Il gruppo Casta Diva approva il piano industriale 2023-2026 e punta a crescere ancora accelerando su m&a, sostenibilità e digitalizzazione. Tenendo conto delle operazioni già realizzate, l’azienda attiva nel settore della comunicazione ha fissato come obiettivi di fine piano (al 2026) un valore della produzione di 153 milioni di euro, portando l’Ebitda adjusted a 17,7 milioni e la posizione finanziaria netta a meno 6,4 milioni.
Guardando ai risultati 2023 già conseguiti (consolidati ma non audited allo scorso 24 novembre) nel confronto con il 2022, il valore della produzione è aumentato del 33%, a 111,3 milioni di euro, l’Ebitda adj del 44%, a 10,1 milioni, l’Ebitda adj margin ha visto un incremento dell’8,7%, mentre l’Ebit adj è cresciuto di 6,1 milioni (più 33% sul 2022) e l’indebitamento netto di 5,5 milioni. Confermata poi tra il 2023 e il 2025 la distribuzione dei dividendi già iniziata, per un valore non inferiore ai tre milioni di euro. Nei primi undici mesi dell’anno il prezzo dell’azione Casta Diva è aumentato del 105%, da 0,664 euro a 1,360 euro, a fronte di un calo del listino Egm del 16%, precisa la società.
Le linee guida della crescita
Risultati frutto di precise linee strategiche che guideranno anche la crescita prevista per il futuro triennio e che puntano ad aggregare i mercati della live communication e della video production in Italia; semplificare la struttura aziendale, digitalizzarne i processi e ridurne i costi; rendere sostenibili le attività grazie a un piano di iniziative in ambito Esg e diventare società benefit. Le linee guida indicano anche la volontà di espandere la diversificazione dell’offerta attraverso operazioni di m&a; monitorare e integrare le novitaà tecnologiche, anche grazie alla partecipazione a Web3 Alliance; remunerare l’azionariato.
In ambito m&a sono diverse le operazioni straordinarie già realizzate nel corso del 2023. Tra queste, l’acquisizione del ramo d’azienda eventi (ex Over Seas); l’acquisizione del residuo 10% di Genius Progetti e del 100% di Akita Film, una delle principali case di produzione di spot pubblicitari. È stata, inoltre, impostata una quarta operazione, per un investimento totale di 11,1 milioni di euro (in gran parte autofinanziato), per l’acquisizione del 70% di E-Motion, casa di produzione di Genova specializzata in video industriali e per eventi, che prevede di chiudere il 2023 con un fatturato di 3,1 milioni e un Ebitda di 0,3 milioni (Ebitda margin del 10%). Il costo dell’operazione si attesta a 826 mila euro e, qualora finalizzata, potrà essere pagato post firma accordo in parte al closing e in parte a 18 mesi dal closing, che è condizionato all’esito di una due diligence attualmente in corso. Operazioni con le quali il gruppo punta a diventare un campione nazionale, da 200-300 milioni di euro di fatturato, che possa competere con le maggiori realtà europee.