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Il tempo alleato degli investimenti

Il tempo alleato degli investimenti

Nel lungo termine, le azioni si sono mostrate più profittevoli. Volpato (Banca Mediolanum): “Anche piccole somme periodiche possono contribuire a costruire un capitale importante”

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"Siamo immersi in una condizione di presente continuo, che spesso ci impedisce di proiettarci sul lungo termine. Il risultato è che ci precludiamo la possibilità di vivere un futuro sereno, in autonomia e dignità". Così Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, sintetizza le sfide poste dalla longevità: "L’allungamento della vita media è di per sé un fatto positivo, ma è fondamentale prevedere di quante disponibilità finanziarie avremo bisogno negli anni regalati dalla longevità sia per affrontare i problemi di salute sia per soddisfare le nostre passioni".

"Gli anglosassoni utilizzano l’espressione healthy longevity a indicare l’importanza non solo di vivere a lungo, ma di farlo in salute, avendo a disposizione le risorse e le conoscenze per prendersi cura di sé stessi", ha raccontato Filippo Ongaro (medico, lifestyle & longevity coach), nel corso di 'Un domani sostenibile: viaggio verso una longevità consapevole', talk organizzato nei giorni scorsi a Milano dalla stessa Banca Mediolanum. "Per farlo è importante pianificare i comportamenti da tenere – dall’alimentazione all’attività fisica - e poi metterli in campo con costanza, consapevoli che i migliori risultati si ottengono per step progressivi", è la convinzione di Ongaro.

Un approccio che vale anche per i risparmi. "Oggi è urgente e prioritario recuperare il virtuosismo al risparmio dei nostri nonni. Anche piccole somme nel tempo possono diventare un capitale importante, se si hanno buoni alleati", sottolinea Volpato. Il riferimento è all’interesse composto e alla diversificazione: "Il tempo lavora per noi se lo lasciamo lavorare. A una somma investita con la massima diversificazione e lasciata per decenni, il tempo regala una crescita esponenziale che si somma al capitale iniziale". Prendendo come riferimento gli ultimi 30 anni, il direttore commerciale di Banca Mediolanum ricorda che l’inflazione ha portato i beni che costavano 100 a un prezzo attuale di 187: "Chi ha tolto quei 100 dal conto e li ha investiti in obbligazioni, oggi se ne ritrova 376 e chi li ha messi nell’azionario 1.170. Dunque, dal 1995 a oggi il capitale è cresciuto di oltre dieci volte". Numeri ricavati alla luce delle performance registrate dai mercati finanziari, nonostante le crisi, dalla russa alla cinese, dalla bolla di Internet alle Torri Gemelle, dai mutui subprime alla pandemia. "La Borsa rispecchia l’andamento dell’economia reale, fatta da imprese che si ingegnano ogni giorno per prosperare in costanza di crisi. Ecco che il mercato azionario diventa il più potente motore nella costruzione della ricchezza".

È doverosa però una precisazione. "Gli investimenti a tre o cinque anni, ad esempio per la ristrutturazione di casa, non sono risparmio, ma consumo differito, dato che hanno già una destinazione - sottolinea Volpato - Il risparmio vero è quello che ci sosterrà quando saremo più fragili, negli anni regalati dalla longevità. Di conseguenza l’investimento va pensato sul lungo, anzi lunghissimo termine”. Il pensiero corre alle certezze che abbiamo conosciuto dal Secondo dopoguerra in avanti. “Pensiamo alle pensioni. Fino a qualche anno fa il tasso di sostituzione era all’80%, oggi al 65% per i dipendenti e al 45% per gli autonomi. Il banco è già saltato e longevità e denatalità non potranno che peggiorare la situazione".

La seconda dimensione del welfare è quella sanitaria. "Mediamente una prestazione su due viene ormai pagata privatamente a fronte di risorse sempre più limitate per la sanità pubblica", sottolinea Volpato. Infine c’è il welfare familiare: "Laddove un tempo convivevano due o tre generazioni, oggi si assiste a nuclei familiari ristretti e – sempre più spesso – a famiglie unipersonali. Chi si occuperà di noi quando diventeremo anziani?". Volpato ricorda che risparmiare è importante, ma non sufficiente, se non accompagnato da efficienza e disciplina che da soli fatichiamo a mantenere: "Individuare un consulente finanziario competente e cointeressato è fondamentale per iniziare questo percorso e portarlo avanti nel tempo". Perché le oscillazioni nei mercati finanziari sono fisiologiche, ma se si rimane focalizzati su dove si vuole arrivare e sul motivo per cui sono fatte delle scelte d’investimento, è più facile resistere alle fasi di calo. Anzi, sono le migliori occasioni per rafforzare alcune posizioni e beneficiare della successiva ondata rialzista. "Il tempo è il miglior alleato del risparmiatore: lavora per noi, annulla il rischio di aver sbagliato il tempismo nell’investimento e – in definitiva – ci mette a disposizione un capitale che va ben al di là di quello che ci siamo sudati con il lavoro".

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