Alla luce delle trasformazioni sociodemografiche e di quelle riguardanti il mercato del lavoro, temi come la longevità professionale, l’attrazione dei talenti e la capacità di coinvolgere generazioni diverse sono diventati centrali per le imprese. Le organizzazioni sono chiamate a ripensare modelli organizzativi e politiche delle risorse umane, puntando sempre più su formazione continua, benessere organizzativo e valorizzazione delle competenze. In questo scenario, si mettono in luce le realtà che hanno scelto di mettere le persone al centro delle proprie strategie di sviluppo. All’interno di questa cornice, Hera, una delle principali multiutility italiane, ha scelto di investire massicciamente su innovazione, competenze e qualità del lavoro. Con oltre 10.500 dipendenti, in gran parte assunti a tempo indeterminato, il gruppo ha ottenuto per il 17esimo anno consecutivo la certificazione Top Employer, riconoscimento internazionale che valuta le migliori pratiche in ambito hr e people management. Il risultato è frutto di un insieme articolato di politiche che spaziano dalla flessibilità del welfare al benessere a 360 gradi, dalla formazione continua alla crescita professionale, fino alla valorizzazione delle diversità e all’inclusione. Un approccio che tiene conto delle esigenze individuali e promuove una cultura aziendale fondata su valori condivisi e senso di appartenenza.
Inoltre, la natura multibusiness del gruppo è un elemento distintivo per chi è alla ricerca di percorsi professionali dinamici e multidisciplinari. In un’epoca segnata dall’automazione e dall’intelligenza artificiale, la possibilità di sviluppare competenze trasversali e di muoversi tra ruoli e ambiti diversi costituisce un fattore competitivo sia per le persone sia per l’organizzazione.
La formazione continua è uno dei pilastri di questa strategia. Attraverso HerAcademy, la corporate university attiva dal 2011, il gruppo con sede a Bologna, ma presente in buona parte del Centro e del Nord-Est accompagna lavoratrici e lavoratori nell’evoluzione delle competenze necessarie per affrontare le sfide della transizione energetica, ambientale e digitale. Ogni anno vengono investiti circa 15 milioni di euro in formazione, coinvolgendo oltre il 97% della popolazione aziendale, con una media di 30 ore pro capite, superiore alla media di settore.
Accanto alla formazione, un ruolo centrale è svolto dal sistema di welfare Hextra, che raggiunge quasi la totalità dei dipendenti. Il gruppo destina ogni anno circa 23 milioni di euro a misure che spaziano dal benessere fisico e psicologico all’assistenza sanitaria e previdenziale, fino agli strumenti di conciliazione tra vita lavorativa e privata, con particolare attenzione alla genitorialità e al benessere digitale. Un modello pensato per essere inclusivo e accessibile a tutti, indipendentemente dal livello contrattuale.
Queste politiche si inseriscono in una visione globale che lega lo sviluppo delle persone alla creazione di valore per i territori serviti. Il focus su salute, sicurezza, equità, inclusione, sostenibilità e produttività guida anche le scelte organizzative e manageriali, a partire da un nuovo modello di leadership orientato al purpose e al significato del lavoro quotidiano.
Relativamente al triennio 2025-2028 sono previste 2.800 assunzioni, che saranno accompagnate da ulteriori investimenti in formazione, digitalizzazione dei processi e sviluppo di modelli di lavoro orientati alla circolarità, in linea con le evoluzioni delle professioni.