Le imprese innovative del Lazio crescono nella Silicon Valley

Le imprese innovative del Lazio crescono nella Silicon Valley

Dall’AgriTech alla Space Economy, 24 realtà tech hanno partecipato al programma di accelerazione per le startup presso l’Hub di Innovit. Angelilli (Regione Lazio): “Un’opportunità per accedere alle reti globali dell’innovazione e potenziare le capacità competitive delle aziende impegnate nelle tecnologie avanzate”

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Internazionalizzazione, sviluppo di nuovi progetti, crescita e networking. Sono alcuni degli obiettivi della partecipazione di 24 imprese innovative del Lazio al Programma di accelerazione per le startup presso il polo di Innovit - l’Italian Innovation and Cultural Hub - a San Francisco (Stati Uniti), tra il 27 aprile e il primo maggio. Una missione che ha visto protagoniste realtà delle filiere di Life Science, AgriTech, Aerospazio e Space Economy, e che è stata sostenuta dall’assessorato allo Sviluppo economico della Regione attraverso i fondi Pr Fesr Lazio 2021-2027. Un'iniziativa caratterizzata da un programma ricco di incontri, approfondimenti tecnologici, presentazione di case history e sessioni di B2B con aziende e investitori locali, e che si inserisce nel contesto delle relazioni strategiche costruite tra i due Paesi.

Più nel dettaglio, Innovit è un acceleratore high tech promosso dal ministero degli Affari Esteri e Ice, che affianca startup, scaleup e pmi italiane innovative nella Silicon Valley. L’hub offre mentoring e networking, con focus sui settori tecnologici di avanguardia come intelligenza artificiale, Life Sciences, Cleantech e Aerospace, sostenendo l'internazionalizzazione, lo scambio di conoscenze ed esperienze e favorendo la creazione di reti globali.

La Regione Lazio ha scelto Innovit come partner strategico per sostenere i processi di innovazione internazionale attraverso il rafforzamento del legame diretto con le imprese della Bay Area e della Silicon Valley e per integrare gli ecosistemi tecnologici del Lazio con le eccellenze tech mondiali.

Nella giornata del 30 aprile, le realtà italiane hanno proposto servizi e soluzioni in diversi ambiti strategici, tra cui digitale, IA, scienze della vita e tecnologie per l’agricoltura. In primo piano la valorizzazione del patrimonio culturale con applicazioni multimediali immersive, promosse in occasione della mostra sulla Civiltà Etrusca inaugurata a San Francisco, con il contributo dalla Regione Lazio, e visitabile nei giorni di permanenza delle imprese. Agli incontri presso Innovit hanno partecipato anche il presidente della Regione Francesco Rocca, il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione, Roberta Angelilli, e l'assessore alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia e al Servizio civile, Renata Baldassarre.

Il giorno successivo, la delegazione regionale ha tenuto un incontro con i professori e i ricercatori italiani dell’Università di Berkeley, all’interno del campus universitario californiano, per definire progetti comuni. Successivamente, presso l’Istituto Italiano di Cultura è stato firmato il Memorandum d’Intesa tra il Consolato Generale d’Italia e la Regione Lazio per sostenere le startup e le piccole e medie imprese regionali ad alto contenuto tecnologico nella partecipazione ai programmi di sviluppo e accelerazione promossi da Innovit.

"È stata un’occasione dalle immense potenzialità per le imprese della nostra regione che producono innovazione. La partecipazione ad Innovit è solo l’inizio di un percorso di crescita che potrà proseguire negli ambienti più avanzati al mondo e in contesti di respiro internazionale - ha commentato Angelilli - Stabilire una collaborazione tra istituzioni locali e agenzie di sviluppo significa investire sulla competitività delle imprese e del sistema produttivo del Lazio potenziando la strategia regionale che al piano per l’internazionalizzazione ha riservato 15 milioni di euro con partner di primo livello come Cassa Depositi e Prestiti, Simest e Sace, e 100 milioni per sostenere e incentivare la produzione di tecnologie critiche, digitali e soluzioni di ricerca".

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