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"Non attacco i dem, non voglio dividere il Paese". La lezione di Melania Trump ai repubblicani. E il presidente 'grazia' un ex detenuto: "Una seconda opportunità"

Nella seconda serata della convention anche i discorsi dei figli di Trump, Tiffany ed Eric: hanno attaccato democratici e i media. Mike Pompeo: "Con Trump il mondo è più sicuro. Lo slogan 'America First' non sarà piaciuto in tutte le capitali estere, ma ha funzionato"

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WASHINGTON - "Lui ama questo Paese e sa come fare le cose. Non è un politico tradizionale, l'America è nel suo cuore. Donald vuole tenere le vostre famiglie al sicuro, e fare in modo che raggiungiate il successo. Votare per lui non significa dare un voto di parte, ma per i valori dell'America. E a voi, che state soffrendo la pandemia, dirò una cosa: voglio che sappiate che non siete soli". 

Con questo messaggio Melania Trump ha chiuso la seconda serata della convention repubblicana, parlando dal nuovo Rose Garden della Casa Bianca, davanti a una platea di una settantina di persone, la maggior parte apparse senza mascherina, che ha applaudito calorosamente il discorso.

Fino ad oggi la First Lady, 50 anni, terza moglie del presidente, madre di Barron Trump, aveva scelto di tenersi lontano dai binari della politica. L'intervento, secondo quanto ha detto il suo staff, non era stato sottoposto al controllo del presidente o del suo staff, ma sarebbe stato scritto da Melania e dalla sua portavoce, Stephanie Grisham. "Ogni parola è sua", ha aggiunto la portavoce, autrice di tutti i discorsi ufficiali di Melania fin dall'inizio del 2018.


La First Lady era emozionata, molto tesa, con il suo inglese dalla forte pronuncia straniera. il confronto con il discorso della moglie di Joe Biden, Jill, verrà fatto oggi, in ogni caso stile e contenuti diametralmente opposti.

La First Lady ha seguito un canovaccio classico, istituzionale, concedendo solo un passaggio emozionale quando ha ricordato il giorno in cui ha ottenuto la cittadinanza americana.

Melania ha lodato l'ostinazione del marito nel "cercare in tutti i modi un vaccino per sconfiggere il virus". Donald "fermo e determinato", Donald marito premuroso che ha "appoggiato" tutte le sue iniziative. Melania si è definita "orgogliosa di dare il voto" al marito, ha ringraziato i genitori per averle dato la possibilità di raggiungere i suoi traguardi.

Ma c'è stato ampio spazio anche al messaggio agli americani. Dal viaggio negli ospedali per incontrare i bambini malati, tra cui quelli del Bambino Gesù di Roma, al viaggio in Africa per sentire la "tragedia dei viaggi degli schiavi", Melania ha voluto presentarsi come un esempio morale, dicendo che "aiutare i bambini è un dovere", convinta che l'"esempio illuminante possa ispirare altri gesti di solidarietà in tutto il mondo".

La First Lady ha poi lanciato una chiamata collettiva, dai media agli infermieri e agli insegnanti, un aiuto per combattere la dipendenza dalle droghe e dai farmaci, una delle piaghe che attraversano il Paese.

Verso la conclusione, l'unico riferimento agli avversari di partito, ma con una presa di posizione che per chi ha seguito tutta la convention repubblicana sembra quasi una critica: "Non voglio usare questo tempo per attaccare gli altri", perché così "si divide solo il Paese come abbiamo visto nella convention democratica".


La maggior parte degli interventi erano registrati. La presenza dal vivo di Trump non era in programma ma, come ha insegnato la prima giornata a Charlotte, la sorpresa poteva essere nell'aria. E così è stato.

Ce ne sono state due. Il presidente ha presenziato a una cerimonia per la naturalizzazione di cinque cittadini immigrati, un imprenditore boliviano, una libanese madre di tre figli, una indiana esperta di software arrivata in Usa all'età di 13, una ragazza sudanese madre di tre figli, e un ghanese arrivato nel 2015, specializzato in campo medico, che hanno giurato con il braccio destro sollevato, guidati da Chad Wolf, segretario della Sicurezza nazionale.

Alla fine è scoppiato l'applauso. "Congratulazioni - ha commentato Trump - grande traguardo. Non è stato facile quello che avete passato, avete guadagnato il premio più ambito al mondo, essere chiamati cittadini americani". Dopo ha accompagnato la moglie, Melania, nel Rose Garden, per assistere al suo discorso. Le immagini lo hanno mostrato molto concentrato, e orgoglioso, nel sentire le parole della moglie. 

Un'ora prima del via, il presidente aveva annunciato la grazia a Jon Ponder, un afroamericano condannato per aver rapinato una banca ma che in prigione ha dato vita a un programma per aiutare gli ex compagni di cella a reinserirsi nella società. "La vita di Jon è un meraviglioso testamento del potere della redenzione", ha detto Trump, che ha sottolineanto "l'importanza delle seconde opportunità". Un riferimento alla rielezione?

Ma è stato il quadro familiare a dominare la seconda serata tutta realizzata a Washington: oltre alla First Lady, hanno parlato due figli del presidente, Eric e Tiffany Trump, l'unica figlia avuta dall'ex moglie Marla Maples, vista fare campagna per il padre più degli altri fratelli.

Aveva parlato anche alla convention del 2016. Tiffany ha ricordato di essersi laureata in mezzo alla pandemia, lodando il padre per essere l'uomo che dà "una seconda possibilità a tutti" e, sulle orme di Trump, ha attaccato i media per "manipolare l'informazione" e "attaccare la democrazia".

"Dobbiamo uscire dalla comfort zone - ha aggiunto Tiffany - se ci toglieranno la libertà non ci sarà un altro posto dove andare. Coltivare la speranza non è segno di debolezza, credere nei miraocli è un dono che ci proviene da dio". "Mio padre - ha continuato - è l'unica persona che ha sfidato l'establishment, ha attaccato la burocrazia. Rendere grande l'America non è uno slogan, ma una promessa che mio padre ha mantenuto".

Gli attacchi ai democratici sono arrivati, con toni inattesi, dall'ex procuratrice generale della Florida, Pam Bondi, ex membro del super team legale del presidente nel corso dell'impeachment. Bondi ha attaccato Hunter Biden, figlio del candidato democratico, ritirando fuori l'Ucrainagate. "Lui è entrato nel cda di Burisma  (l'azienda energetica ucraina, ndr) solo grazie al padre", ha accusato Bondi.

Hunter, ha aggiunto l'ex procuratrice, ha occupato un ruolo di responsabilità e con un super stipendio senza averne i titoli. Le accuse hanno fatto parte nei mesi scorsi del cavallo di battaglia di molti repubblicani, che hanno messo in dubbio l'integrità di Biden, al tempo in cui era vicepresidente di Barack Obama. Bondi ha accusato il candidato democratico di nepotismo. "La sua carriera - ha detto - è un manuale sull'abuso di potere da 40 anni. Hunter aveva solo una qualità per occupare quella posizione: era il figlio dell'uomo che doveva elargire fondi americani all'Ucraina".

La serata è andata avanti alternando lodi a Trump e attacchi agli avversari, seguendo il solco classico di queste convention. E' cambiato il modo di comunicare, in tempi di pandemia, ma non il linguaggio. 

Un piccolo fuori programma è stato l'esclusione dalla lista degli speakers della serata di Mary Ann Mendoza, madre di un poliziotto ucciso da un guidatore ubriaco. La donna aveva rilanciato poche ore prima un tweet di insulti agli ebrei. La donna si è scusata pubblicamente, ma non è bastato per restare dentro la serata.

La presenza di Mendoza era risultata ingombrante anche per un altro motivo: fa parte del board dell'organizzazione di Steve Bannon, "We Build the Wall", coinvolta in un'inchiesta per frode ai danni dei donatori. 

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Il resto è andato come da programma. Il tema dei troppi regolamenti imposti dai governi democratici sono stati introdotit dall'intervento di Cris Paterson, una produttrice casearia del Wisconsin, Stato chiave per la vittoria di novembre. Molti repubblicani ritengono che una vittoria in questo stato del Midwest potrebbe portare, con i suoi dieci voti, il presidente a quota 269 voti, a un solo voto dalla rielezione. Senza, pur conquistando tutti gli altri stati, Trump si fermerebbe a quota 259. "Con il presidente - ha detto l'imprenditrice, seguita poi dall'intervento di un altro uomo d'affari del Wisconsin - le nostre mucche hanno prodotto tre volte il latte di prima".

La carrellata seguente, contenuta in un video, ha portato la testimonianza di imprenditori la cui attività aveva rischiato di fallire a "causa dei troppi vincoli imposti da Barack Obama". "Trump ha migliorato il lavoro, ha migliorato la salute, tagliato le tasse, potrei andare avanti per un'ora e mezzo", ha commentato un reduce della Seconda guerra mondiale.

Il quadro è stato chiuso, a livello istituzionale, con l'intervento del consigliere economico del presidente, Larry Kudlow che, nonostante i dati sui contagi in Usa abbiamo superato i 5 milioni e 700 mila, e i morti quota 178 mila (fonte Johns Hopkins University) ha sottolineato come la leadership di Trump abbia portato al "ritorno dell'economia e della salute in modo da contrastare il coronavirus". Kudlow ha poi lanciato agli elettori la scelta: "Volete il governo dell'ottimismo o quello che ci farebbe ritornare ai tempi bui della stagnazione e del pessimismo?".

Il legame tra il presidente Trump e la comunità degli evangelici americana si è rinsaldata ufficialmente con il messaggio di Cissie Graham Lynch, nipote del famoso evangelico Billy Graham. "Trump - ha detto la donna - sta dando speranza alla gente di fede in tutto il mondo". "Il presidente - ha aggiunto - è stato il primo a parlare alle Nazioni Unite dell'importanza della libertà religiosa".

In realtà, in base a un fact-checking realizzato dalla Cnn, prima di lui lo avevano fatto Barack Obama, George W. Bush, il padre George H. W. Bush e Ronald Reagan.

L'intervento della nipote di Graham è seguito a quello dell'attivista anti-abortista, Abby Johnson, ex dipendente in un centro di assistenza all'aborto, che ha definito l'interruzione di gravidanza una "barbarie", un "atto non irreale ma concreto, qualcosa che odora di vita".

La storia di Nicholas Sandmann, invece, è servita a lanciare l'ennesimo attacco al mondo dei "media", portatori di "fake news", grande cavallo di battaglia di Trump: il ragazzo, che aveva partecipato a una marcia pro-life, era finito nella rete come quello che aveva sfidato, in modo sprezzante, un nativo durante una protesta. I media lo avevano  indicato come razzista, ma i fatti si erano rivelati diversi: il ragazzo era rimato zitto, cercando di non scatenare reazioni.

Lo stesso nativo aveva spiegato che insieme avevano evitato che la situazione degenerasse. "Sapete perché è successo? - ha commentato il ragazzo - perché ai media non interessava la verità". Nicholas e la sua famiglia hanno ottenuto milioni di dollari di risarcimento da alcuni media nazionali.

In chiusura spazio a Daniel Cameron, 34 anni, primo afroamericano a ricoprire il ruolo di procuratore federale del Kentucky, e considerato un astro nascente dei repubblicani, oltre a essere indicato come l'erede del leader dei conservatori al Senato, Mitch McConnell. Cameron ha difeso i valori degli afroamericani e il rispetto della legge. E ripreso la frase per cui Biden si era poi scusato, quella in cui aveva affermato che "se voti Trump non sei nero".

"Io sono nero - ha detto Cameron, rivolgendosi idealmente a Biden - non sono in catene, ragiono con la mia testa, caro vicepresidente. Joe Biden ha una mentalità vecchia, vuole distruggere il lavoro e alzare le tasse".  La scelta è chiara, ha aggiunto: tra i democratici che vogliono aprire a tutti gli immigrati, e il partito repubblicano, "erede di quello di Abramo Lincoln".
Il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha parlato simbolicamente da Gerusalemme per confermare quali sono gli amici degli Usa, Israele, e chi i nemici: la "Cina del virus, la Corea e l'Iran". "Il presidente - ha spiegato - ha intrapreso passi coraggiosi in quasi tutti gli angoli del mondo. E ha reso la Nato più forte".

 

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