Per dare spazio ad un inedito business model in ambito musicale orientato alla sperimentazione ed all’innovazione tout court, due giovani deejay producer siciliani, Vincenzo Callea e Luca Lento, hanno dato vita a Pl4tform prendendo casa nel cuore di Palermo, tra il teatro Massimo ed il Politeama. Vero e proprio music-lab, Pl4tform è una startup pensata per chi vuol dar sfogo alla propria creatività e produrre la propria musica al di fuori dei canoni convenzionali e dei luoghi tradizionali facendo leva in primis su idee e tecnologie nuove.
Come mai avete scelto la città di Palermo come sede per la vostra startup?
"Nasciamo artisticamente in Sicilia ma a livello discografico abbiamo sempre dovuto appoggiarci a uffici stampa e case discografiche di Milano. Tempo fa abbiamo fatto parte dei Ti.Pi.cal, uno dei progetti simbolo della dance italiana, e le pressioni per trasferirci a Milano sono cresciute. Milano era del resto la mecca della discografia. Noi però abbiamo sempre pensato che si potessero fare cose belle ed interessanti anche all’estremo sud, in Sicilia. Così abbiamo deciso di investire sulle nostre competenze e sulle nostre esperienze proprio a Palermo, al fine di costruire un ponte verso Milano, Londra, Berlino e tutte quelle città che contano nel panorama musicale internazionale".
Quali sono state le problematiche tecniche nel mettere a frutto le vostre idee?
"All'inizio avevamo in mente tante idee, forse troppe, e noi stessi non sapevamo se saremmo mai stati in grado di realizzare un progetto tanto ambizioso. Le problematiche erano sostanzialmente quelle di gestire le iniziative che ci riproponevamo di realizzare nell’isola sulla base di un vero workflow ovvero di un modello strutturato ed efficiente. La Sicilia è, infatti, un territorio quasi vergine dal punto di vista del marketing discografico e non è sicuramente un polo rinomato in Italia per le produzioni musicali. Abbiamo quindi creato con Pl4tform una sorta di factory creativa a 360 gradi in cui si possono risolvere anche problemi legali dalla tutela dei copyright alla stesura dei contratti discografici".
Qual è il vostro modello di business?
"La produzione musicale è sicuramente il cuore di ciò che facciamo e che portiamo avanti sia per i nuovi arrivati sia per coloro che hanno bisogno di migliorare il proprio percorso artistico. In ogni caso fra le prime iniziative promosse da Pl4tform vale la pena ricordare quella riguardante il comfort acustico. Abbiamo riscontrato, infatti, come spesso, anche all’interno dei locali più eleganti, la musica di sottofondo non sia in linea con le caratteristiche della location. L'idea è stata quella di realizzare una colonna sonora su misura. Abbiamo creato così playlist dinamiche disponibili in streaming attraverso Spotify".
Il successo di una start up risiede anche nel disporre di un team multidisciplinare.
"Oltre a noi due (i.e. Vincenzo Callea e Luca Lento) il team di Pl4tform comprende professionisti qualificati specializzati nel marketing, dalla promozione di un artista al brand management. Naturalmente ci avvaliamo anche di collaboratori a progetto sparsi in tutta Italia e in Europa. Per quanto riguarda la produzione musicale abbiamo in Pl4tform due studi di registrazione dotati di strumentazione tecnologicamente adatta alle produzioni EDM (i.e. electronic dance music). Nel caso ci sia l'esigenza di utilizzare strumenti acustici tradizionali abbiamo uno studio satellite a Palermo ma anche uno a Sciacca con il quale collaboriamo per la creazione degli spot televisivi come quello per l'Amaro del Capo. Diciamo che in PL4TFORM realizziamo il 90% dell’attività".
Ambizioni?
"Continuare a crescere e a progredire lavorando in Sicilia".
Un consiglio per ha in mente di avviare una startup?
"Le idee vanno gestite da un lato restando con i piedi per terra ovvero nell’ambito della realtà e, dall’altro, guardando al lungo termine, comunque con ottimismo".