Le aziende di Stato leader nell’energia

Enel, Eni e Snam dominano in diversi segmenti del loro settore Pfizer al top tra biotecnologiche-farmaceutiche, Basf nella chimica
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Pfizer prima e Astrazeneca seconda. Non è la classifica dei vaccini ma quella della sostenibilità stilata dall’Istituto tedesco qualità e finanza. Il colosso statunitense domina il comparto “biotecnologie e farmaceutica” con il punteggio pieno, mentre la rivale anglo-svedese si deve “accontentare” di 82 punti. A completare il podio c’è la svizzera Novartis (74,6 punti). Il vincitore nel settore chimico è la tedesca Basf, seguita dalle italiane Kerakoll (95,6 punti) e Versalis (91,8). E proprio il gruppo Eni, che controlla Versalis, si impone nella categoria “luce&gas” con Eni Gas e Luce. Figura molto bene anche un’altra azienda di Stato, l’Enel, che si aggiudica il primato nel settore “produzione energia”, così come Snam, anch’essa a controllo pubblico tramite la Cdp, nel settore “reti, energia e acqua”. Sono invece completamente private le società che si impongono nei comparti “materie prime, “carta” ed “edilizia e materiali”: si tratta rispettivamente Tecnimont, Fedrigoni e il gruppo Savio. Per quel che riguarda infine il commercio, i vincitori hanno nomi molto conosciuti. L’e-commerce è dominato dalla filiale italiana del colosso statunitense Amazon, mentre nella grande distribuzione la spunta Esselunga, riuscendo a battere sul filo di lana Coop Alleanza 3.0, che le arriva molto vicino con un punteggio pari a 98,4. Decisamente più distanziata la tedesca Lidl (88,9) che porta così il canale discount sul podio, dopo aver stravinto sul fronte delle vendite nell’anno del Covid. –



Trasporti e consumi alimentari
Fca lascia indietro Ferrari e Bmw. Industria dolciaria: scettro a Lindt
I trasporti e i consumi alimentari hanno un impatto particolarmente significativo sull’ambiente e, di conseguenza, è di grandissima importanza che le aziende di questi due settori adottino comportamenti sostenibili. Fra le case automobilistiche il primato della sostenibilità va a Fca, ora confluita in Stellantis, seguita a brevissima distanza da Ferrari (99,4), anch’essa partecipata dalla holding Exor. Il primo costruttore straniero è Bmw (87,2), che occupa la terza posizione. Nella componentistica è invece la tedesca Robert Bosch a lasciarsi alle spalle la concorrenza italiana, composta da Pirelli (96,2) e Brembo (71,2). Nel campo alimentare possono vantarsi di eccellere nella sostenibilità aziende come Coca Cola, che guida i produttori di bevande seguita da Lavazza (89,1) e Nespresso (85,5), Nestlè che si colloca davanti a Barilla (97,1) e Conserve Italia (85,7) nel comparto “industria alimentare”, e Clai che precede Levoni (73,4) e Rovagnati (66,3) per quel che riguarda “carni e salumi”. Nell’industria dolciaria, invece, la svizzera Lindt&Sprungli precede la piemontese Ferrero e l’altoatesina Loaker (74), mentre la veneta Lattebusche supera Parmalat (73,8) e Lactalis (62,7) nel “latte e derivati”. Ai fini di una riduzione dell’impatto dell’attività umana sull’ambiente non sono di minore importanza settori come l’industria meccanica e l’elettronica, che sono ugualmente finiti sotto la lente dell’Istituto tedesco qualità e finanza. La tedesca Jungheinrich svetta nel primo, mentre la francese Schneider Electric nel secondo. Nel comparto “tecnologia e hardware” si sono inoltre affermati Ericsson Telecomunicazioni (100) e Samsung Electronics (96,8). In quello del retail dell’elettronica vince infine Unieuro, con al secondo posto Apple (82) e al terzo Mediamarket (77,1).

 

La finanza
Allianz e Intesa coppia senza rivali
La prima svetta nella graduatoria delle assicurazioni, la seconda tra le banche. Verti, Iw Bank e Widiba spiccano tra gli operatori diretti L'analisi sulla sostenibilità del settore finanziario condotta dall’Istituto tedesco qualità e finanza è molto dettagliata. Questa sezione è stata infatti suddivisa in ben sei sotto-categorie. Nei due comparti più “tradizionali”, ovvero “assicurazioni” e “banche” svettano rispettivamente la tedesca Allianz e l’italiana Intesa Sanpaolo, che si confermano superiori alla concorrenza anche per quel che concerne la sostenibilità. Entrambe, inoltre, distanziano significativamente i secondi, che sono Aviva Italia (85,9) per quel che riguarda le assicurazioni e il Credem (84,6) per quel che riguarda le banche. Allargando l’analisi alle assicurazioni dirette il nome da segnarsi è Verti Assicurazioni, che risulta essere l’unica società a superare la soglia di premiazione, mentre fra le banche dirette il podio è composto da solo due società, la vincitrice Iw Bank e la seconda arrivata Widiba (69,8). Risulta essere invece completo il podio delle “banche regionali”, categoria nella quale il primo posto va alla Cassa di risparmio di Cento, il secondo alla Banca di credito cooperativo di Brescia (76,5) e il terzo alla Cassa centrale banca (72,6). Nella categoria “finanza”, dove vengono incluse tutte quelle società del settore che non sono però né banche né assicurazioni, si registra il primato di Borsa Italiana, il gestore di Piazza Affari, seguita da Banca Mediolanum (79,9) che, a dispetto del nome è attiva nel campo della gestione del risparmio, e Mastercard (71,2), il colosso statunitense delle carte di credito che ha vissuto un anno da incorniciare grazie al balzo del commercio elettronico. – m.fr.

 

Le classifiche stilate dall’Istituto Tedesco Qualità Itqf.
I pdf da scaricare: