(ansa)

L’Ue spinge per la banca aperta

La direttiva europea Psd2 accresce i livelli di sicurezza e apre il mercato dei servizi bancari anche a nuovi operatori

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La prossima scadenza è fissata per fine anno. Entro quella data le banche dovranno rafforzare la sicurezza dei conti correnti online attraverso sistemi di riconoscimento biometrici. Molti istituti si sono già adeguati, per gli altri restano poche settimane per completare la transizione.

Le caratteristiche
Si tratta del nuovo step di applicazione della Psd2 (Payment Services Directive 2), direttiva europea che garantisce maggiore protezione ai clienti online, oltre a promuovere l’innovazione su Internet e i pagamenti in mobilità  - anche a livello internazionale - tra i Paesi appartenenti all’Ue. Il legislatore comunitario è stato mosso da un duplice obiettivo: adeguare i sistemi bancari all’evoluzione del mercato, favorendo la competizione dal lato dell’offerta, e offrire ai clienti soluzioni improntate a una maggior personalizzazione rispetto al passato e con costi inferiori. Tra le applicazioni più importanti, la direttiva obbliga le banche dell’area ad aprire le proprie Api (Application Program Interface, che in estrema sintesi sono intermediari software che consentono a due applicazioni di parlarsi l’una con l’altra) a soggetti terzi autorizzati, che possono così accedere in sicurezza ai dati della banca e proporre nuovi servizi e prodotti innovativi e focalizzati sulle esigenze dell’utente. Attraverso questi interventi si realizza il cosiddetto “open banking”, cioè un sistema aperto in cui gli istituti entrano in competizione non solo con altre banche, ma con chiunque offra servizi finanziari. È il caso, in particolare, delle fintech, cioè delle nuove aziende capaci di introdurre soluzioni che innovano un segmento del mercato finanziario.

Autenticazione rafforzata
Uno dei requisiti fondamentali introdotti dalla Psd2 è l’introduzione di nuove modalità di autenticazione rafforzata che si basano sull’uso di almeno due dei fattori classificati nelle categorie della conoscenza (qualcosa che solo l’utente conosce), del possesso (qualcosa che solo l’utente possiede) e dell’inerenza (qualcosa che caratterizza l’utente, come ad esempio la propria impronta digitale). Inoltre la direttiva entra nel merito delle frodi online e della manipolazione digitale per offrire una maggiore tutela ai consumatori.

Così, ad esempio, in caso di pagamenti non autorizzati, agli utenti può essere addebitata una perdita di massimo 50 euro contro i 150 previsti dalla prima direttiva Psd. Non solo sicurezza, ma anche semplificazione. Oggi per comprare un prodotto su una piattaforma di commercio elettronico, al momento dell’acquisto il rivenditore contatta l’acquirente, che entra in contatto con i circuiti di pagamento per prelevare il denaro dalla carta. La Psd2 elimina l’intermediazione, permettendo alla piattaforma di accedere direttamente al conto, il tutto a valle del permesso concesso dal titolare della carta. Così da rendere ad esempio possibile fare acquisti tramite social media.