I giovani imprenditori sono stati i protagonisti del Lean Startup Program di Nestlé. Dopo un “apprendistato” durato tre mesi - l’iniziativa è partita a metà settembre - sono stati decretati i vincitori nelle tre categorie in cui era suddiviso il premio. Per quella intitolata “Personalizzazione esperienza d’acquisto” è salito sul gradino più alto del podio il team Astra, composto dai 18enni Emanuele Sacco, Pietro Cappellini, Luigi Masini e dal 17enne Ludovico Fiorella. Quattro ragazzi giovanissimi che si sono conosciuti alle scuole superiori e che partecipano regolarmente ad hackathon e percorsi di innovazione.
Nella categoria “Bambini e sana alimentazione” la vittoria è invece andata al team Ally, composto dai 25enni Giulia Diletta Necci e Matteo Calvaresi. Giulia è una nutrizionista con una laurea ottenuta al Campus Biomedico di Roma e attualmente collabora come responsabile scientifica con una startup di integratori, mentre Matteo è un programmatore con la passione per l’innovazione e la tecnologia
Nella terza categoria, infine, quella denominata “Ricerca e selezione di talenti” ha avuto la meglio il team Steps, composto dai 25enni Matteo Trovò, Anton Morale, Nicolò Caruzzo che, nonostante la giovane età, hanno già dato vita un anno fa a una startup di employer branding per consentire alle aziende di creare vivai di giovani talenti.
Il progetto Lean Startup Program, che è stato promosso da Nestlé in collaborazione con il pre-acceleratore di startup Peekaboo, si era posto come obiettivo quello di offrire un supporto concreto all’imprenditoria giovanile in questo difficile momento. I vincitori hanno infatti ricevuto 10.000 euro da investire nella propria startup o in un'idea innovativa.
L’iniziativa ha ricevuto oltre 200 richieste di adesioni da parte di giovani imprenditori. Da ottobre a dicembre i giovani imprenditori hanno acquisito gli strumenti e le competenze per lavorare in chiave digitale e tecnologica. Nella fase finale sono entrati 15 progetti innovativi, suddivisi nelle tre aree di sviluppo particolarmente importanti per la multinazionale alimentare: personalizzazione dei prodotti, educazione alimentare e innovazione del processo di recruiting.
Complessivamente nel progetto Nestlé Lean Startup Program sono stati coinvolti 52 ragazzi, sei mentor di Nestlé, otto mentor di Peekaboo e sono state erogate oltre 70 ore di formazione. Grazie a questa iniziativa, Nestlé ha dato la possibilità ai giovani imprenditori di confrontarsi con i manager di una grande realtà multinazionale e di presentare le loro proposte innovative, che l’azienda valuterà per un’eventuale collaborazione.
“Da sempre noi di Nestlé investiamo nelle giovani generazioni e spingiamo i ragazzi a credere nei loro progetti, ma in questa situazione particolarmente complessa ci sentiamo ancora più motivati a fornire un supporto concreto all’imprenditoria giovanile. Attraverso il Nestlé Lean Startup Program abbiamo voluto offrire una formazione dedicata per il loro futuro imprenditoriale e siamo grati a tutti i team per aver contribuito ad accelerare l’innovazione all’interno della nostra azienda - spiega Giacomo Piantoni, direttore Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia - Siamo convinti che i giovani siano in grado di portare idee di grandissimo valore e il difficile contesto ci ha spinto a lavorare con ancor più motivazione per dar loro le giuste opportunità di formazione e di inserimento professionale. In questa prospettiva si inserisce il nostro impegno, annunciato lo scorso novembre all’interno del programma Nestlé Needs YOUth, a offrire 1450 assunzioni dirette e 1400 stage in Italia entro il 2025 e di proseguire con i programmi di collaborazione con startup e giovani imprenditori”.