“Misurare significa assumersi la responsabilità degli obiettivi dichiarati, apportando ulteriore impegno e trasparenza verso l’ecosistema. GoBeyond è tra i primi programmi di open innovation a misurare concretamente il valore del suo impatto, confermando così l’importanza sociale dell’iniziativa”. A spiegare così il valore della misurazione sociale dei programmi di innovazione è Camilla Folladori, chief strategy officer di Flutter Southern Europe & Africa (Sea). Il riferimento della top manager è a GoBeyond, il programma per l’innovazione responsabile ideato da Sisal, ora parte di Flutter Sea, che da premio per le startup si è trasformato nel corso degli anni in un’iniziativa che integra una call for ideas, una academy e una community orientate alla promozione dell’imprenditorialità a impatto sociale. Alla fine dello scorso anno Sisal ha infatti deciso di misurarne l’impatto concreto, sottoponendo il quinquennio 2020-2024 del programma a una valutazione indipendente.
L’analisi, condotta da Promos in collaborazione con Social Innovation Monitor (Sim) e Social Innovation Teams (Sit) è stata coordinata dal professor Paolo Landoni del Politecnico di Torino ed è stata condotta con la metodologia Sroi (Social return on investment). L’indagine ha classificato quattro macro-categorie di beneficiari (partecipanti al programma, università e accademia, partner, ecosistema aziendale) e per ciascuna ha stimato degli indicatori specifici: incremento delle competenze, miglioramento delle opportunità professionali, rafforzamento delle reti collaborative, aggiornamento sui trend dell’innovazione.
Il risultato è un rapporto Sroi di 5,19 euro generati nel 2024 per ogni euro investito. Un dato che, spiegano gli analisti, testimonia la capacità del programma di produrre benefici misurabili e di lungo periodo per i diversi stakeholder coinvolti, dalle startup alle università passando per i partner. La valutazione evidenzia anche un allineamento strategico con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030: il 35% dell’impatto è attribuito all’obiettivo lavoro dignitoso e crescita economica, il 30% all’innovazione, il 20% all’istruzione di qualità e il restante 15% alle partnership per gli obiettivi. L’analisi ha considerato anche le modalità di coinvolgimento degli stakeholder e il valore immateriale generato attraverso formazione, mentoring, condivisione di know-how e accesso a network professionali. Un valore non secondario, che contribuisce a consolidare un ecosistema collaborativo tra impresa, startup, centri di ricerca e società civile. Tra il 2020 e il 2024 oltre 2 mila progetti hanno partecipato alle call, sono stati erogati più di 480 mila euro in grant equity-free, oltre 1.000 persone hanno preso parte all’academy ed è stata creata una rete attiva che conta 28 partner. Questo impatto di GoBeyond ha spinto Sisal a rinforzare ulteriormente il programma, come dimostra l’edizione 2025.
La call for ideas di quest’anno, avviata a inizio luglio, prevede un nuovo contributo per l’internazionalizzazione promosso assieme a Innovit e istituito per ricordare Emilio Petrone, ceo di Sisal dal 2008 al 2019 e promotore della nascita di GoBeyond. Il riconoscimento prevede la partecipazione a un programma di accelerazione a San Francisco, con mentoring, incontri con investitori e preparazione alla scalabilità internazionale. Confermata la GoBeyond challenge, la competizione rivolta a startup già costituite con soluzioni validate, che ha l’obiettivo di promuovere modelli di venture clienting e attivare processi di innovazione interna in ambiti come employee empowerment, gestione della conoscenza e soluzioni responsabili. La challenge 2025 si concentra su tre aree: intelligent workflows, knowledge orchestration e responsible & trusted solutions. A completare il mosaico 2025 le sei menzioni speciali promosse dai partner Google, SheTech, Mamacrowd, Carter & Benson, Alkemy e Zest, e un percorso di incubazione online per tre startup in fase di idea-stage, realizzato in collaborazione con Startup Geeks.
La scelta di misurare l’impatto segna un passaggio strategico per GoBeyond, che punta a consolidarsi come piattaforma di riferimento per l’innovazione a impatto sociale. Le evidenze emerse dallo studio Sroi saranno utilizzate per rafforzare le partnership, migliorare la qualità dei percorsi formativi e orientare le future call verso ambiti a maggiore rilevanza sociale. Una logica di miglioramento continuo che mira a rendere il programma sempre più efficace e trasparente.