Le tendenze Hr del 2023 secondo Top Employers

Le tendenze Hr del 2023 secondo Top Employers
Personalizzazione, ascolto e coerenza sono i tre pilastri dello sviluppo dei nuovi trend nell'ambito delle risorse umane che le aziende dovranno affrontare nei prossimi anni per essere sempre più autorevoli e credibili
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Passata la pandemia, fronteggiata e superata l’emergenza, oramai le aziende sono ripartite a pieno ritmo, seppur con parametri, visioni e cultura necessariamente cambiati e radicalmente modificati. In questo nuova realtà trasformata, dove sono subentrate nuove modalità di lavoro e relazioni, si rendono sempre più necessari e urgenti adattamenti e step per potersi adeguare ai nuovi trend del mondo Hr che si presentano in questo 2023 appena iniziato e si svilupperanno ancora di più nei prossimi anni.
 
Trend che si potrebbero riassumere in 3 indicazioni di massima che si presenteranno alle aziende: 
1. una sempre maggiore personalizzazione dell’employee experience;
2. una sempre più marcata richiesta e tendenza all’ascolto da parte dei manager;
3. un sempre più necessario adeguamento del “purpose” aziendale sia al brand sia all’esperienza dei dipendenti.
 
"Tre trend emersi dall’osservazione e analisi delle 2.053 aziende certificate Top Employers 2023 e che si possono tradurre in pratica con una serie di suggerimenti, consigli e azioni da intraprendere", osserva Massimo Begelle, Regional Manager Italia e Spagna di Top Employers Instituite.
Massimo Begelle, Regional Manager Italia e Spagna di Top Employers Instituite
Massimo Begelle, Regional Manager Italia e Spagna di Top Employers Instituite 
 
"Quando si parla di 'personalizzazione dell’employee experience' viene spontaneo pensare a un ruolo sempre più cruciale del digital Hr, sia in termini di visione strategica che di mappatura delle esperienze e personalizzazione della piattaforma Hr, mentre passando al trend successivo, quello dell’ascolto, il suggerimento è quello di spingere i leader a un ascolto sempre più partecipe e attivo, in modo da arrivare veramente a 'tastare il polso' dell’organizzazione, arrivando a percepire esigenze, desideri, criticità. Una strategia di ascolto integrata, che utilizzi canali formali e informali, per arrivare a suscitare una reale empatia all’interno dell’azienda, deve ciascuno possa sentirsi libero di comunicare il proprio modo di essere", continua Begelle.
 
Infine, il terzo trend, il più onnicomprensivo e cruciale, il 'purpose' aziendale, la ricerca e la realizzazione di impatto positivo a livello aziendale, un faro, una stella polare che arrivi a guidare azioni, visioni, relazioni all’interno dell’organizzazione. "Una strategia di comportamento e pensieri che per avere successo deve essere connessa e coerente, e deve coinvolgere i processi decisionali, il brand e arrivare a toccare le singole esperienze professionali e personali di ogni persona, nei vari momenti della vita quotidiana, dentro e fuori l’azienda. Una promessa di fiducia che va mantenuta per essere autorevoli e credibili e riuscire ad alimentare una strategia di cultura positiva, che rimane il bene immateriale più prezioso per una crescita aziendale, professionale e personale che offra benessere, realizzazione, dignità a 360°", conclude Begelle.