Eni, scatto sostenibile verso la decarbonizzazione

La strategia al 2050 sta segnando una fase di evoluzione del business model della società governata dalle sfide legate alla sostenibilità. Si va dalla riduzione delle emissioni alla conversione “bio” delle raffinerie. Nella riorganizzazione anche un’unità “tech” di supporto alle divisioni generali

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Proseguire lungo il percorso di trasformazione e decarbonizzazione perseguito negli ultimi sei anni e coniugare sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale, facendo leva su una serie di obiettivi di medio e lungo periodo e su un’organizzazione orientata al futuro. È un binario doppio ma integrato quello tracciato da Eni in vista degli anni sfidanti della post-normalità, o nuova normalità che dir si voglia. Il piano strategico di lungo termine della società al 2050 rispecchia una fase di evoluzione del suo business model che ha nella sostenibilità il motore con la “m” maiuscola. La nuova strategia è stata annunciata da Eni a fine febbraio 2020 e fissa alcuni obiettivi fondamentali.


Già nel 2019, Eni ha raggiunto con 6 anni di anticipo il target di riduzione delle emissioni fuggitive di metano, ridotte dell’80% rispetto al 2014, mentre al 2023 la produzione dalle sue bioraffinerie diventerà completamente “palm oil free”, in anticipo di 7 anni rispetto al limite previsto dalla regolamentazione europea. Le energie rinnovabili rappresentano un altro fronte caldo della società. La componente rinnovabile è stimata in forte crescita a oltre 55 Gigawatt al 2050, con uno sviluppo concentrato soprattutto nei Paesi Ocse per la fornitura di energia elettrica ai clienti, previsti in aumento oltre i 20 milioni al 2050 nel mercato retail. Il piano configura pure una graduale conversione dei siti italiani di raffinazione anche tramite il ricorso a nuove tecnologie per la produzione di prodotti decarbonizzati da riciclo di materiali di scarto: l’obiettivo è incrementare la capacità di lavorazione delle bioraffinerie a 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2050.


A questi tasselli se ne accompagnano altri: si va dal marketing, con la trasformazione delle stazioni di servizio in punti di vendita per la distribuzione esclusiva di carburanti sostenibili di nuova generazione e altri servizi differenziati, alla chimica (conversione progressiva dei siti esistenti ricorrendo a tecnologie per produzioni più specializzate, “bio” e riciclo delle plastiche), passando per l’impronta carbonica. Rispetto a quest’ultimo fronte, Eni ha sviluppato una metodologia, rivista e verificata da terze parti, per la misurazione omnicomprensiva delle emissioni.


Proprio sul fronte delle emissioni si segnalano diversi obiettivi. La nuova strategia punta ad azzerare entro il 2040 le emissioni nette GHG scope 1 (quelle derivanti dalle sorgenti riconducibili agli asset della compagnia) e scope 2 (derivanti dalla generazione di energia elettrica, calore e vapore acquistati da terzi e consumati negli asset della compagnia). E ad ottenere entro il 2050 una riduzione dell’80% delle emissioni nette Ghg sull’intero ciclo di vita dei prodotti energetici (incluse dunque le emissioni scope 3, prodotte a monte e a valle dell’attività della compagnia) oltre la soglia del 70% indicata dalla International Energy Agency nel Sustainable Development Scenario come asticella compatibile con l’Accordo di Parigi.


"Abbiamo disegnato l’evoluzione di Eni nei prossimi 30 anni coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio – ha spiegato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi - Un connubio giudicato da molti quasi impossibile, cui diamo, per primi nell’industria, un contenuto di business facendo leva sulla qualità dei nostri asset, delle nostre tecnologie e delle nostre competenze". Recentemente Eni ha annunciato anche una riorganizzazione interna, dando vita a due nuove Direzioni Generali integrate (Natural Resources ed Energy Evolution) supportate non solo dalle funzioni corporate, ma anche da un’unità Technology, R&D, Digital.