Il metaverso allarga il mondo degli affari

Il metaverso allarga il mondo degli affari
Le transazioni di asset virtuali spingono i pagamenti tramite carte di credito e debito oltre che criptovalute. E ci sno gli investimenti nelle società del settore
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Lo sviluppo del digitale e delle nuove tecnologie di realtà aumentata e virtuale ha aperto le porte al metaverso, una dimensione che fa da ponte tra il mondo fisico e la vita sul web. Questo nuovo spazio si articola in diversi universi online, che offrono servizi ed esperienze, e il cui limite è solo l’immaginazione e la creatività umana: sono realtà popolate da avatar che si incontrano, giocano, fanno shopping, assistono a concerti ed eventi, e al contempo partecipano a un’economia basata su asset virtuali, anche creando, acquistando e vendendo terreni, oggetti d’arte, accessori tutti digitali e unici. Sono i Non-fungible token (Nft), che non possono essere replicati, la cui proprietà e autenticità viene garantita dalla blockchain.

Le piattaforme che compongono il metaverso hanno caratteristiche diverse: alcune sono esplorabili con un visore, in altre si accede attraverso un browser o un’applicazione desktop o mobile; ancora, in alcune realtà l’infrastruttura dei pagamenti è legata a carte di debito e credito, gli asset digitali rimangono all’interno di quell’universo e i pagamenti sono effettuati usando la moneta virtuale di riferimento. Altri mondi si basano sulla blockchain, le transazioni avvengono in criptovalute, l’infrastruttura dei pagamenti è legata ai Crypto Wallet e si possono acquistare Nft.

Si tratta di un fenomeno in espansione, che intercetta i capitali di società tecnologiche, venture capital e private equity, che hanno investito oltre 120 miliardi di dollari nei primi cinque mesi del 2022, più del doppio dei 57 miliardi di tutto il 2021, fa notare la società di consulenza McKinsey. Per gli analisti di Bloomberg, il mercato del metaverso potrebbe raggiungere il valore di quasi 800 miliardi di dollari nel 2024, di cui circa la metà legata al comparto dei videogame, tra software e hardware ma anche servizi e pubblicità; altre fonti di entrate sono rappresentate dalle attività di intrattenimento legate a sport, musica e film: società sviluppatrici di videogame hanno già ospitato concerti nei loro giochi.

Al di là delle implicazioni economiche per il mercato videoludico, questa nuova frontiera di internet avrà conseguenze anche su altri settori. McKinsey sottolinea che il valore del metaverso potrebbe raggiunge 5 mila miliardi di dollari entro il 2030, e stima un impatto fino a 2,6 migliaia di miliardi di dollari sull’e-commerce, fino a 270 miliardi sul mercato dell’insegnamento accademico virtuale, e fino 206 miliardi su quello della pubblicità.

Come rilevato dalla società di analisi Gartner, entro il 2026 il 25% delle persone trascorreranno almeno un’ora al giorno nel metaverso per motivi di lavoro e di studio, per fare acquisti o semplicemente per socializzare e divertirsi. Un bacino di futuri utenti da non perdere per le aziende: un’analisi della banca JP Morgan, che ha anche aperto una sua sede nel metaverso di Decentraland, riporta che ogni anno le vendite di beni virtuali raggiungono il volume complessivo di 54 miliardi di dollari mentre il market cap degli Nft nel 2021 ha toccato i 41 miliardi di dollari. Con lo sviluppo di queste realtà, gli approcci finanziari tradizionali e quello decentralizzato della blockchain potrebbero coesistere, fa notare Bcg, multinazionale della consulenza: nel 2021, circa 90 miliardi di dollari in denaro virtuale e fisico circolavano nel metaverso.