Hera e Camst accelerano sull’economia circolare

Hera e Camst accelerano sull’economia circolare
Le due società hanno rinnovato gli accordi siglati nel 2020, indicando nuovi obiettivi da raggiungere nell’ottica di promuovere lo sviluppo sostenibile
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Le materie prime contenute nei prodotti non finiscono in discarica quando questi ultimi hanno esaurito la loro funzione, ma tornano nel circolo produttivo. Con benefici sia economici, sia ambientali. È il cuore dell’economia circolare, elemento fondamentale per lo sviluppo di un sistema economico più sostenibile rispetto a quello che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni. È in questa cornice che si inquadra il rinnovo dell’accordo, siglato nel 2020 da Camst Group ed Hera, per lavorare insieme alla promozione dell’economia circolare e della sostenibilità. “Camst è stata la prima azienda di ristorazione a muoversi in questa direzione insieme ad Hera e i risultati raggiunti sono significativi, in particolare sui progetti per la produzione di biocombustibili con l’utilizzo degli oli alimentari esausti e dei rifiuti organici”, sottolinea una nota delle due aziende.

Le iniziative

Nel progetto degli oli alimentari esausti, i punti di ristorazione Camst Group coinvolti sono triplicati dai 62 del 2021 agli oltre 200 di quest’anno. Questo ha comportato una crescita significativa dei volumi raccolti, che sono passati dalle circa 20 tonnellate del 2021 alle 32 dei primi nove mesi 2022. Si stima che a fine anno arriveranno a 50 tonnellate le quantità raccolte, trasformate in 58 mila litri circa di biocarburante idrogenato grazie alla partnership siglata da Hera con Eni. La conseguenza sarà un risparmio superiore a 48 tonnellate equivalenti di petrolio e la mancata emissione di oltre 160 tonnellate di anidride carbonica solo nel 2022.

Trasformazione in biometano

Anche i punti di ristorazione Camst coinvolti nella misurazione dei rifiuti organici destinati alla produzione di biometano, nell’impianto all’avanguardia di Herambiente a Sant’Agata Bolognese (in provincia di Bologna), sono destinati ad aumentare. Sono sette, infatti, i punti di Camst Group che partecipano al progetto pilota per la produzione del biocombustibile 100% rinnovabile e che hanno permesso la produzione nel solo 2021 di oltre 32 mila mc di biometano a partire da 421 tonnellate di rifiuti raccolti. Con questa iniziativa, è stato evitato il consumo di 25 tonnellate di petrolio equivalente e l’emissione di quasi 60 tonnellate di anidride carbonica. Ora questo progetto si sta ampliando ad ulteriori punti vendita.

Partnership rafforzata

La collaborazione con Camst Group coinvolge anche altre società del gruppo Hera. Ad esempio, con Hera Comm (vendita di energia elettrica e gas) sono state installate tre colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Insieme ad Aliplast, (riciclaggio delle materie plastiche), invece, è stato invece avviato un progetto di valorizzazione dei film in plastica utilizzati per imballare le merci nei magazzini e nelle cucine centralizzate, un’azione di economia circolare volta al riciclo e al riuso della materia. Iniziative che confermano l’importanza di unire know-how e specializzazioni diverse per contribuire concretamente alla transizione ecologica.