L’urgenza di rendere più efficiente, moderna e vicina al cittadino la pubblica amministrazione ha prodotto negli ultimi anni il lancio di diverse iniziative che puntano alla digitalizzazione di procedimenti e servizi.
Il ruolo della piattaforma
Tra questi, c’è pagoPA, piattaforma che permette sia ai cittadini sia alle imprese di pagare tributi, imposte, tasse, canoni, verso le pubbliche amministrazioni centrali e locali, ma anche verso altri soggetti, come le Asl, i gestori di pubblici servizi, le scuole e le università. Con l’obiettivo di favorire ulteriormente il consolidamento del servizio, alle pubbliche amministrazioni sono di recente stati destinati - tramite il Dipartimento della Trasformazione Digitale - dieci milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, affinché possano completare l'integrazione dei propri servizi di pagamento alla piattaforma. Il Pnrr ha dato negli ultimi anni una forte spinta alla digitalizzazione dei comuni italiani tra i quali si evidenzia - stando alle analisi condotte dalla società PagoPA su rilevazioni interne - una crescita della quota di pagamenti effettuati in digitale (dal 42% del 2020 al 55% raggiunto al maggio scorso). La digitalizzazione dei pagamenti ha interessato, a un livello piuttosto elevato, non solo i grandi comuni ma anche quelli piccoli e medio-piccoli.
Crescita diffusa
La quota di pagamenti digitali si è attestata al maggio scorso al 58% nei comuni più grandi, al 52% in quelli medio-grandi, al 54,4% nei medio-piccoli e al 53,5% in quelli più piccoli. Tra i grandi comuni, Milano è stato il primo ad aderire circa sette anni fa al sistema di pagamenti elettronici verso le pubbliche amministrazioni, integrando la Tari (la tassa sui rifiuti) con pagoPA. Quest’ultima è oggi solo una delle 600 entrate comunali gestite con la stessa piattaforma e che spaziano dalle sanzioni al telesoccorso, dalle mense scolastiche al canone per l’occupazione del suolo. Sugli oltre 700 mila bollettini Tari recapitati ai milanesi, nel 2022 gli invii email sono stati 130 mila e nel 2023 200 mila, consentendo vantaggi ambientali ed economici. Sono, infatti, stati risparmiati 900 mila fogli di carta, 30 mila euro in costi di stampa e imbustamento e 180 mila euro in spese di postalizzazione.
“Siamo stati dei pionieri nel 2017. I dati confermano che la digitalizzazione porta vantaggi ai cittadini, ai conti pubblici e all’ambiente”, sottolinea Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e Patrimonio del comune. “L’obiettivo è rendere la vita più semplice alle persone e avvicinarle alla pubblica amministrazione, sia in un’ottica di trasparenza sia in termini di efficienza: un’operazione in pochi clic per un cittadino significa un servizio più facile, veloce, accessibile e sicuro; per il Comune, è un’opportunità per ridurre il tempo di gestione di alcuni processi, da mesi a giorni, quindi per investire risorse economiche e umane a favore di nuovi servizi”.
Il comune di Milano, bacino di sperimentazione di molte delle infrastrutture al cuore della transizione digitale del Paese, è stato il primo a salire a bordo di pagoPA e gestisce oggi tutti gli incassi pubblici tramite la piattaforma, con il vantaggio di poter efficientare e standardizzare il processo di rendicontazione e con un risparmio di risorse tangibile anche a favore dei cittadini.
L’esperienza capitolina
Grandi passi in avanti sono stati fatti anche da Roma Capitale che negli ultimi anni ha integrato circa 40 servizi sulla piattaforma dei pagamenti pagoPA e 68 sull’app IO, il cui obiettivo è integrare tutti i servizi pubblici in modo da rendere più semplice e veloce l’esperienza dei cittadini con l’amministrazione pubblica. Tra questi, spicca il servizio relativo alla Tari che l’amministrazione ha iniziato a erogare in digitale due anni fa, ottenendo un costante incremento degli incassi, passati da circa 380 milioni di euro nel 2021 a 600 milioni nel 2023.
Più di recente, il comune ha introdotto la possibilità di pagare in digitale anche le sanzioni per violazioni al codice della strada. “Se prima, per pagare una multa, una persona doveva collegarsi al nostro portale e inserire manualmente tutti i dati con un certo rischio di errore”, spiega Nicola Mattera, direttore della direzione entrate fiscali di Roma Capitale, “adesso ha la possibilità di effettuare il pagamento semplicemente inquadrando da app IO il Qr code presente sull’avviso lasciato sul parabrezza o pagare direttamente dal messaggio che Roma Capitale invia sull’app entro poche ore dalla violazione. Ciò consente al cittadino di evitare l’addebito delle spese di istruttoria e notifica, oltre a beneficiare della riduzione della sanzione; al contempo, permette all’amministrazione di ridurre i costi per la postalizzazione degli atti a beneficio dell’intera collettività”.
Il prossimo passo sarà di rendere operativo anche SEND, Servizio Notifiche Digitali lanciato da PagoPA che intende semplificare la gestione delle comunicazioni a valore legale per enti, cittadini e imprese.