Levorato (Manutencoop): "Alleanza tra PA e privati per riqualificare l'immobiliare"

Levorato (Manutencoop): "Alleanza tra PA e privati per riqualificare l'immobiliare"
Il presidente del gruppo di facility management vede nel Pnrr uno strumento utile, ma non sufficiente a rilanciare il patrimonio edilizio pubblico
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"Le risorse messe in campo dal Pnrr sono importanti, ma non sufficienti a riqualificare un patrimonio immobiliare pubblico datato che non ha solo bisogno di ristrutturazioni, ma di essere ripensato profondamente e adeguato alle nuove esigenze. L'alleanza tra Pubblica amministrazione e privati qualificati è la strada maestra per il rilancio". È la convinzione di Claudio Levorato, presidente di Manutencoop società cooperativa, holding di controllo di Rekeep, realtà da 28 mila dipendenti attiva nell'integrated facility management, vale a dire in tutte quelle funzioni di supporto agli immobili.

Sul mercato c'è grande attesa per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che considera la riqualificazione edilizia tra gli assi principali di interventi, con il duplice obiettivo di ammodernare le strutture vetuste e di ridurre i consumi energetici. Siamo alla vigilia di una svolta?

"Il tema degli immobili pubblici ci sta molto a cuore come gruppo, dato che si tratta di un patrimonio in buona parte trascurato e non valorizzato. Da anni conduciamo una campagna di sensibilizzazione sulla necessità non prorogabile di investire nella riqualificazione delle strutture esistenti. Con la ricerca 'Verso una sanità territoriale: un piano di investimenti in strutture', condotta insieme a Nomisma, abbiamo sottolineato come sia necessario andare oltre il Pnrr anche nell'ambito degli interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare sanitario, per colmare quelle fragilità del Sistema sanitario nazionale emerse in maniera evidente durante la pandemia".

Ritiene non sia solo un problema di organizzazione della presenza professionale sul territorio, ma anche di immobili inadeguati?

"Sicuramente è necessario investire sull'incremento e la formazione del personale e su tecnologia e ricerca, ma un ruolo fondamentale è ricoperto anche dallo sviluppo di una rete di strutture territoriali, che è ciò di cui ci occupiamo. Il Pnrr ha individuato il tema strategico della medicina territoriale, ma i 3,3 miliardi previsti per la realizzazione di ospedali di comunità, case della comunità e Rsa, non sono sufficienti. Al nostro Paese servirebbe, infatti, un investimento complessivo di 8,2 miliardi, che potrebbe generare, oltre a benefici ambientali e sociali, un volano economico a livello nazionale dell'ordine di 25,7 miliardi. Se vuole integrare le risorse stanziate con ulteriori investimenti, la pubblica amministrazione non può ritenersi autosufficiente".

 

Claudio Levorato, presidente di Manutencoop
Claudio Levorato, presidente di Manutencoop 

 

Qual è il ruolo che auspica per il privato?

"Di certo non può essere un mero destinatario di acquisti, forniture e appalti, ma deve giocare un ruolo all'interno di vere e proprie partnership per mettere a disposizione del pubblico risorse, competenze ed efficienza. Oltre a un possibile contributo della sanità privata, le aziende come Rekeep che offrono servizi, soprattutto di facility management a supporto del Ssn, possono essere coinvolte attraverso la formula del partenariato pubblico privato".

In cosa consiste?

"È una soluzione che prevede di affidare a una società esterna gli interventi che vengono poi ripagati attraverso la gestione successiva dell'immobile. Attraverso il Ppp, che ha un valore differente e superiore rispetto al semplice appalto, il privato può quindi essere un alleato fondamentale della pubblica amministrazione, assumendosi il rischio di impresa e fornendo, oltre alle risorse finanziarie, anche quelle competenze tecniche di cui il settore pubblico a volte è carente. Le aziende private, infatti, sono in grado di mettere in campo sin da subito il know-how e le risorse necessarie per supportare la Pa, compresi i piccoli comuni che spesso sono quelli che più difettano di tali mezzi, in tempi certi e con risultati garantiti".

Quali sono i ritorni per il privato?

"Le aziende coinvolte in questi progetti possono ottenere un ritorno economico solo se gli interventi danno i risultati pianificati e in tempi rapidi. Questo responsabilizza le parti in causa, consentendo di fare leva da una parte sulle capacità economiche e progettuali delle imprese, dall'altra su un'efficiente pianificazione di sviluppo territoriale pubblica, in una logica complessiva di accelerazione degli investimenti".

Ci sono casi in cui il Ppp ha dimostrato di funzionare e quindi possono costituire dei benchmark per il mercato?

"Un esempio di come il partenariato pubblico privato sia una soluzione efficace anche per i Comuni di piccole e medie dimensioni è il piano di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione che stiamo realizzando nel Comune di Anzola dell'Emilia, nella Città metropolitana di Bologna. Il progetto, che vale 1,6 milioni di euro e non peserà sulle casse del Comune dal momento che sarà integralmente sostenuto da Rekeep, consentirà a regime un taglio dei consumi energetici e una riduzione delle emissioni grazie a una nuova illuminazione pubblica e a immobili comunali più efficienti e confortevoli dal punto di vista climatico e acustico. Il Ppp è una formula adottata da diversi comuni italiani, che tuttavia rimangono minoritari rispetto all'immenso patrimonio pubblico locale e può essere ampiamente utilizzata anche in ambito sanitario".

Perché proprio la sanità?

"Gli immobili destinati a questi servizi sono tra i più energivori: la loro riqualificazione potrebbe non solo far compiere all'Italia un grande passo avanti in termini di efficienza e sostenibilità ambientale, ma consentirebbe anche di migliorare il comfort interno, ridurre i consumi e quindi i costi e introdurre una apprezzabile riqualificazione urbanistica delle aree ospedaliere. Un esempio di riqualificazione energetica in ambito sanitario è l'Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, che è stato interessato da lavori di riqualificazione degli impianti e dell'involucro edilizio da parte di Rekeep".

Con quali risultati?

"Si è trattato di un miglioramento di ben sei classi energetiche e sono state dimezzate le emissioni. Un articolato piano di interventi ne ha migliorato la sicurezza e l'efficienza energetica e gestionale, oltre a consentire una sensibile riduzione dell'impatto ambientale".