Come portare il freddo ovunque

Come portare il freddo ovunque

Indel B si occupa di refrigerazione mobile: monta i frigoriferi nei pullman gran turismo, nei camper, nei camion ma anche su yacht e imbarcazioni. E nelle stanze dei grandi alberghi

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Da Sant'Agata Feltria, comune di duemila anime alle porte di Rimini, alle strade e ai mari di tutto il pianeta, e a molti dei più lussuosi alberghi nelle grandi capitali e nelle località da sogno. Parliamo della Indel B, nome sconosciuto al grande pubblico anche se probabilmente in tanti pur senza sapere, hanno utilizzato i suoi prodotti. Già perché la Indel B si occupa in particolare di refrigerazione mobile, i frigoriferi che si trovano nei pullman gran turismo, nei camper, nei camion ma anche su yacht e imbarcazioni.

Tutto è nato in Romagna. Qui, nel 1967 è nata la Indel B, con l’obiettivo di sfruttare l’invenzione del compressore semiermetico per produrre frigoriferi mobili di piccole dimensioni capaci di funzionare in movimento grazie alla corrente continua. Prodotti per permettere ai camperisti e ai camionisti dei grandi mezzi di poter godere sempre di bevande fresche e di cibo che non si rovina anche nei periodi più caldi e nei lunghi viaggi.

La Indel B porta la sua invenzione nelle fiere di settore e ottiene subito un buon successo, che viene suggellato a livello mondiale nel 1982 quando viene chiamata dalla Nasa, l’agenzia spaziale statunitense per costruire un frigorifero per lo Shuttle Columbia. Si tratta di un prodotto che deve avere delle prestazioni straordinarie, in grado di funzionare in qualsiasi posizione considerando una rotazione di 360 gradi e soprattutto in assenza di gravità.

Sfida che l’azienda vince conquistando una visibilità mondiale. Con gli ordini che iniziano ad arrivare allo stabilimento romagnolo da ogni parte del pianeta. Intanto l’azienda decide di sfruttare queste competenze puntando sul settore alberghiero dove fornisce i frigobar efficienti e silenziosi delle camere degli ospiti diventando partner di importanti catene internazionali come Hilton ed NH ma conquistando anche marchi del lusso come gli Armani Hotels che hanno scelto le cantine vino della Intel B per i 5 stelle di Milano e Dubai.

Entrata in Borsa nel 2017 per poter continuare a crescere anche con delle acquisizioni, Indel B è passata in soli tre anni da un fatturato di 88 milioni di euro prima della quotazione ai 152 dell’ultimo bilancio annuale raddoppiando parallelamente gli addetti, passati da 318 a 607. Dopo un rallentamento di inizia 2020, come ha spiegato l’amministratore delegato Luca Bora, causato “dall’imprevisto Covid-19 che ha determinato l’interruzione delle attività prima in Cina e poi nel resto del mondo, ha disegnato uno scenario di severa recessione. Oltre a cambiare profondamente il nostro stile di vita, la pandemia ha pesato su tutte le attività industriali, comprese quelle in cui opera l’azienda”, nell’ultimo periodo la Indel B ha ripreso la corsa trainata anche dal boom delle prenotazioni dei veicoli industriali che si stanno registrando negli Stati Uniti, dove la società vanta una significativa presenza.