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Ermes, lo scudo che protegge i computer

Ermes, lo scudo che protegge i computer

L’azienda italiana fondata da Hassan Metwalley sta rivoluzionando i sistemi di sicurezza informatica corporate, con soluzioni totalmente automatiche basate sull’intelligenza artificiale

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Nata nel 2018 all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, “Ermes - Intelligent Anti Phishing” è l’azienda italiana fondata da Hassan Metwalley che sta rivoluzionando i sistemi di sicurezza informatica corporate, offrendo soluzioni totalmente automatiche basate sull’intelligenza artificiale.

Ermes ha sviluppato un sistema di protezione e prevenzione che sopperisce alle carenze dei filtri tradizionali assicurando una tutela integrale della navigazione. Gli algoritmi brevettati non solo analizzano il traffico di ogni utente proteggendolo in tempo reale, ma sviluppano continuamente nuovi “anticorpi”. Una soluzione in grado di bloccare totalmente la fuoriuscita di informazioni sensibili verso i Web tracker per prevenire ogni possibile minaccia dal web.

Il sistema messo a punto da Ermes si installa in pochi minuti, è completamente automatico e non richiede interventi di manutenzione. Inoltre, le aziende possono facilmente personalizzare una dashboard con report e statistiche.
Il sistema Ermes può leggere, filtrare e manipolare qualsiasi tipo di traffico sul Web, anche quello cifrato (come ad esempio il protocollo https) che attualmente rappresenta la quasi totalità. Lo scudo intelligente ripulisce il traffico e migliora la navigazione per l’utente finale che diventa in media fino a 4 volte più veloce. Ermes - Intelligent Anti Phishing protegge tutti i dispositivi aziendali (desktop, notebook, smartphone, tablet) ovunque essi si trovino (al lavoro, a casa, in aeroporto, ecc.) e con qualsiasi tipo di connessione (via cavo, wifi, 3G, ecc.).
Il sistema consente alle aziende di lavorare anche senza una rete virtuale privata. Grazie ad algoritmi brevettati, Ermes rileva automaticamente sia nuovi tracker che quelli che hanno semplicemente mutato il loro comportamento. È di fatto l’unico sistema che al momento può garantire una protezione aggiornata in tempo reale.

Tra i vantaggi non è certo trascurabile il risparmio economico. Con una media del 30% in meno di traffico Web, non solo diminuisce il carico di lavoro per la propria infrastruttura di rete interna ma si abbattono anche i costi del servizio web.

"Ciò che meglio descrive l’unicità del nostro sistema rispetto ai vari dispositivi di protezione sul mercato è che si tratta di una vera e propria strategia di contrattacco", spiega Hassan Metwalley, fondatore di Ermes. "Dallo studio delle più recenti evoluzioni dello spear phishing è evidente che si tratta di sistemi sofisticati, in continua evoluzione, che possono contare su risorse importanti, provenienti dalla ‘parte oscura’ del web. I nostri algoritmi diventano un prezioso alleato delle aziende: una sorta di cacciatore di squali, in grado di prevenire gli attacchi degli hacker".

Il sistema Ermes attiva una vera e propria “caccia agli squali informatici” in tre fasi: preparazione, esecuzione e prevenzione. E filtra il web-tracking dal dispositivo su cui viene installato. Normalmente ogni licenza copre due dispositivi per utente: ad esempio il computer dell’ufficio e lo smartphone o due laptop. Anche tutte le operazioni di web-keylogging (ovvero tutti gli inserimenti di password) vengono filtrati e protetti. Tutta la navigazione dell’utente viene protetta (anche da pubblicità). Il primo effetto sensibile è la velocità di navigazione. Si attiva uno scudo efficace contro malvertising (attacchi che attraverso finti annunci pubblicitari reindirizzano l’utente verso siti potenzialmente dannosi); cybersquatting (azioni volte ad appropriarsi dei siti di grandi marchi commerciali, aziende o personaggi famosi, causando enormi danni reputazionali) o quelle forme di pishing che spingono l’utente a cedere credenziali sfruttando la disattenzione (tabnabbing).


Oltre a difendere da ogni attacco di Spear Phishing, l’algoritmo  va costantemente a caccia di nuove potenziali forme di aggressione. Si pensi al diffondersi del cryptokacking: il furto di energia ai dispositivi e in particolare ai potenti server delle aziende con effetti di perdita di operatività fino al 95%. Un’altra potenziale falla nei sistemi aziendali complessi è rappresentata da versioni dei browser non sempre aggiornate. Basta un computer con un sistema operativo “non in dominio”, non aggiornato per mettere a rischio l’intera rete aziendale. Ermes protegge anche da rischi di extention vetting, aggressioni cioè che passano attraverso estensioni del browser.  L’eliminazione di pubblicità accelera di almeno 4 volte il browser e permette un risparmio del 30% di banda utilizzata. In pratica un risparmio di 36h/anno di navigazione.