A2A (rating Moody’s Baa2/positivo, S&P BBB/stabile) ha collocato con successo il suo secondo green bond europeo da 500 milioni di euro, destinato esclusivamente a progetti tassonomici. L’obbligazione, con scadenza 24 maggio 2032 e durata 6,5 anni, ha raccolto ordini pari a circa 2,4 volte l’offerta. Il titolo è stato emesso a 99,323%, con rendimento annuo del 3,370% e spread di 83 punti base sul mid-swap; la cedola fissa è del 3,250%.
I bond, destinati a investitori istituzionali e regolati da legge inglese, rientrano nel programma “European Medium Term Notes”, approvato da Consob a fine 2024 e aggiornato nel 2025. L’ammissione al Mot di Borsa Italiana è prevista per il 24 novembre 2025.
In conformità al regolamento europeo 2023/2631, i proventi netti saranno destinati a progetti interamente allineati alla tassonomia UE, senza utilizzo del flexibility pocket. Il Factsheet certificato da Sustainable Fitch sarà pubblicato entro la data di emissione. Le risorse finanzieranno investimenti coerenti con il piano strategico 2035: reti elettriche, rinnovabili, efficienza energetica, gestione rifiuti e iniziative legate all’economia circolare.
L’operazione è stata strutturata da Goldman Sachs International e Santander come global coordinators. Il consorzio di collocamento comprende Bnp Paribas, BofA Securities, Goldman Sachs International, Imi-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Mediobanca, Morgan Stanley, Santander e UniCredit. A2A è stata assistita da Simmons & Simmons, mentre le banche da Linklaters.