La pubblicità che fa bene al sociale

La pubblicità che fa bene al sociale

Attraverso il modello del megafono sociale, Danone Italia trasforma il business in uno strumento concreto per avere un impatto positivo su persone e comunità. Tutti i progetti

2 minuti di lettura

Oggi per tutte le aziende la sostenibilità è uno dei temi all’ordine del giorno. Allora perché non integrarla nel modello di business partendo dai brand, per generare un impatto positivo sulla società? È quello che ha deciso di fare Danone Italia: “Ci siamo chiesti: quali sono gli asset tangibili di un’azienda che fa beni di largo consumo come noi? Il mercato della pubblicità in Italia vale 10 miliardi di euro, e tutti ci investiamo. Ci siamo fatti un’altra domanda: come facciamo a usare questa somma di denaro enorme per far sì prosperare azienda, ma anche per aiutare la società ad evolvere? - racconta Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Danone Italia e Grecia - Così abbiamo iniziato a cercare per ognuno dei nostri marchi una causa sociale rilevante con partner esperti. Attraverso il modello del Megafono Sociale, il business diventa uno strumento concreto per avere un impatto positivo su persone e comunità”.

Così è nato il caso emblematico di Danette e PizzAut per promuovere l’inclusione sociale dei ragazzi con autismo, che ha permesso di promuovere un’attività di gioia e musica, supportando l’apertura del nuovo ristorante di Monza nell’aprile 2023. “Non solo – aggiunge Gavelli -, il testo del famoso jingle di Danette è stato riscritto da Elio e le Storie Tese e da Germano Lanzoni, per essere dedicato al progetto di Nico Acampora ed esortare all’inclusione”.

Un’altra iniziativa è quella de “Il mese del cuore” di Danacol che prevede check up gratuiti di misurazione dei sette fattori di rischio con il supporto dei medici del Policlinico Gemelli. La campagna di sensibilizzazione ha visto la reinterpretazione del celebre brano “Stayin’ Alive” dei Bee Gees - spesso utilizzata anche per mantenere il ritmo del massaggio cardiaco - in chiave pop e ironica per lanciare un importante messaggio sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari e, in particolare, sul controllo del colesterolo. L’iniziativa ha portato ad effettuare trentunomila tra check-up gratuiti e misurazioni in farmacia, con un piano di arrivare a farne altri sessantamila nei prossimi cinque anni.

Con il brand Nutricia, invece, Danone, in occasione dalla giornata del fiocchetto lilla, è stata al fianco di Animenta – associazione non-profit che si occupa di disturbi alimentari – per supportare la realizzazione di una serie di laboratori creativi, di teatro e scrittura con l’obiettivo di fornire supporto a coloro che si trovano ad affrontare un percorso di recupero avviato o a chi si trova in lista d’attesa per accedere ad un percorso di cura.

“L’obiettivo è creare delle partnership di lungo periodo che creino un impatto misurabile – aggiunge l’amministratore delegato - Questi progetti portano anche crescita a livello ecnomico e aziendale, sociale e mediatico. Danacol, per esempio, cresce a doppia cifra da quando abbiamo iniziato questa campagna. I filmati con PizzAut hanno ottenuto 44 milioni di visualizzazioni. Queste iniziative hanno impatto anche sulle nostre 500 persone: la maggior parte di loro, infatti, ha scelto volontariamente di essere coinvolta nei progetti”.

I commenti dei lettori