GGallery non si ferma ad aspettare, e se i teatri sono chiusi per la pandemia, pensa a una nuova forma di intrattenimento, forte della sua esperienza in linguaggi multimedali.
Nonostante il nome, non si tratta di una galleria d’arte ma di un’azienda ligure, fondata negli anni Ottanta come casa editrice e che adesso si occupa soprattutto di formazione e di e-learning. In dicembre ha realizzato un nuovo format in digitale, una specie di spettacolo interattivo per il web seguito da centinaia di persone sulla piattaforma zoom. Si parte con un collegamento a un ipotetico teatro, e dopo qualche minuto di attesa, ecco comparire l’attore e comico Antonio Ornano. Poi scorrono 90 intensi minuti tra battute, immagini in chromakey, per quello che potrebbe sembrare un “one man show”, ma solo in apparenza.
In realtà lo seguono circa 800 persone, ma non sono a teatro, sono connesse dalle loro case, sedute sul divano, sulla poltrona oppure a tavola, colte nella loro intima quotidianità. Ogni ospite può parlare, o meglio interagire con Ornano, basta alzare la mano, e ci pensa il regista Simone Repetto a coordinare il tutto. Non esiste un copione prestabilito, il comico parte dalla musica, dal rock, la sua passione, racconta aneddoti sulle star e sui loro amori, per fare paralleli con quello che succede nelle case, tra moglie e marito: “Non chiamiamolo teatro, nemmeno televisione - spiega Ornano - è un ibrido, il mio compito è quello di mantenere alta la soglia di attenzione per più di 90 minuti”; ogni volta ci riesce, e il pubblico fatica a salutarlo. Un vero successo, sold out il primo dicembre dopo sole 36 ore (il biglietto costa 10 euro); ancora sold out per il secondo spettacolo, sempre in dicembre, e adesso Ornano, il regista Simone Repetto e Paolo Macrì, presidente di GGallery stanno preparando il terzo spettacolo, dal titolo L’Ultima Ondata, per il 6 febbraio.
E’ questa l’ultima invenzione di GGallery realtà multimediale con una trentina di persone di provenienza diversa, per trovare soluzioni create ad hoc per i suoi clienti, attivi in settori completamente diversi: “La nostra abilità è quella di costruire soluzioni su misura, partendo da zero, per ogni cliente singolo - spiega Paolo Macrì - mi riferisco ai contenuti, ma anche alle piattaforme che realizzato appositamente per ogni progetto. Lavoriamo con circa 300 autori che spaziano dalla cucina, all’inglese, alla chirurgia, alla sicurezza sul lavoro”. GGallery è riuscita a superare bene anche il 2020: “Abbiamo fatturato 1.600.000 euro, con una lieve flessione negativa rispetto al 2019 - aggiunge Macrì - perché non abbiamo potuto fare gli eventi residenziali, ma siamo riusciti a migliorare il margine operativo di un 20%”.
La prossima sfida adesso sarà quella di integrare formazione, informazione, cultura e divertimento: “Lo spettacolo è nato come un esperimento, una estremizzazione aperta dell’e-learning, infatti tutto è partito da alcune pillole di formazione che dovevamo realizzare per una banca insieme a Ornano - spiega Paolo Macrì - considerato il successo di questo spettacolo interattivo per il web, e del suo l’indice di gradimento, pensiamo di continuare con altre forme come questa, per creare nuove sinergie tra divertimento, e apprendimento”.