Satispay sbarca negli investimenti

I fondatori di Satispay. Dal primo piano: Dario Brignone, Alberto Dalmasso e Samuele Pinta
I fondatori di Satispay. Dal primo piano: Dario Brignone, Alberto Dalmasso e Samuele Pinta 

La società dell’omonima app per i pagamenti ha lanciato un servizio per parcheggiare la liquidità dei propri clienti, puntando a difendere il valore reale del patrimonio dall’erosione dell’inflazione

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Dai pagamenti agli investimenti, con l’obiettivo di consolidare il rapporto di fiducia con la clientela acquisita e di puntare ad ampliare la platea di utenti. È il nuovo step di crescita di Satispay, azienda nota ai più per l’omonimo sistema di pagamenti. Business al quale si è affiancato da qualche mese il servizio di welfare aziendale, con il lancio dei buoni pasto e fringe benefit. L’ultima novità è il lancio di “Salvadanaio Remunerato”, pensato per aiutare i clienti a far fruttare la liquidità ferma sui conti correnti.

L’accordo nel risparmio gestito con Amundi

Il servizio è basato su un fondo comune monetario, con una classe creata in collaborazione con Amundi, che prevede l’assenza di taglio minimo e commissioni annue dello 0,17%. “Abbiamo optato per un fondo anziché per un Etf con l’intento di offrire una soluzione che non prevede alcun costo per la transazione”, racconta Alberto Dalmasso, co-fondatore e ceo della società. “Il nostro obiettivo è proprio favorire il progressivo sviluppo di una cultura dell’investimento, che valorizzi la grande capacità di risparmio degli italiani”, spiega l’imprenditore.

Le ragioni dietro la nuova strategia

“Quando abbiamo introdotto la funzionalità Risparmi nel 2018, abbiamo riscontrato da subito un grande entusiasmo da parte dei nostri utenti e ora - con più di un milione di persone che nel tempo hanno accantonato risparmi per oltre 250 milioni di euro nei salvadanai - siamo pronti a fare il prossimo passo insieme a loro”, aggiunge Dalmasso.

Il quale precisa come l’intento sia da una parte di fidelizzare i clienti attuali, dall’altra di aumentare la platea degli utenti. “Vogliamo offrire a queste due categorie uno strumento concreto per valorizzare la liquidità e i risparmi in modo semplice, trasparente e flessibile. È solo la prima fase di un percorso più ampio, con cui vogliamo contribuire a democratizzare l’accesso a strumenti che danno maggior valore al denaro delle persone per cambiare una cultura storicamente orientata al risparmio e troppo poco all’investimento”.

Quindi conclude sottolineando che nuovi prodotti d’investimento sono in fase di progettazione, con l’obiettivo di fornire soluzioni anche per orizzonti più lunghi.

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