La tecnologia e l’innovazione digitale stanno trasformando numerosi settori dell’economia e l’industria delle lotterie non fa eccezione. L’intelligenza artificiale entra nei processi operativi, l’analisi dei dati orienta lo sviluppo dei prodotti e la cybersecurity diventa strategica per proteggere infrastrutture che gestiscono miliardi di transazioni. Cambiano anche le abitudini dei consumatori e gli equilibri competitivi di un mercato storicamente legato alla rete fisica, ma sempre più integrato con le piattaforme digitali. “L’innovazione è uno dei pilastri della nostra strategia di crescita. Le aspettative dei consumatori evolvono insieme all’intrattenimento digitale, mentre nuovi operatori competono per conquistarne tempo e attenzione”, spiega Marco Tasso, executive vice president e chief operating officer, Global Lottery di Brightstar.
Il gruppo, attivo in 90 lotterie in sei continenti, considera l’Italia uno dei principali centri di sviluppo tecnologico e operativo. Brightstar sta intervenendo sull’intera catena del valore, a partire dall’intelligenza artificiale. “Nello sviluppo software l’IA ci permette di aumentare l’efficienza e accelerare l’evoluzione delle piattaforme. L’analisi dei dati, invece, migliora l’esperienza dei giocatori e la gestione della rete”, osserva Tasso. I modelli predittivi servono a personalizzare i contenuti e a supportare i punti vendita nella programmazione degli ordini dei biglietti e nell’analisi dei consumi. Altre applicazioni riguardano la manutenzione predittiva delle apparecchiature e l’assistenza attraverso chatbot. L’utilizzo dei dati si estende inoltre all’analisi delle performance operative, con strumenti che consentono di monitorare il funzionamento dei servizi e individuare possibili margini di miglioramento.
Un capitolo cruciale riguarda la sicurezza informatica. “L’intelligenza artificiale presenta una doppia sfida: rende le minacce più sofisticate, ma offre anche strumenti avanzati per individuare tempestivamente i rischi e rafforzare la protezione dei sistemi”, sottolinea il manager. In Italia Brightstar gestisce un’infrastruttura distribuita, che combina sistemi proprietari e ambienti cloud e collega oltre 50 mila punti vendita, con miliardi di operazioni ogni anno. Un’organizzazione che deve garantire capacità di elaborazione, continuità del servizio e resilienza. “Innovazione e sicurezza non possono più essere considerate separatamente: gli investimenti riguardano anche le infrastrutture e le competenze necessarie per usare queste tecnologie in modo responsabile”, evidenzia il manager.
L’IA, del resto, non è destinata a rimanere confinata a singole applicazioni. “La consideriamo una capacità che diventerà parte integrante dei nostri prodotti, delle piattaforme e dei processi”, precisa Tasso. La trasformazione richiede quindi di aggiornare non soltanto gli strumenti tecnologici, ma anche le competenze di chi li progetta e li gestisce. Un altro fronte è l’integrazione tra canali fisici e digitali. La crescita dell’iLottery, le lotterie accessibili online, modifica le modalità di fruizione senza rendere superflui i punti vendita. “Il digitale non è soltanto un canale aggiuntivo: significa ripensare l’esperienza del giocatore e permettergli di muoversi con naturalezza tra online e rete tradizionale”, spiega Tasso.
La modernizzazione comprende schermi digitali nei negozi e prodotti ibridi. La rete mantiene, secondo il manager, il vantaggio della presenza sul territorio e del rapporto personale con i consumatori. L’Italia ha un ruolo particolare in questo modello. Brightstar opera sia come gestore diretto di lotterie sia come fornitore di tecnologie e servizi ad altri operatori pubblici: un’esperienza che permette di progettare soluzioni sulla base delle esigenze quotidiane del settore. Il vantaggio, secondo Tasso, è poter sviluppare tecnologie conoscendo direttamente le esigenze e le complessità che gli operatori devono affrontare nella gestione delle lotterie. “In Italia abbiamo sviluppato competenze che vanno dalla gestione operativa ai prodotti e alla distribuzione. Possiamo trasferirle agli altri mercati, adattando le soluzioni alle specificità locali”, afferma Tasso.
È il caso del Brasile, dove il gruppo ha avviato la lotteria dello Stato di San Paolo. Il rinnovo della concessione del Lotto ha comportato un investimento superiore a due miliardi di euro. Una scelta di lungo periodo che punta anche sulla digitalizzazione di un gioco storico. “Il Lotto è un asset strategico con importanti possibilità di sviluppo, che mostra tutto l’impegno dei nostri azionisti a investire in un progetto di lungo periodo. In tal senso l’obiettivo è preservare l’identità e il legame con la tradizione, ma accompagnandone l’evoluzione attraverso nuovi prodotti e servizi”.