Il packaging con carta riciclata

Il packaging con carta riciclata

Iniziativa di Lucart, tra i leader europei per i prodotti a uso igienico sanitario in carta

2 minuti di lettura

Un nuovo packacing in carta riciclata, realizzato con la carta per imballaggi flessibili prodotta nello stabilimento di Porcari (Lucca). È l’iniziativa promossa da Lucart, uno dei principali produttori a livello europeo di prodotti ad uso igienico sanitario in carta tissue e airlaid (come carta igienica, asciugatutto, tovaglioli, tovaglie, fazzoletti, asciugamani e lenzuolini medici) e di carte monolucide sottili per imballaggi flessibili.

L’azienda toscana ha inoltre standardizzato il modello circolare Mmc (Municipal Material Cycle). Sperimentato per la prima volta in Slovenia, il flusso prevede la raccolta di cartoni per bevande usati dalle famiglie di una comunità, attività realizzata tramite il coinvolgimento delle aziende locali di gestione dei rifiuti e dei consorzi di recupero. Lucart applica quindi un processo produttivo che consente di recuperare i cartoni e ottenere nuovi prodotti. L’azienda è infatti in grado di separare la componente tecnica (polietilene e alluminio) dalla componente biologica (fibre di cellulosa) dei cartoni per bevande: la prima viene utilizzata per produrre dispenser e pallet di plastica riciclata, la seconda per realizzare i prodotti in carta tissue della gamma Grazie Natural e Lucart Professional EcoNatural. Proprio questi prodotti in carta tissue (asciugamani, carta igienica, tovaglioli, ecc.) sono venduti, insieme ai relativi dispenser, a un partner di distribuzione locale che consegna i prodotti nei bagni di uffici pubblici, scuole, aziende pubbliche e centri sportivi e ricreativi della zona da cui provengono i cartoni per bevande riciclati.

Oltre mezzo secolo di storia

Lucart, fondata nel 1953 per iniziativa della famiglia Pasquini, nel tempo è diventato un gruppo industriale di respiro internazionale.Le attività produttive sono distribuite su tre divisioni (business to business, away from home e consumer), impegnate nello sviluppo e nella vendita di diversi prodotti con brand distintivi. La prima produce bobine jumbo destinate alla trasformazione presso altri centri di lavorazione esterni. Per l’area away from mome, i brand di riferimento sono Lucart Professional, Fato, Tenderly Professional e Velo, mentre per l’area consumer sono Tenderly, Tutto, Grazie Natural e Smile.

Attualmente il gruppo è composto da 1.600 persone distribuite tra nove stabilimenti produttivi, cinque in Italia – Porcari, Castelnuovo di Garfagnana e Diecimo (Lucca), Torre Di Mosto (Venezia) e Avigliano (Potenza) – e quattro in Europa, cioè Laval Sur Vologne (Francia), Nyergesújfalu (Ungheria), infine Aranguren e Artziniega in Spagna, più un hub logistico situato ad Altopascio in provincia di Lucca e una società commerciale a Francoforte in Germania.

Attenzione alle materie prime

La capacità produttiva è superiore a 395 mila tonnellate/anno di carta e i suoi prodotti in carta vengono distribuiti in più di 70 Paesi nel mondo. Numeri che nel 2019 hanno generato un fatturato consolidato di oltre 515 milioni di euro, +6,4% rispetto al 2018. “Siamo impegnati da anni nell’applicazione di modelli di business circolari che ci permettono di ridurre l’uso delle limitate risorse del pianeta e gli impatti ambientali”, sottolinea l’amministratore delegato Massimo Pasquini. “Ne sono una testimonianza i nostri prodotti in carta, come il Grazie Natural, realizzati grazie al riciclo dei cartoni per bevande tipo Tetra Pak. Continueremo su questa strada”, aggiunge, “riducendo anche l’uso di plastiche per gli imballaggi grazie all’impiego delle carte monolucide riciclate di nostra produzione, e investiremo in nuove soluzioni sostenibili per il riutilizzo dei nostri scarti di produzione”.