Edge Strategy certifica l’uguaglianza di genere

Edge Strategy certifica l’uguaglianza di genere
La società svizzera, da poco sbarcata in Italia, misura la parità salariale e la diversity nelle aziende attraverso il software proprietario Edge Strategy Assessment Tool
2 minuti di lettura

In Italia è stata da poco istituita una cabina di regia nazionale interistituzionale sulla parità di genere e anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede investimenti mirati sul tema. L’uguaglianza sul lavoro resta infatti ancora un obiettivo tutto da raggiungere per molti Paesi e in particolare per la Penisola. Secondo il Global Gender Gap report 2021 del World Economic Forum per colmare il divario lavorativo tra uomini e donne dovranno trascorrere 267,6 anni e l’Italia, pur avendo scalato alcune posizioni rispetto alla precedente rilevazione, resta tra i paesi peggiori in Europa su questo fronte.

Un quadro che si è fatto più complicato con la pandemia, considerato che la crisi scatenata dal Covid 19 ha ampliato ulteriormente le disparità tra i sessi, soprattutto in ambito economico. In questo contesto opera Edge Strategy, società svizzera che misura e certifica l’uguaglianza di genere, la parità salariale e la diversity nelle aziende attraverso il software proprietario Edge Strategy Assessment Tool. La società, che lavora attualmente con oltre 200 organizzazioni in 50 Paesi, è da poco sbarcata in Italia con l’obiettivo di “coinvolgere e sensibilizzare quante più aziende possibili a intraprendere misure per ridurre il divario lavorativo tra donne e uomini a livello corporate”, spiega Simona Scarpaleggia, board member di Edge Strategy.

Si tratta di un tema che ha guadagnato un crescente interesse negli ultimi anni. “Sono state promosse diverse iniziative sull’equity salariale e poi ci sono dei fattori trainanti”, osserva Scarpaleggia. Tra questi, prosegue, “la pressione esercitata da parte dei dipendenti verso le aziende per una maggiore equità di genere sul posto di lavoro, nonché da parte del legislatore che si è mosso in questi anni con normative ad hoc. Un esempio recente a questo proposito arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede l’istituzione di una certificazione della parità di genere per provare a invertire la rotta sul ritardo femminile nella partecipazione al mercato del lavoro in Italia”. Infine, sottolinea Scarpaleggia, “queste tematiche sono ormai strategiche anche per molti investitori istituzionali che richiedono alle aziende di dimostrare un impegno concreto sui principi Esg (ambientali, sociali e di governance)”.

Come si ottiene la certificazione

La certificazione rilasciata da Edge Strategy si ottiene in seguito all’analisi di una serie di informazioni. “Forniamo accesso a una piattaforma dove i clienti inseriscono i loro dati che ci servono per analizzare la rappresentanza di uomini e donne a tutti i livelli dell’organizzazione; la parità salariale; le politiche e le prassi aziendali in tema di gender equality; infine, l’inclusività della cultura aziendale attraverso una survey dedicata ai dipendenti”, spiega Scarpaleggia. In base ai risultati specifici di ogni organizzazione, viene formulato un piano d'azione e vengono presi impegni precisi per la sua attuazione.

Una volta concluso il percorso iniziale sullo stato dell’arte delle società in tema di diversity, equity & inclusion e stabilite le azioni da intraprendere, “avviene il rilascio della certificazione da parte di organismi indipendenti ed è possibile utilizzarla per dimostrare l’impegno dell’azienda verso la gender equity”. La certificazione prevede tre livelli: Assess, ad oggi ottenuto dall’88% delle aziende analizzate, a cui è stato riconosciuto l’impegno nel voler raggiungere i propri obiettivi in tema di parità di genere; Move, livello intermedio che evidenzia i progressi ottenuti rispetto ai due anni precedenti, riconosciuto all’11% delle aziende; infine, Lead, ovvero il livello più alto che celebra il successo dei risultati raggiunti, ottenuto solo dall’1% delle società certificate.

A livello di settori, nel comparto assicurativo è stato rilasciato il maggior numero di certificazioni (39%), seguito dall’industria chimica, capital markets e financial services, industria dei prodotti per la cura della persona. Tra le ultime iniziative, Edge Strategy ha da poco lanciato una versione avanzata del software EdgePlus che permette di analizzare diverse dimensioni della diversità in azienda, come nazionalità dei dipendenti, etnia, identità di genere, età, orientamento sessuale e disabilità. Infine, “il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il target aziendale al quale ci rivolgiamo”, conclude Scarpaleggia. “Finora abbiamo infatti lavorato soprattutto con aziende dai 200 dipendenti in su e vorremmo offrire i nostri servizi anche alle piccole e medie imprese. Non a caso stiamo già lavorando a un prototipo di software dedicato proprio alle Pmi”.