La rivoluzione dell’agentic commerce

La rivoluzione dell’agentic commerce

Stoppani (Visa Italia): “Gli agenti di intelligenza artificiale possono agire per conto del consumatore: ricercano prodotti e servizi, prendono decisioni d’acquisto ed eseguono transazioni sulla base di preferenze e autorizzazioni”

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Non è solo una rivoluzione tecnologica, bensì con ricadute anche di carattere sociale. L’agentic commerce va acquisendo un peso crescente nel settore dei consumi. Ne abbiamo parlato con Stefano M. Stoppani, country manager di Visa Italia.

Partiamo da un inquadramento generale: cosa si intende esattamente per agentic commerce?

"Rappresenta una evoluzione del commercio digitale, in cui gli agenti di intelligenza artificiale non si limitano ad assistere il consumatore, ma possono agire per suo conto: ricercano prodotti e servizi, confrontano opzioni, prendono decisioni d’acquisto ed eseguono transazioni sulla base di preferenze e autorizzazioni definite dall’utente”.

In questo scenario, il pagamento non è più solo l’ultima fase del customer journey, ma diventa parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Come cavalcate la nuova frontiera?

"Con Visa Intelligent Commerce stiamo creando l’infrastruttura che consente agli agenti AI di operare come delegati affidabili, utilizzando la rete globale Visa, credenziali tokenizzate e tecnologie avanzate di autenticazione. L’obiettivo è permettere alle persone di delegare attività operative mantenendo sempre pieno controllo su regole, limiti e preferenze. In occasione del Visa Payments Forum di Parigi, abbiamo inoltre annunciato l’esecuzione di transazioni di agentic commerce in ambienti live in tutta Europa, con agenti di intelligenza artificiale che effettuano acquisti per conto dei titolari di carta sui siti web degli esercenti aderenti. Queste operazioni avvengono in contesti reali, segnando un passo avanti rispetto ai test effettuati in ambienti controllati: gli agenti IA sono infatti ora in grado di effettuare transazioni sulla base delle istruzioni dei titolari di carta direttamente presso merchant indipendenti”.

Come si sta lavorando per garantire la sicurezza delle transazioni agentiche?

"La fiducia è il presupposto di qualsiasi innovazione nei pagamenti. Per questo stiamo sviluppando i pagamenti agentici sulle stesse tecnologie che oggi proteggono miliardi di transazioni Visa nel mondo: tokenizzazione, autenticazione avanzata, gestione del rischio in tempo reale e sistemi evoluti di prevenzione delle frodi. A queste soluzioni si aggiungono Trusted Agent Protocol e Agent Directory, un framework che consente a esercenti e istituzioni finanziarie di verificare che un agente AI sia effettivamente autorizzato ad agire per conto dell’utente, garantendo integrità, trasparenza e sicurezza lungo tutto il processo”.

In un ecosistema dove il pagamento diventa sempre più invisibile e guidato da agenti automatici, quali misure sta adottando Visa per bilanciare la facilità d’uso con la necessità di un’autenticazione ultra-sicura?

"L’obiettivo dell’agentic commerce è semplificare l’esperienza utente, integrando i pagamenti nel contesto d’acquisto in modo naturale e personalizzato. Le nostre soluzioni sono progettate per operare insieme sia ai protocolli commerciali esistenti sia a quelli emergenti, consentendo agli esercenti di adottarli in modo compatibile con le proprie piattaforme preferite e con l’infrastruttura sottostante, senza interruzioni operative. Possono così procedere senza richiedere nuove infrastrutture, attraverso i framework esistenti di rischio, di policy e di esperienza utente”.

Qual è l’approccio di Visa nel panorama globale dei pagamenti digitali?

"La missione di Visa è di rendere la movimentazione del denaro semplice, veloce e sicura ovunque nel mondo. Per farlo continuiamo a investire in innovazione e cyber sicurezza, rafforzando la protezione della nostra rete globale e sviluppando nuove soluzioni per aiutare istituti finanziari, merchant e consumatori a contrastare minacce sempre più sofisticate. In occasione del Visa Payments Forum di Parigi abbiamo presentato Visa Threat Intelligence Platform, una soluzione che combina intelligence informatica e intelligence dei pagamenti per aiutare gli istituti finanziari a individuare le minacce in anticipo e ridurre il rischio di frodi, utilizzando le stesse capacità che Visa adotta per proteggere la propria infrastruttura globale e consentendo così di individuare e contrastare con maggiore efficacia minacce informatiche, frodi e potenziali perdite economiche”.

In che modo Visa sta declinando le proprie soluzioni tecnologiche per adattarsi alle specificità del mercato europeo?

"L’Europa rappresenta uno dei mercati più avanzati dal punto di vista digitale e normativo. Per questo abbiamo scelto la regione come area di lancio del programma Visa Agentic Ready, inizialmente sviluppato attraverso test controllati con issuer e merchant nel pieno rispetto dei requisiti europei in materia di consenso e protezione dei dati. Ora siamo in nuova fase, con l’esecuzione delle prime transazioni di agentic commerce in ambienti live. Le sperimentazioni hanno coinvolto esercenti in diversi settori, tra cui viaggi, retail ed e-commerce, insieme a importanti operatori del mercato europeo. Il loro successo dimostra che il commercio agentico può già oggi trovare applicazioni concrete mantenendo gli elevati standard di sicurezza richiesti da consumatori, merchant e istituzioni finanziarie”.

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