Una rete di sensori e di software consente di monitorare da remoto la distribuzione dell’energia elettrica sulle cabine secondarie di Enel dove l’elettricità passa dalla media alla bassa tensione. Un occhio chirurgico che è in grado di aggiornare l’andamento in tempo reale di richiesta, i consumi e sulle condizioni fisiche della cabina. L’integrazione di Internet of Things con le trasmissioni wireless LoRaWAN a lungo raggio e i sistemi di raccolta ed elaborazione digitale dei dati consentono oggi una governance più efficiente per una risorsa fondamentale come l’energia.
Da una parte queste tecnologie migliorano la qualità del servizio per cittadini e imprese ma dall’altra consentono di ottimizzare i consumi. Ed è per questo che Enel ha scelto la soluzione offerta da e-labos, una start-up di Peschiera Borromeo che ha messo a punto un ecosistema informatico per tenere sott’occhio la distribuzione di elettricità. “Si tratta di una collaborazione nata durante le gare di Formula E, la corsa automobilista dedicata ai bolidi elettrici di cui Enel è stata partner, per monitorare con un unico sistema le utenze presenti all’interno di una struttura temporanea come quello di un circuito cittadino di gara - spiega Oscar Mario Cipolla, fondatore e CEO di e-labos - Da quell’esperienza abbiamo sviluppato POC25 e l’evoluzione POC100, un sistema di monitoraggio della rete di distribuzione elettrica che coniuga software e tecnologia IoT per controllare in diretta sia i parametri elettrici veri e propri, come la corrente e la tensione, che quelli ambientali all’interno della cabina”.
Sono dispositivi progettati ad hoc per rilevare temperatura, umidità, livelli di ozono, eventuale presenza di acqua o di apertura delle porte. “Solo per registrare la temperatura degli interruttori ci sono otto sonde dedicate - prosegue il fondatore di e-labos - La parte di rilevazione sulle misure elettriche può indicare una rotazione di fase inaspettata o un eccessivo consumo di corrente che può condurre a un possibile guasto nel breve e medio termine mentre quella ambientale del sistema può segnalare quando ci sono situazioni di rischio particolari, come l’allagamento o l’incendio, e prevenire anche incidenti preservando l’incolumità degli operatori che intervengono sul campo”.
Per le sue soluzioni, e-labos utilizza le ultime tecnologie disponibili nell’elettronica come Internet, Wi-Fi, LoRaWAN, il protocollo MODBUS485, microcontrollori incorporati, codici open source e stampa 3D per la prototipazione rapida. In un recente progetto pilota la start-up ha sviluppato un software che può simulare guasti e interruzione del servizio mentre è in fase sperimentale un sistema per monitorare le linee elettriche aeree, i cosiddetti tralicci, nelle aree di montagna. “I sensori in questo caso possono segnalare eventuali accumuli di neve sui cavi o, per esempio, la caduta di un albero sulla campata, due eventi che mettono a rischio il servizio di distribuzione dell’energia elettrica - conclude Cipolla - Grazie alla trasmissione a lungo raggio i dispositivi segnalano i casi critici geolocalizzando l’impianto in modo che gli operatori sappiano dove, e con quali attrezzature, è necessario intervenire”.
E-labos, i guardiani dell'energia
di Fabio MarzanoUna start-up di Peschiera Borromeo ha messo a punto un ecosistema informatico per tenere d’occhio la distribuzione di elettricità. Tutto è cominciato con il monitoraggio delle gare di Formula E