Arrivano due fondi dal Pnrr per favorire la rigenerazione urbana sostenibile e promuovere un turismo responsabile

Arrivano due fondi dal Pnrr per favorire la rigenerazione urbana sostenibile e promuovere un turismo responsabile
Le risorse relative ai Piani urbani integrati sono pari a 272 milioni di euro e sono destinate a 14 città metropolitane, con una quota del 40% per il Mezzogiorno. Il fondo tematico per la transizione green e digitale del settore turistico è di 500 milioni di euro
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Il Piano nazionale di ripresa e resilieanza mobiliterà complessivamente 235 miliardi di euro ed è considerato un’opportunità imperdibile di sviluppo, di investimenti e di riforme per promuovere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo. Una grande occasione per la Penisola; tuttavia il Pnrr sembra non riuscire a decollare come dovrebbe. E se gli enti pubblici faticano ad organizzarsi, i privati si stanno muovendo velocemente.

Equiter, investitore e advisor finanziario nel settore delle infrastrutture e dell’innovazione, da tempo interlocutore della Bei, la Banca europea per gli investimenti, sta ottenendo ottimi risultati nell’ambito di due fondi provenienti dal Pnrr e lanciati a marzo. In particolare, il 10 marzo è stata la volta del fondo tematico partito dal ministero del Turismo, pari a 500 milioni di euro. La  Bei destinerà queste risorse alle imprese, attraverso gli intermediari finanziari di Equiter con il Gruppo Intesa San Paolo, e Banca Finint, in collaborazione con Finint Investments SGR, e con Sinloc Spa. Nel dettaglio, Equiter gestisce con il Gruppo Intesa San Paolo risorse fino a 200 milioni di euro, mente Banca Finint 175 milioni.

L’obiettivo del fondo sarà quello di favorire e promuovere un’offerta turistica basata sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione e  sulla digitalizzazione dei servizi, aumentando la competitività delle aziende. Gli investimenti potranno prevedere la ristrutturazione e l’ammodernamento di strutture e infrastrutture, sempre per favorire la sostenibilità e la transizione verde del settore.

Il 31 marzo invece è stato lanciato il fondo per i Piani urbani integrati, a parte del ministero dell’Interno e dalla Bei, con un ammontare di 272 milioni di euro e rivolto a 14 città metropolitane, Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Roma Capitale, Napoli, Catania, Reggio Calabria, Cagliari, Bari, Messina, Palermo. Il 40% delle risorse sono destinate al Mezzogiorno. Questo fondo contribuirà ad attrarre investimenti privati e a combinarli con le risorse del Pnrr, con lo scopo di promuovere la rigenerazione urbana sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficienza energetica e l’innovazione digitale.

Si potranno rinnovare, valorizzare e riconvertire aree o anche edifici dismessi, con l’intento di promuovere la mobilità sostenibile e digitale: sarà un intervento di riqualificazione di spazi urbani con ricadute per lo sviluppo economico e imprenditoriale del Paese: “Tali risorse rappresentano per le Città Metropolitane un’opportunità strategica  per lo sviluppo di progetti coerenti con le tematiche di  sostenibilità ambientale e coesione sociale nel rispetto dei requisiti dettati dall’Unione Europea”, spiega Carla Patrizi Ferrari, ad di Equiter.

La sfida sarà riuscire a impegnare le risorse entro il 2025 per il fondo del turismo, e non oltre giugno 2026 per i Piani urbani integrati. Un piccolo inizio per avviare la ripartenza.