Il terzo settore ha acquisito negli ultimi anni un'importanza crescente per l'economia italiana grazie alla sua capacità di creare impatto sociale e ambientale, combinandolo con la creazione di valore economico. Il tutto attraverso un modello di società solidale che si auto-organizza promuovendo l'erogazione di servizi.
Si tratta di un comparto che, secondo una ricerca condotta da Cnel, Fondazione Astrid e Fondazione per la sussidiarietà, ha continuato a crescere anche durante la pandemia. Arrivando a contare 375 mila istituzioni tra associazioni, fondazioni e cooperative sociali, in aumento del 25% rispetto a dieci anni fa, per un valore della produzione stimato in 80 miliardi di euro.
Il progetto "Road to Social Change"
Un ambito al cui sviluppo puntano a contribuire anche gli operatori finanziari come UniCredit, che ha lanciato il progetto "Road to Social Change", sviluppato nell'ambito della propria Banking Academy in collaborazione con Aiccon, Politecnico di Milano - Tiresia/Mip, Fondazione Italiana Accenture e TechSoup. Quest'ultimo è un percorso che punta a formare una nuova figura professionale, ovvero il social change manager del terzo settore, attraverso contenuti che includono sette digital talk nazionali e 14 seminari online dedicati ai territori. Oltre a un'ampia offerta di formazione on demand su tematiche legate alla digital transformation, al banking e alla misurazione e gestione dell'impatto sociale.
Tra i digital talk, il prossimo appuntamento è in programma per martedì 19 ottobre sul tema "Promuovere l'economia circolare attraverso le comunità intraprendenti", con gli interventi tra gli speakers di Irene Bengo, ricercatrice presso il Politecnico di Milano - Tiresia, e di Stefano Micelli dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Mentre martedì 16 novembre si discuterà di come promuovere città e nuovi ecosistemi inclusivi con la partecipazione di Fabio Fraticelli, chief operating officer della società non-profit TechSoup Italia.
Parallelamente al percorso di formazione, il progetto prevede anche una call incentrata sulla proposta da parte di organizzazioni del terzo settore di progetti di community building a forte ricaduta sociale sui territori. I sette vincitori potranno ricevere contributi economici e accompagnamento allo sviluppo delle idee progettuali.
Le altre iniziative
L'attenzione della banca al terzo settore si esprime anche attraverso iniziative come "Il mio dono", piattaforma di fundraising nata per facilitare l'incontro tra le organizzazioni non profit e tutti coloro che vogliono sostenere questo comparto attraverso delle donazioni. Dal 2005 l'istituto ha, inoltre, lanciato un progetto legato all'emissione di carte di credito "etiche". In base all'iniziativa, interamente a carico di UniCredit, il due per mille delle spese effettuate nel mese con una di queste carte confluisce nel fondo Carta Etica, destinato a finanziare progetti di solidarietà portati avanti da organizzazioni senza scopo di lucro che si prefiggono obiettivi socialmente utili.
Tra questi progetti di solidarietà, spicca "1 voto, 200.000 aiuti concreti", iniziativa che mette a disposizione 200mila euro, a titolo di donazione, da distribuire tra le organizzazioni del terzo settore aderenti al portale ilMioDono.it. Una gara di solidarietà, alla quale nell'ultima edizione hanno preso parte oltre 1.500 onlus, con oltre 107 mila voti raccolti in 61 giorni, che dal 2010 ha permesso di erogare quasi 3,3 milioni di euro.