Anche per il 2022 il Top Employers Institute ha certificato le imprese con le migliori condizioni di lavoro al mondo. Le Top Employers Global sono 11, cinque in meno rispetto allo scorso anno ma sei in più rispetto alla prima edizione che si è svolta nel 2015. Il riconoscimento, contrassegnato con il logo d’oro, viene rilasciato alle multinazionali che hanno ottenuto la certificazione Top Employers in diversi Paesi (20-25) di diversi continenti (3-4).
Dopo 8 edizioni, sono quadruplicate le persone direttamente coinvolte nel processo di certificazione: 8 milioni di professionisti (erano 7 milioni lo scorso anno), tra cui manager, dipendenti e collaboratori delle aziende monitorate nel 2022 in tutto il mondo. Aziende che sono state valutate con la medesima metodologia basata su riscontri, dati oggettivi e documenti d’appoggio con i quali è stato possibile analizzare le loro condizioni di lavoro, tenendo presente le sfumature differenti in base alle varie specificità locali in cui operano.
I parametri presi in esame includono gestione delle persone, trattamento economico, welfare, incentivo alla formazione, attrazione dei talenti, piani di carriera, cultura aziendale e in generale le principali strategie messe in campo dai rispettivi management per raggiungere il successo d’impresa in base alla soddisfazione della forza lavoro.
“Anche l’anno appena trascorso è stato impegnativo, perché ha avuto un serio impatto sulle organizzazioni e ha messo a dura prova la vita, le relazioni e il mondo del lavoro in tutto il mondo. Ma nonostante le oggettive difficoltà le 1.857 aziende certificate Top Employers in 123 Paesi del mondo si sono distinte per eccellere nelle politiche e strategie HR, avendo sempre come obiettivo prioritario l’attenzione verso le proprie persone”, spiega David Plink, ceo di Top Employers Institute, in attività da 31 anni sul mercato e riconosciuto a livello globale.
“Nel corso di tre decenni abbiamo analizzato e certificato migliaia di aziende in tutto il mondo, adottando la nostra metodologia riconosciuta, che garantisce indipendenza e obiettività – aggiunge Plink -. Da sempre, i valori di oggettività, selettività e indipendenza sono i criteri-guida alla base della nostra metodologia, ricerca, certificazione. Criteri che si traducono in garanzie di fiducia e affidabilità per le aziende certificate e per tutti i loro stakeholder nella conferma della visione Top Employers di una continua crescita e miglioramento generale del mondo del lavoro”.