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La rotta degli investimenti

I gestori presenti al Salone del Risparmio non nascondono i fattori di incertezza presenti sul mercato, ma confermano l'ottimismo per i mesi a venire
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Non è più il momento di posizioni direzionali, ma piuttosto occorre andare a caccia delle singole opportunità offerte dai mercati. È la posizione condivisa dalla maggior parte degli operatori presenti al Salone del Risparmio. "L'azionario resta più promettente dell'obbligazionario, ma le occasioni vanno ricercate con attenzione", sottolinea Federico Pons, country head Italia di Janus Henderson, che ricorda come lo scenario macro sia ricco di incognite, anche se la crescita economica prosegue su scala globale. Per l'esperto, il futuro del risparmio gestito come industria resta positivo, ma è fondamentale rafforzare le partnership tra case prodotto e consulenti.
 
Criteri di selezione
Il tema della sostenibilità, centrale in questa edizione della manifestazione, è destinato a restare centrale sul fronte degli investimenti ancora per diverso tempo. È la convinzione di Giampaolo Giannelli, head of s…
Non è più il momento di posizioni direzionali, ma piuttosto occorre andare a caccia delle singole opportunità offerte dai mercati. È la posizione condivisa dalla maggior parte degli operatori presenti al Salone del Risparmio. "L'azionario resta più promettente dell'obbligazionario, ma le occasioni vanno ricercate con attenzione", sottolinea Federico Pons, country head Italia di Janus Henderson, che ricorda come lo scenario macro sia ricco di incognite, anche se la crescita economica prosegue su scala globale. Per l'esperto, il futuro del risparmio gestito come industria resta positivo, ma è fondamentale rafforzare le partnership tra case prodotto e consulenti.
 
Criteri di selezione
Il tema della sostenibilità, centrale in questa edizione della manifestazione, è destinato a restare centrale sul fronte degli investimenti ancora per diverso tempo. È la convinzione di Giampaolo Giannelli, head of sales Italy di Bmo Global Am, per il quale però è fondamentale che nel mercato emerga la qualità "Il rischio è la comunicazione faccia passare per 'verde' anche ciò che non lo è". Da qui la necessità di innalzare la cultura finanziaria dei risparmiatori affinché possano compiere scelte d'investimento consapevoli. "Per quanto riguarda i professionisti, l'impegno deve essere a seguire le strategie societarie nel tempo. Quando si sceglie un gestore, non basta verificare le sue credenziali, ma anche che abbia un'esperienza di lungo corso sul tema Esg", aggiunge.
 
Tematica trasversale
Quanto ai settori, Patrizia Noé, head of institutional sales di Credit Suisse Asset Management, sottolinea come la sostenibilità sia ormai un tema trasversale a tutte le industry, comprese quelle più tradizionali. "Pensiamo al real estate", racconta l'esperta, ricordando come l'asset manager svizzero gestisca fondi pensione sostenibili ormai da 15 anni. "Gli immobili sono responsabili del 30% delle emissioni e del 50% di consumo energetico. Ci sono spazi enormi per migliorare su questo fronte".
Una conferma in tal senso è arrivata da una ricerca di Finer per Assogestioni, dalla quale emerge che ormai la finanza sostenibile rappresenta uno stile di gestione da cui non si può prescindere, applicabile a qualsiasi strategia. "L'Italia è un Paese per gli investimenti Sri: le motivazioni indicate dai risparmiatori sono sia di natura generale come la sopravvivenza del globo, il e futuro dell'umanità, che specificamente finanziarie, come maggiore affidabilità,  riduzione del rischio e solidità delle aziende che sposano questi criteri", racconta il founder e ceo di Finer Nicola Ronchetti. La sostenibilità applicata alla gestione di portafoglio, commenta in merito Michele Calcaterra, amministratore delegato di Ecpi (società che crea indici Esg), "consente di compiere un passo decisivo in ottica di gestione del rischio, rendendo più profonda e solida l'analisi alla base di ogni strategia di gestione".