Il cibo italiano che conquista il mondo

Il cibo italiano che conquista il mondo

Con My Business Cibus crescono i marchi del food made in Italy. La storia di Loison, Sgambaro, Mastri Birrai Umbri, Gustibus e Valserena   
 

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I sughi della siciliana Gustibus, la birra dei “Mastri Birrai Umbri” della perugina Farchioni e il parmigiano della parmense Società Agricola Valserena. Sono solo 5 marchi su 3.000 presenti in My Business Cibus, la piattaforma realizzata da Aicod per Fiere di Parma, progettata per consentire ad oltre 10mila operatori professionali di conoscere e selezionare quasi 200 mila prodotti catalogati per 365 giorni l’anno dalle aziende, di cui molte sono Pmi, espositrici di Cibus, il Salone internazionale del food di Parma.

“Sono aziende, spesso fuori dai riflettori, alcune conosciute, altre ignote fino a ieri, che grazie a Cibus hanno intrapreso un percorso di crescita virtuosa intercettando una domanda di food italiano nel mondo che è sempre molto richiesto, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi. Parliamo di prodotti di qualità, meno celebrati dei grandi marchi ma più buoni”, spiega Antonio Cellie, ceo Fiere di Parma e “mente” di Cibus.

E’ il caso dell’azienda trevigiana della famiglia Sgambaro, da 20 anni concentrata sulla pasta “Jolly”, preparata con solo grano italiano e sulle produzioni bio. Prodotto che è riuscito a ritagliarsi una nicchia in nuovi mercati in Europa e nel sud-est asiatico. Il grano duro proviene da Puglia ed Emilia. La pasta è prodotta con trafilazione in teflon, che rende il prodotto più liscio. Sgambaro opera con un mulino interno che gli consente di produrre autonomamente la farina, acquistando la materia prima, senza ricorso a pesticidi, da coltivatori selezionati. Dispone di un grande magazzino di stoccaggio che permette di mantenere la qualità della materia prima inalterata dalla raccolta estiva e fino all’anno seguente. Il suo fatturato si aggira intorno a 20 milioni di euro.

Cresce l’azienda siciliana Gustibus Alimentari che di recente ha acquistato un nuovo stabilimento per ampliare quello attuale di 20 mila mq, 7 dei quali a superficie coperta, fino a portare l’intero impianto complessivamente a 80 mila mq, con 25 mila mq di superficie coperta. Tra i suoi prodotti di punta la passata di pomodoro ciliegino, proveniente dai campi siciliani, coltivato in serra, raccolto e trasformato in azienda nel giro di 24 ore. Il 90% del fatturato, oltre 20 milioni di euro, viene realizzato in marchio privato per le maggiori catene di supermercati italiani ed europei. Il resto nei mercati arabi ed asiatici, Israele ed in particolare Giappone e Usa.

La vicentina Loison, azienda dolciaria artigiana, è conosciuta per il suo panettone prodotto con canditi di arance di Sicilia e cedro di Diamante, uvetta sultanina di prima scelta, semi piccolissimi e vaniglia Mananara del Madagascar. Il suo fatturato è di circa 10 milioni, realizzato al 50% sui mercati internazionali: Europa (Francia in testa), Canada, Usa, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e in quasi tutta l’Asia.

La perugina Farchioni, azienda guidata dall’omonima famiglia da 7 generazioni, marchio associato da sempre all’olio extra vergine di oliva, oltre 150 milioni di fatturato. Da quasi 10 anni è proprietaria del birrificio “Mastri Birrai” dove produce una birra artigianale caratterizzata da una delle filiere più corte d’Europa, distesa su oltre 1000 ettari coltivati in Umbria per produrre gli ingredienti della birra: farro, orzo, grano, luppoli aromatici, cicerchie e lenticchie. Peculiare è anche il prodotto della Società Agricola Valserena, storica azienda del parmense che produce parmigiano proveniente unicamente da vacche brune. La bruna italiana è una razza, derivata dalla vacca svizzera, che produce un latte ed un parmigiano di alta qualità.