Salone del Risparmio 2019

Aziende sostenibili, l’importanza della governance

Le scelte organizzative delle aziende sono sempre più sotto la lente dei gestori per le conseguenze che ne possono derivare sul versante dei rischi

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La "G" è probabilmente la meno esplorata delle tre lettere che compongono l'acronimo Esg. Perché se sul versante ambientale e dell'inclusione sociale vi sono informazioni e metriche consolidate, l'analisi della governance, cioè del modello organizzativo di un'azienda è più complesso.
 
Focus sui modelli di business
"Solidi modelli di business, valutazioni a sconto sul valore intrinseco, buon management e buona corporate governance sono la precondizione per ottenere risultati positivi e consistenti nel tempo", è la convinzione di Elisabetta Rossi, senior equity portfolio manager di Mediobanca Sgr. Così il modello di governo di un'impresa può rivelarsi un fattore di creazione di valore quando virtuosa e distruzione di valore quando inadeguata e inefficiente.
Come può essere definita la governance? "Come l'insieme di norme, prassi e consuetudini operative attraverso le quali le società vengono gestite e controllate", sottolinea Rossi. "Deve essere un abito su misura, compliant con la regolamentazione, ma anche funzionale all'azienda nel suo contesto di riferimento e di supporto alla sua strategia, nell'interesse di tutti gli stakeholder.
Pur nella consapevolezza che una buona corporate governance non necessariamente si traduce in buone decisioni e non necessariamente significa che le regole verranno rispettate: da un lato c'è il problema legato alla necessità di fare ipotesi su evoluzioni future che come tali sono incerte e non necessariamente giuste; dall'altro lato c'è il problema legato alla correttezza/eticità delle persone e la conseguente necessità di costituire adeguati meccanismi di controllo.
 
I legami con il private banking
Antonella Massari, segretario generale di Aipb, segnala un'attenzione crescente al tema da parte della clientela facoltosa. "Dal nostro Osservatorio sulla clientela private è emerso come per questi individui sia sempre più importante abbinare l'obiettivo di rendimento a temi di responsabilità. Questo", racconta, "vale soprattutto per quella fascia di clientela appartenente alle categorie professionali di quadri e dirigenti con età anagrafica compresa tra i 55 e i 64 anni".
Del resto diverse ricerche hanno evidenziato che tenere in considerazione il tema della governance aiuta a fare scelte d'investimento tendenzialmente meno volatili della media.
Al tema Aipb ha dedicato un manuale curato da Davide Dal Maso (partner di Avanzi - Sostenibilità per Azioni) e frutto della collaborazione di più autori, società di gestione del risparmio, banche private e società di consulenza specializzate. Un'iniziativa nata dalla volontà di fare informazione sul tema. "Attualmente vi è grande consenso quando si parla di investimenti attenti ai fattori ambientali e sociali, ma in tema di buona governance vi è il sospetto che non ci sia consapevolezza in capo all'investitore, pur essendo un fattore estremamente rilevante", conclude Massari.