Alle aziende piace il 'paga dopo'

Alle aziende piace il 'paga dopo'

Il Buy now pay later si sta diffondendo nelle transazioni digitali del B2b

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Alla Di Iorio, azienda di Cagliari, attiva da quarant’anni, già da tempo chi ha uno stabilimento balneare può rifornirsi di gazebo, ombrelloni, teli pagando a rate personalizzate invece che in un’unica soluzione. Alla Cau, altra azienda sarda, si possono comprare mobili per il proprio salone da parrucchiere o estetista. Se sempre più italiani fanno shopping con il Buy now pay later (Bnpl), ora questa formula sta prendendo piede nel mondo degli affari, e quindi nei pagamenti tra aziende e fornitori. “Se la dilazione non è una vera novità perché le imprese hanno sempre pagato le fatture a 30, a 60 o a 90 giorni, il Bnpl ha il vantaggio della digitalizzazione che garantisce pagamenti certi e rendicontabili con facilità”, spiega Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio sui pagamenti innovativi del Politecnico di Milano.

Non si devono più rincorrere i debitori con continui solleciti. Difficile però quantificare il valore del fenomeno. Nel 2023, le performance in campo consumer erano di circa 4,6 miliardi in crescita del 70% rispetto al 2022. Discussa invece la portata del Bnpl tra le aziende. I ricercatori del Politecnico parlano di volumi più bassi di quelli registrati nel mondo retail, mentre le stime di Opyn, uno degli operatori più grossi nel B2b insieme a Pausepay sono superiori.

"Le nostre stime – spiega Antonio Lafiosca cofondatore di Opyn – dicono che il buy now pay later nel B2B vale 2,5 volte in più: in Italia e Francia 1 azienda su 5 utilizza già il servizio per i clienti. E, ancora, i dati di mercato indicano che nel segmento del Buy Now Pay Later il tasso di crescita annuale composto in Europa sarà del 27.4% tra il 2024 e il 2029. A guidare la crescita sarà proprio il mercato B2b”.

"Qualsiasi compravendita che si appoggi a un ingrosso e-commerce – spiega Matteo Risi del Politecnico - potrà avvalersi di queste soluzioni quando diventeranno diffuse”. Per Umberto Filotto, segretario generale di Assofin, che rappresenta gli operatori finanziari, il mondo dei pagamenti è in trasformazione: “Si sta passando dall’offrire solo strumenti di regolamento immediato della transazione a dilazioni che diventano più lunghe. Ci sono finanziatori tradizionali che offrono Bnpl, imprese che non si limitano a inserire nelle proprie piattaforme le formule di pagamento altrui, ma intervengono direttamente”.

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