“La transizione verso un’economia circolare potrà compiersi davvero solo con un coinvolgimento diffuso tra i cittadini. Come multiutility sappiamo di poter essere degli abilitatori del cambiamento e per questo vogliamo giocare un ruolo attivo”. Così Alberto Irace, amministratore delegato di Plures, sintetizza la visione che guida il nuovo corso della multiutility toscana, nata dalla fusione di Alia Servizi Ambientali, Publiservizi, Consiag e Acqua Toscana.
Il gruppo ha messo a punto un nuovo piano industriale incentrato sulla convinzione che la transizione circolare non può essere solo una questione di infrastrutture, investimenti o tecnologie, ma deve diventare un percorso condiviso che mette al centro il cittadino. Un cambio di paradigma che riguarda l’intero perimetro di attività, che integra energia elettrica, gas, ambiente, recupero di materia e servizi idrici, anche attraverso partecipazioni strategiche in operatori come Estra e Publiacqua, e che punta a trasformare il rapporto tradizionale tra utility e utenti in una vera e propria alleanza.
In questo quadro, spiega Irace, Plures si propone come soggetto capace di connettere filiere industriali diverse e di accompagnare famiglie e comunità locali verso comportamenti più sostenibili. Un approccio che trova una delle sue declinazioni più innovative nei nuovi programmi di engagement e loyalty, pensati per incentivare concretamente la partecipazione dei cittadini ai processi di economia circolare.
Il primo tassello prenderà il via a marzo dal settore dei rifiuti, dove il programma di loyalty è pensato per incentivare comportamenti virtuosi, dall’uso dei canali digitali all’attivazione dei servizi ambientali su appuntamento. La raccolta dell’olio alimentare esausto rappresenta una delle prime applicazioni. “Lanceremo un programma pilota che coinvolgerà direttamente le famiglie nella raccolta dell’olio alimentare esausto, uno dei rifiuti domestici più difficili da intercettare correttamente. Oggi, una parte significativa dell’olio utilizzato in cucina viene ancora smaltita in modo improprio, con effetti negativi sull’ambiente e sulle reti idriche”, spiega l’ad. Per affrontare questo problema, la multiutility ha sviluppato un sistema che combina semplicità d’uso, valore ambientale e incentivi economici. I cittadini potranno dotarsi di un contenitore dedicato, progettato ad hoc e realizzato in parte con plastica riciclata, pensato per essere facilmente collocato in cucina. Una volta pieno, il recipiente potrà essere ritirato direttamente a domicilio: il servizio prevede la consegna di un nuovo contenitore, il riciclo di quello utilizzato e l’avvio dell’olio esausto a corretto recupero.
Il meccanismo è costruito per stimolare un coinvolgimento attivo e continuativo. Ogni conferimento consente di accumulare punti, le cosiddette “gemme”, che al raggiungimento di determinate soglie danno accesso a premi e vantaggi: dai buoni per l’e-commerce agli sconti nella grande distribuzione organizzata. Un modello che mira a trasformare un gesto quotidiano in un’abitudine virtuosa.
“Le prossime tappe prevedono l’estensione del modello attraverso accordi con la grande distribuzione, a cui stiamo ancora lavorando, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale degli imballaggi e promuovere scelte di consumo più sostenibili”, racconta Irace. In prospettiva, l’engagement del cliente diventa uno strumento centrale per accompagnare la transizione circolare, andando oltre la logica del semplice servizio, per costruire una relazione di lungo periodo. In questo quadro, una maggiore partecipazione e comportamenti più consapevoli contribuiscono a migliorare la qualità dei conferimenti e a ridurre inefficienze operative e costi indiretti. I programmi di loyalty diventano così uno strumento per rafforzare nel tempo il rapporto tra utility e utenti.
Questa attenzione al coinvolgimento dei cittadini si inserisce in una visione industriale che punta all’integrazione delle diverse anime del gruppo. Plures nasce dalla fusione di realtà storiche dei servizi pubblici locali e oggi può contare su un sistema al servizio di oltre due milioni di cittadini. I numeri restituiscono la dimensione del gruppo: circa 2 miliardi di euro di fatturato, un risultato lordo di circa 450 milioni e 4.800 dipendenti. Il piano industriale 2025-2030 prevede investimenti per due miliardi e mezzo di euro, destinati a sostenere la crescita integrata dei settori ambiente, energia e acqua, con un modello orientato alla sostenibilità e alla creazione di valore dal punto di vista economico, sociale e ambientale.