L’investimento di successo nasce dalla pianificazione

L’investimento di successo nasce dalla pianificazione
L’avvocato Stefano Loconte ha pubblicato la quarta edizione del manuale nel quale esamina gli strumenti per tutelare e valorizzare nel tempo il proprio patrimonio
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Solo poche settimane fa nessuno avrebbe pronosticato la corsa che ha caratterizzato sia l’azionario, sia l’obbligazionario in questo primo scorcio di 2023. Allo stesso modo, in pochi avrebbero potuto immaginare un andamento negativo per le due principali asset class nel 2022. Queste due lezioni confermano che provare a indovinare il timing dell’investimento può rivelarsi dannoso. Piuttosto l’esperienza insegna che nel lungo termine gli investimenti di maggiore successo sono quelli frutto di scelte consapevoli, di pianificazione e capacità di resistere alle inevitabili oscillazioni di breve. A maggior ragione se si tratta di patrimoni articolati, che necessitano quindi di valutazioni non solo finanziarie, ma anche relative alle variabili fiscali e alle dinamiche successorie.

L’autore

Questi concetti vengono esplicitati in “Strumenti di pianificazione e protezione patrimoniale”, quarta edizione del libro edito da Wolters Kluwer Ipsoa, riferimento per il wealth management, concetto che va al di là del private banking in quanto abbraccia le questioni di tutela e valorizzazione del patrimonio che vanno bel oltre i soli aspetti finanziari ed abbracciano l’intero patrimonio della persona. Un volume che porta la firma di Stefano Loconte, fondatore e titolare dello studio legale Loconte & Partners con sedi a Milano, Bari e Roma in Italia oltre che con alcune sedi all’estero, nonché professore di Diritto Tributario all’Università Lum di Casamassima (Bari) e docente in numerosi corsi di specializzazione nell’ambito del diritto.

Questa variegata esperienza ha portato Loconte a conoscere da vicino le principali esigenze delle famiglie, di matrice imprenditoriale ma anche con patrimoni diversificati in altre asset class, che segue con un team dedicato alle attività di wealth management non finanziario, anche attraverso i servizi di una società fiduciaria autorizzata e vigilata unitamente a quelli di una trustee company di diritto italiano e di una società specializzata nell’advisory globale dei beni da collezione. Un modello di servizio articolato che trova spiegazione nella complessità dei patrimoni che spesso caratterizza le famiglie imprenditoriali, richiedendo pertanto una consulenza di qualità in una pluralità di discipline.

Il libro

La nuova edizione del manuale si sofferma in particolare proprio sulle nuove classi d’investimento (detto dei beni da collezione, nella categoria rientrano anche quelli digitali), che richiedono strumenti e modelli operativi specifici, nonché sui rischi di natura penale e sulla corretta gestione degli adempimenti di compliance.

La presentazione dei vari istituti giuridici è arricchita da numerose case history, con l’analisi di una serie di casi concreti, selezionati per trasmettere al lettore una metodologia operativa efficace in termini di pianificazione e protezione del patrimonio, attraverso l'uso combinato dei diversi strumenti di natura civilistica uniti alla corretta gestione della variabile fiscale, fino ad arrivare agli strumenti presenti nel diritto estero.
Ampio spazio, inoltre, è stato dedicato alla società semplice, forma giuridica che negli ultimi anni ha assunto il ruolo di uno degli strumenti tra i più utili per la gestione e la pianificazione dei patrimoni in contesti familiari. Così come vengono trattate in modo esaustivo le Fondazioni di famiglia, ormai strumento che necessita di una analisi autonoma nel nuovo contesto del wealth management.

Spazio al trust

Tra gli aspetti innovativi della quarta edizione vi è poi un ulteriore approfondimento sul trust, istituto di diritto anglosassone, ma sempre più utilizzato anche nel nostro Paese per la sua struttura che consente di segregare il patrimonio da eventuali problematiche anche dopo la morte del disponente. Uno schema giuridico che quindi può risultare utile ad esempio quando si vuole tutelare nel tempo un erede con qualche fragilità.

L’approfondimento sul trust nasce alla luce della recente Circolare dell'Agenzia delle Entrate, che fornisce una serie di indicazioni per l’utilizzo di questo strumento. “Mi occupo di trust ormai da oltre un quarto di secolo e sono stato il primo in Italia a riuscire a far attivare una cattedra universitaria in Diritto dei Trust presso l’Università LUM di Bari, dove attualmente insegno”, ricorda Loconte. “La nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate contribuirà a modificare in positivo il mercato di riferimento in Italia. L’intervento è stato molto rilevante e tante sono le novità che devono ancora essere metabolizzate per fornire indicazioni chiare a chi potrebbe avere interesse a ricorrere allo strumento”; in ogni caso, continua Loconte, “l’uso del trust è destinato ad essere sempre più diffuso anche in considerazione dell’evoluzione culturale degli italiani verso il fenomeno della pianificazione patrimoniale”.

In definitiva, il libro si rivela un testo fondamentale per chi vuole approfondire la cultura di questi temi e delle loro implicazioni operative, rimanendo al passo con tutte le più recenti evoluzioni legislative e del mercato.