Top Employers Italia 2022, i settori che hanno ricevuto più certificazioni: farmaceutico e consulenza al top

Top Employers Italia 2022, i settori che hanno ricevuto più certificazioni: farmaceutico e consulenza al top
Sono 131 le aziende italiane certificate Top Employers. Tanganelli: “Riconosciuto lo sforzo verso l’eccellenza e l’attenzione per la crescita e il benessere delle persone”
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In 14 anni le aziende italiane certificate Top Employers sono aumentate del 368%: questo dato conferma l’attenzione crescente delle imprese nei confronti della gestione delle risorse umane. È il 2008 quando l'olandese Top Employers Institute decide di approdare in Italia con l’obiettivo di studiare il tessuto imprenditoriale del Belpaese. L’anno successivo arrivano le prime 28 certificazioni.

I criteri di valutazione sono 5: condizioni di lavoro, cultura aziendale, sviluppo del talento, impegno sociale, scommessa sull’innovazione. Quattordici anni dopo, la lista delle aziende certificate sono più che quadruplicate. E i criteri di valutazione raddoppiano e si diversificano, adeguandosi alla maggiore complessità delle organizzazioni e alle nuove esigenze emerse in campi come attrazione di talenti, on-boarding, strategie di coinvolgimento, organizzative, di formazione, piani di carriere, sostenibilità, valori, etica, diversità, inclusione sino alle ultime priorità legate all’innovazione spinta per effetto della crisi pandemica.

Tra le 131 aziende certificate Top Employers Italia 2022 il settore più rappresentato è il farmaceutico, comprensivo anche di diagnostica e health care, con 18 società certificate. Subito dietro la consulenza (11), il settore bancario e quello di utilities & Servizi (9). Seguono infine assicurazioni, engineering & machinery, retail-Grande distribuzione (8); automotive, manifacturing e energia (7); Ict, technology & electronics (6); media & pubblicità, beni di consumo e food & beverages (5); telecomunicazioni e alberghiero (3); ospedali e trasporti & logistica (2); beauty & care e moda (1).

Dalle analisi dell’Istituto emergono oggi due tratti significativi (e connessi) nel mondo del lavoro: la maggiore attenzione delle aziende nei confronti delle persone, all’interno di un mercato sempre più fluido e liquido, dove è oramai tramontato il tradizionale paradigma del “posto fisso” in tutti i sensi o della fedeltà del lavoratore all’azienda dall’assunzione alla pensione. Tuttavia in questa grande trasformazione, accelerata dal Covid-19, resiste un “nocciolo duro” di valori che rimangono tra i più considerati ai vertici delle aziende. Valori che neppure il virus è riuscito a scalfire. Anzi, in molti casi, dopo due anni di crisi pandemica, li ha corroborati come il senso di comunità e di vicinanza ai dipendenti.

Alessio Tanganelli
Alessio Tanganelli 

«Crediamo da sempre che condizioni di lavoro ottimali, attenzione verso i dipendenti, sforzi organizzativi e investimenti in formazione e sviluppo garantiscano lo sviluppo non solo professionale, ma anche personale, di uomini e donne presenti in azienda», premette Alessio Tanganelli, regional director Top Employers Institute sottolineando che i «valori fondanti» dell’istituto olandese «si sono dimostrati ancora più importanti nel corso di questi ultimi due difficili anni, dove le relazioni e il modo di lavorare sono stati stravolti in tutto il mondo, dove si sono creati nuovi scenari e nuovi riferimenti che hanno reso ancora più importante e fondamentale il valore della fiducia, assunto a un ruolo assolutamente primario».

La certificazione Top Employers, riconosciuta nel 2022 a 1.857 aziende in 123 Paesi in tutto il mondo, «assume un significato ancora più importante e rappresenta il riconoscimento di uno sforzo teso al raggiungimento di un’eccellenza e di un’attenzione continua verso la crescita e il benessere delle persone. Uno sforzo che si traduce in opportunità di crescita e sviluppo anche per le aziende, che impatta positivamente, in questo 2022, su 8 milioni di persone, manager, dipendenti, collaboratori, stakeholder delle aziende certificate».