Masoero: aiutiamo la transizione gemella

Masoero: aiutiamo la transizione gemella
Il presidente e ceo di Siemens Italia: "Xcelerator è una nuova piattaforma aperta che unisce mondo reale e virtuale, pensata per le imprese che vogliono accelerare la trasformazione digitale ed energetica"
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"Abbiamo sempre portato un vantaggio competitivo alle aziende italiane che collaborano con noi in settori chiave come industria, infrastrutture e mobilità. Con la piattaforma Xcelerator, rinnoviamo il nostro impegno a favore dell'accelerazione della trasformazione digitale dell'Italia". Quando Floriano Masoero, presidente e ceo di Siemens Italia e head of Smart Infrastructure, ribadisce questo concetto è da poco terminato l'evento organizzato dall'azienda per presentare in Italia la nuova piattaforma Xcelerator, lanciata a giugno dello scorso anno a livello mondiale. Piattaforma con cui il gruppo tedesco promette, grazie a un portfolio completo e in costante crescita di hardware, software, servizi digitali abilitati all'Internet delle Cose (IoT) e all'Intelligenza Artificiale (IA), di creare un ecosistema di partner e un marketplace per aziende e sviluppatori in grado di facilitare le interazioni tecnologiche e le transazioni tra clienti secondo i principi di interoperabilità, flessibilità, apertura e as-a-service.

In che modo Xcelerator aiuterà le imprese italiane?

"Unendo il mondo reale e digitale. Due mondi che devono essere sempre più connessi perché solo così si può accelerare la transizione gemella: energetica e digitale. Senza queste due connessioni è impossibile restare competitivi"

Da dove parte Siemens?

"Parte da lontano perché è una tech company tra le prime 10 al mondo per sviluppo software. Oltre 6,5 miliardi di euro, quasi il 10% del nostro fatturato, oggi arriva da qui. Questo ci ha permesso di portare sul mercato 430 soluzioni software soprattutto basate su Data Analytics, IA, tool di simulazione come il digital twin o gemello digitale, di cui siamo leader nel mondo, connessioni sicure e cybersecurity. Ora Siemens con questa piattaforma digitale vuole accelerare e agevolare la digitalizzazione dei suoi clienti e delle imprese italiane".

Quali sono i punti di forza di Xcelerator?

"E' una piattaforma digitale aperta, progettata per semplificare e accelerare la trasformazione digitale dei processi. Una piattaforma che non si compone solo del nostro portfolio software e hardware, praticamente oltre il 60% dell'offerta, ma anche di un potente ecosistema di partner e di un marketplace in grado di sbloccare l'innovazione".

Chi sono i partner della piattaforma?

"Alcuni partner sono abilitatori, i cosiddetti "enablers", come Sap, Amazon Web Services, Microsoft o Bentley. Altri sono consulenti con una spiccata vocazione alla digitalizzazione come Accenture e Deloitte. Alti ancora sono aziende che portano in dote applicazioni già testate, quindi interessanti per altri clienti che vogliono accedere alle stesse soluzioni. Così i nostri partner hanno il vantaggio di farsi conoscere, accedere a nuovi canali di marketing e diventare moltiplicatori di applicazioni, quindi di business".

Sono tre i settori a cui vi rivolgete: infrastrutture (o building), industria e mobilità. Quale di questi è più avanti nella digitalizzazione?

"Abbiamo notato un'accelerazione in tutti e tre i settori. Ma quello industriale è sicuramente il più avanzato perché ha acquisito da tempo una forte propensione all'automazione, grazie ad Industria 4.0, ed è abituato a lavorare con la tecnologia digital twin. Il building ha avuto uno scatto in avanti sia nel greenfield che nel brownfield con l'esplosione dei costi energetici. La mobilità sta prendendo sempre più coscienza dell'importanza della manutenzione predittiva, in primis nel trasporto merci su ferro, ambito in cui i tempi di operation sono fondamentali. Nel nostro rail service center di Novara abbiamo integrato sistemi di manutenzione predittiva per tutti i clienti che vengono da ogni parte d'Europa".

Le aziende italiane sono pronte per la sfida della transizione gemella?

"Sì, perché sono sempre state innovatrici. Anche le Pmi. In più hanno capito, soprattutto dopo l'esperienza del Covid, che la digitalizzazione è qualcosa di necessario e imprescindibile. La difficoltà nasce quando bisogna calare ogni singolo beneficio di un'applicazione all'interno dei processi verticali di un'azienda. La missione di Xcelerator è quella di rendere semplice questo passaggio grazie al suo marketplace che mette a disposizione centinaia di applicazioni per ogni segmento di mercato. Quindi, qualsiasi azienda può trovare un sistema di applicazioni adatto alle sue esigenze".

In questo momento, quali sono i settori italiani più ricettivi nella transizione gemella?

"Food&beverage, farmaceutico, vertical farm, EV charging infrastructure, fotovoltaico e rinnovabili, water e waste water".