute e il territorio a favore di tutti gli stakeholder della Banca.

Transizione accelerata

Un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi aziendale lo giocherà l’accelerazione della transizione digitale, con 76 milioni di euro di nuovi investimenti in tecnologia digitale e un team dedicato per ridurre le tempistiche dell’innovazione.

Nel segmento corporate and commercial banking questi investimenti porteranno, entro il 2024, al raddoppio dell’acquisizione dei clienti attraverso canali digitali (oltre il 40% rispetto il 25% di oggi), ad avere oltre il 90% delle erogazioni completate in meno di tre giorni e alla riduzione del tempo medio di risposta: entro le 24 ore rispetto ai circa dodici giorni attuali.

Nel settore Npl sarà implementata una strategia di contatto multicanale, l’uso della robotica e degli strumenti di analytics per accelerare i processi di recupero con l’obiettivo di ridurre del 30% i tempi di avvio delle attività per i portafogli Npl di nuova acquisizione e gestire in modo digitale e centralizzato più del 20% dei volumi.

Banca Ifis conta sulle risorse interne, ma anche su un modello di bank-as-a-platform, che prevede l’avvio di partnership strategiche ad alto potenziale per cogliere opportunità sia nella distribuzione di prodotti di credito, sia nell’acquisto e nella gestione degli Npl.

Resta elevata l’attenzione ai costi, con l’automazione e la ridefinizione dei processi per finanziare gli investimenti in digitalizzazione a servizio della crescita che potranno dare una spinta in tal senso.

Quanto al personale, nel triennio sono attese 200 nuove assunzioni, di cui 150 giovani, e un programma di formazione e di riqualificazione per rafforzare e ampliare le competenze distintive dei dipendenti.

Challenger bank

“Con il piano industriale 2022-2024 Banca Ifis conferma la propria natura di challenger bank che persegue obiettivi di generazione di valore sostenibile in settori ad alta remuneratività”, ha dichiarato nel corso della presentazione del piano Ernesto Fürstenberg Fassio, recentemente nominato presidente di Banca Ifis. Il quale ha rivendicato la solidità patrimoniale della società, con un Cet1 al 16,18%. “Il piano declina una visione di lungo periodo che è propria anche dell’azionista di controllo: si persegue il rafforzamento della posizione di leadership nei settori core di operatività e l’obiettivo è avere una banca ancora più innovativa, digitale, tecnologica, efficiente nell’industrializzazione dei processi, basata sulle competenze delle persone e sostenibile”.

Una visione condivisa dall’ad Frederik Geertman, per il quale l’obiettivo è “consolidare la leadership nei business a più alta opportunità di crescita e redditività: commercial and corporate banking per le Pmi e Npl, dove la banca è leader assoluta nel segmento small-ticket unsecured. Nel corso del prossimo triennio diventeremo una Banca sempre più digitale, efficiente, aperta a nuove partnership e orientata alla crescita”.

Numeri in crescita

Il percorso di Banca Ifis verso il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale è iniziato con il piede giusto. I risultati dei primi nove mesi del 2022 confermano infatti la strategia di crescita, come dimostra il dato dell’utile netto balzato in avanti del 32% rispetto al 2021, a 105,5 milioni di euro. Numeri che hanno consentito anche di deliberare un acconto sul dividendo 2022 di ben 52,4 milioni di euro.

Le attività di factoring e leasing di Banca Ifis sono cresciute tutte a tassi superiori rispetto ai mercati di riferimento, in progresso anche gli incassi del business Npl, grazie alla maggiore efficienza dell’attività di recupero dei crediti e alla qualità del portafoglio, dovuta all’approccio prudenziale in sede di acquisto dei portafogli di crediti problematici nel corso degli ultimi anni.

Il margine di intermediazione è salito del 9,6% a 488,7 milioni di euro (445,9 milioni di euro al 30.09.2021), mentre i costi hanno limitato il progresso del 7,9% nel confronto annuo.

Quanto alle nomine, Ernesto Fassio Furstenberg ora copre il ruolo di presidente, con il fondatore Sebastian Egon Furstenberg designato come presidente onorario.