Avanchair, la mobilità sostenibile

Avanchair, la mobilità sostenibile

Utilizzando sensori IoT, l’azienda sta studiando una sedia a rotelle elettrica in grado di monitorare i segni vitali dell’utente e di fornire supporto nelle operazioni di assistenza remota e di integrarsi con le piattaforme di sanità elettronica (e-health)

1 minuti di lettura

L’autonomia è probabilmente il bisogno più impellente per un disabile. Una sedia a rotelle con un sistema di trasferimento assistito, per muoversi liberamente dalla sedia al letto, al divano, alla vasca, all'auto (e viceversa) è forse l’oggetto che soddisfa meglio le necessità degli utenti. Un uovo di Colombo: peccato che una sedia così ancora non esista.

Andrea Depalo, lombardo di Saronno, è il fondatore di Avanchair S.r.l. e la sedia l’ha inventata, progettata, verificata. “Il nostro supporto elettromeccanico è l’unico che riesce a integrarsi nel volume della sedia a rotelle. Perciò abbiamo provveduto immediatamente a brevettarlo in Europa, Stati Uniti e Russia”. Lui stesso è costretto a usare una sedia a rotelle e perciò conosce bene i benefici che un’innovazione dall’alto valore sociale aggiunto, apparentemente semplice ma non così scontata, potrebbe garantire: “annullando i sovraccarichi articolari o muscolari dell’utente o del caregiver, permetteremo ai disabili di vivere la quotidianità con maggior sicurezza e indipendenza”, spiega Depalo.

I prossimi passi sono la realizzazione del prototipo e l’industrializzazione del prodotto: è in corso una raccolta fondi che punta a raggranellare i 130mila euro necessari. “Quando avremo le risorse necessarie, in sei mesi saremo in grado di realizzare il prototipo, in 18 mesi partiremo con la produzione”, assicura Depalo. Il mercato potenziale, d’altronde, è enorme: 660mila disabili in Italia, 5 milioni in Europa, 5,5 negli Usa. Più della metà ha serie difficoltà durante i trasferimenti o è costretto a farsi aiutare da un badante.

Avanchair, oltre al sistema di trasferimento assistito, è impegnata nello sviluppo e realizzazione di soluzioni tecnologiche per la mobilità sostenibile. Utilizzando sensori IoT, sta studiando una sedia a rotelle elettrica in grado di monitorare i segni vitali dell'utente, di fornire supporto nelle operazioni di assistenza remota e di integrarsi con le piattaforme di sanità elettronica (e-health). L’azienda mira a fornire connettività tra la sedia a rotelle e i veicoli elettrici da smart city per il trasporto pubblico e privato. A Las Vegas, Enel X e Avanchair hanno presentato la loro tecnologia collaborativa Juice ability: si tratta di un dispositivo di ricarica per batterie elettriche che offre agli utenti un nuovo servizio per ricaricare i motori delle sedie a rotelle anche lontano da casa, garantendo così maggiore libertà e indipendenza.

E ancora: con una start-up di Torino, si sta implementando un sistema di guida autonoma all’interno dell’abitazione. Altra “proficua collaborazione”, come la definisce Depalo, quella con il Centro veterani della Difesa, che ha fornito consulenza per alcuni aspetti clinico-riabilitativi e bio-ingegneristici e ha manifestato interesse per alcune soluzioni tecnologiche che possono migliorare gli standard assistenziali.
Un lavoro articolato e innovativo che, assicurano quelli di Avanchair, non ha finalità speculative: “vogliamo solo garantire la vita a chi ne ha diritto”.