Scende le scale della Casa Bianca tenendo per mano la First Lady Melania, inusualmente vestita di verde (una scelta fuori dai canoni: a eventi del genere le donne del partito indossano di solito i colori della bandiera, il rosso o il blu). E poi arringa per un'ora di fila i 1900 ospiti che affollano il South Lawn, il prato a sud della residenza presidenziale. Tutti senza mascherina: e senza nessun distanziamento sociale.
D'altronde a President Trump non era piaciuto affatto il ritratto dell'America violenta, soffocante e oscura, dipinto dai rivali democratici nei quattro giorni della loro convention, una settimana fa.
Lo ha ripetuto più volte e all'inizio del suo discorso è sembrato effettivamente voler indirizzare l'America in una direzione diversa, all'insegna di una positiva speranza: "Non viviamo in un Paese ammantato di buio, siamo la torcia del mondo". E, mentre dalla strada arrivavano gli slogan di un gruppo di contestatori piccolo ma rumoroso, si è detto pronto ad accogliere tutti: "Democratici, indipendenti, chiunque vorrà condividere i nostri valori". Affermando solenne con le bandiere a stelle e strisce svolazzanti alle spalle: "Accetto la nomination con speranza e ottimismo".
Prima del virus "cinese" ricorda, le cose andavano bene. E solo se lui sarà rieletto, l'economia tornerà a volare. E per questo, promette. Eccome se promette: "Creerò dieci milioni di posti di lavoro nei prossimi dieci mesi" dice. E ancora: "Taglierò le tasse". "Ripristinerò la legalità nelle città sconvolte dalle proteste". E soprattutto: "Entro la fine dell'anno vi darà un vaccino anti Covid".