Ultim'ora

Nobel per la Medicina a Deisseroth, Hegemann e Nagel: premiati gli studi sull'optogenetica

Turismo religioso, il fascino discreto dell’Umbria

Turismo religioso, il fascino discreto dell’Umbria
Tra i luoghi più famosi del territorio c’è Norcia, città che ospita la Basilica di San Benedetto, ed è una delle tappe della via Benedicti
2 minuti di lettura

Con le sue chiese e i suoi santuari e con le sue affascinati e spirituali città, l’Umbria è una delle regioni più amate dai turisti italiani e stranieri che la scelgono ogni anno come meta dei loro pellegrinaggi. Tra i luoghi più famosi del territorio c’è sicuramente Norcia, città che ospita la Basilica di San Benedetto, uno dei luoghi di culto più importanti d’Italia oggi in via di ricostruzione dopo il terremoto che l’ha quasi interamente distrutta nel 2016. La città è una delle tappe della via Benedicti, itinerario che attraversa le regioni di Umbria, Lazio e Molise portando i credenti alla scoperta delle Abbazie Benedettine del territorio. Particolarmente importante per i turisti è la festa di San Benedetto di Norcia, dedicata al santo patrono della città, fondatore dell’ordine religioso benedettino, durante la quale un corteo in abiti medievali sfila per il paese introdotto dalla figura di San Benedetto. Il rullare dei tamburi scandisce poi l’inizio degli atti di devozione, che iniziano dai sedici castelli del comune.

Turisti da tutto il mondo si recano inoltre ogni anno ad Assisi, città che non ha bisogno di presentazioni ed è famosa per aver dato i natali a San Francesco d’Assisi, fondatore dell’ordine dei frati francescani e uno dei santi più conosciuti nel mondo. Qui in molti iniziano il loro percorso dalla basilica di Santa Maria degli Angeli, sede del Santuario della Porziuncola dove il santo comprese la sua vocazione, accolse i primi frati e fondò l’Ordine dei Frati Minori nel 1209, per poi raggiungere la zona del centro storico dove si trovano altri importanti luoghi di culto. Tra questi, la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino, la Chiesa Nuova (dove un tempo sorgeva la casa paterna di San Francesco), la Basilica di San Francesco e l’Eremo delle Carceri. Tra le altre mete vanno poi citati il borgo medievale di Gubbio, che ogni anno attira milioni di persone in occasione della Festa dei Ceri, manifestazione religiosa tra le più conosciute che celebra i tre santi patroni di Gubbio (sant’Ubaldo, san Giorgio e sant’Antonio Abate), e la città di Cascia che ospita il monastero di Santa Rita, la “santa dei miracoli impossibili”. 

Il mercato del turismo religioso

Un settore, quello del turismo religioso, considerato di nicchia, ma atteso in forte crescita nei prossimi anni per via delle sue potenzialità. Stando ai vari report editi da società specializzate, tra cui anche l’Advance market analytics, il mercato mondiale del turismo religioso sta vivendo una forte fase di risalita che da qui al 2027 dovrebbe portare a un boom del suo cagr, il tasso annuo di crescita composto. Attualmente, secondo le ultime stime, questo settore rappresenta in Italia l’1,5% dei flussi turistici, per un totale di 5,6 milioni di presenze. A spingerne ulteriormente la crescita dovrebbe essere anche la crescente passione dei viaggiatori, italiani e stranieri, verso forme di turismo lento, ovvero che privilegiano il contatto con la natura e la ricerca di relax.

Come evidenzia una ricerca diffusa dal ministero del Turismo e dall’Enit, secondo cui questo settore vale in Italia 2,5 miliardi di euro l’anno e interessa 14 milioni di turisti. In particolare, un italiano su quattro (24%) ha vissuto un’esperienza di turismo lento e il 43% è interessato a vivere almeno un'esperienza di questo tipo in futuro. Tra coloro che hanno optato per una vacanza slow il 30% appartiene alla generazione X, ovvero è nato tra il 1960 e il 1980, mentre tra le formule più gettonate spicca proprio il turismo religioso, insieme a ferrovie panoramiche, treni storici e cammini, uno su tutti la Via Francigena.