“Recycle Your Boots”, ricicla i tuoi scarponi. Non è una semplice innovazione: abbiamo creato un processo organizzato che guarda alla vita dello scarpone, dalla produzione, al riciclo, alla rigenerazione dei materiali. Abbiamo scelto la vetrina dei Mondiali, perché è progetto che coinvolge tutti":
Alberto Zanatta, pesidente di Tecnica Group, ha presentato durate i Mondiali di sci di Cortina, evento senza spettatori per il Covid, un'iniziativa di economia circolare per trasformare i vecchi scarponi usati in materie di seconda generazione coinvolgendo produttori, negozianti e consumatori. Con un risparmio di risorse energetiche e una riduzione delle emissioni di CO2. Iniziativa che si inserisce nelle strategie di sostenibilità che questo segmento di eccellenza del Made In Italy. E Tecnica Group è una delle case history del trevigiano, il distretto di eccellenza dell'industria dello Sportsystem internazionale, con marchi come Tecnica, Blizzard e Nordica, oltre ai celebri Moon Boot.
Quando un vecchio paio di scarponi da sci arriva alla fine del suo ciclo di utilizzo, nella migliore delle ipotesi finisce in discarica o viene bruciato in un termovalorizzatore. Tecnica Group ha ripensato a questo iter, facendosi carico di un processo che raccolga, ricicli e rigeneri i materiali, da usare come componenti di nuovi scarponi o per la produzione di altri prodotti del mondo neve. Fondamentale la collaborazione dei negozianti, ma anche quella degli utenti: “Speriamo di coinvolgere gli sciatori che vogliono contribuire, con noi, a ridurre l’impronta ambientale del mondo dello sci. Al tempo stesso abbiamo la possibilità di sostenere i negozianti, provati dalle chiusure e dalla concorrenza online, invitando i consumatori a recarsi in negozio per una buona causa.”
Per i Moon Boot, invece, c'è la strada aperta del reselling di lusso, oggi considerato uno dei più grandi business, cavalcato dai big del lusso di Lvmh, Kering e Richemont. I Moon Boot sono i doposci per i quali Giancarlo Zanatta, fondatore di Tecnica, s’è ispirato al primo allunaggio. Sono finiti nelle sfilate dei brand dell’alta moda, reinterpretati anche da Jimmy Choo, protetti da "tutela di diritto d’autore in quanto opera di design industriale" e infine hanno vinto la battaglia contro l’influencer Chiara Ferragni: i suoi, griffati “Snow Boots” sono stati dichiarati dal Tribunale di Milano copie, ritirati dal mercato, e con l’imposizione di un risarcimento alla Tecnica.
IL PROCESSO
In concreto, ogni sciatore che vorrà comprare un nuovo paio di scarponi da sci Tecnica potrà restituire in negozio i suoi vecchi scarponi, di qualunque marca. “È stato fondamentale trovare le giuste tecnologie e coinvolgere i partner migliori per realizzare il processo - spiega Stefano Trentin, business unit manager di Blizzard-Tecnica -. I vecchi scarponi da sci verranno ritirati nei negozi e trasportati in spedizioni ottimizzate per ridurre le emissioni. L’azienda italiana Fecam si occuperà di separare le scarpette interne e di smontare ogni scarpone nelle sue singole componenti plastiche e metalliche. Tutte le parti verranno quindi inviate ai vicini impianti di Laprima Plastics, un’azienda specializzata che li trasformerà in materie di seconda generazione, come granuli di plastica e pezzi di alluminio, pronti per essere fusi e riutilizzati nella produzione industriale. Anche le scarpette verranno tritate per essere utilizzate come nuove imbottiture”.
Questo processo poi influenzerà anche il modo in cui il Gruppo progetterà in futuro i propri scarponi da sci. Tutto il team di innovazione di Tecnica Group è già al lavoro per implementare l’utilizzo delle materie rigenerate nel processo Recycle Your Boots nella produzione di nuovi prodotti e nuove componenti degli sci, mentre gli scarponi delle prossime stagioni verranno progettati in modo da facilitare lo smontaggio, la separazione dei materiali e il riciclo. Inoltre l’obiettivo di lungo periodo è aprire il progetto di riciclo ad altri prodotti e altri brand, anche al di fuori dell’industria dello sci.
L’ANALISI
Nel progetto è fondamentale la collaborazione con il dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova, con due diversi gruppi di ricerca. Un primo team, guidato dal professor Michele Modesti, si occuperà della ricerca e sviluppo sull’innovativo processo di riciclo degli scarponi. Un secondo team, guidato dal prof Alessandro Manzardo, ha invece l’obiettivo di comprendere l’impatto della produzione e smaltimento degli scarponi da sci, monitorando il processo del progetto Recycle Your Boots per valutare la sua efficacia in termini di riduzione dei potenziali impatti ambientali tra cui le emissioni di CO2. Attualmente è anche in corso di valutazione la candidatura del progetto al programma Life della Commissione europea, lo strumento con cui l’Unione finanzia gli interventi nel settore ambientale e climatico.
DALL’EUROPA AL RESTO DEL MONDO
Il progetto Recycle Your Boots sarà operativo a partire dall’autunno 2021 nei negozi dei paesi alpini: Italia, Francia, Svizzera, Austria e Germania. Il programma prevede di poterlo attivare presto anche in Norvegia, Svezia, Spagna e in Nord America con un partner industriale locale in grado di eseguire le attività di riciclo dei materiali. Tuttavia, l’elemento critico per il successo sarà in ogni Paese la mobilitazione della comunità degli sciatori: negozianti e acquirenti.