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Elezioni Usa, i sondaggisti temono il ribaltone

L'incognita, analizza il "Wall Street Journal", è lo slittamento di voti per Donald Trump da parte degli indecisi all'"undicesima ora", considerando la dodicesima quella del gong finale. Se i rilevamenti risulteranno sbagliati a livello statale anche questa volta, come quattro anni fa, sarebbe la fine di un'epoca e del lavoro per molti

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New York - La frase più gettonata delle ultime ore è: "Certo, Biden è favorito nei sondaggi, ma...". E quel "ma" scava dentro la paura di molti sondaggisti e democratici: quella dello slittamento di voti per Donald Trump da parte degli indecisi dell'ultima ora. Sintetizzato con due parole: "The Shift".

Sulla Fifth Avenue, a New York, per l'Election Day, le uniche persone che mostrano segni politici sono trumpiani: indossano con orgoglio cappellini con scritto "Trump" e l'adesivo "I Voted", ho votato. Una berlina con le bandiere americane e il vessillo blu e rosso "MAGA" si immette dalla 57th sulla Quinta, a pochi passi dalla Trump Tower. Suonano il clacson ripetutamente, due poliziotti di guardia osservano l'auto sfilare. La mascherina copre la loro espressione.

New York è la città dove uno dei maggiori sindacati di polizia ha fatto l'endorsement per un presidente dopo decenni di neutralità. Il solo apparire di un vessillo suscita inquietudini tra i volontari democratici fermi all'angolo tra la 70th e Lexington Avenue, mentre distribuiscono volantini. Ma il grande dubbio su un possibile ribaltone dell'ultima ora alimenta le riunioni dei sondaggisti, arrivati davanti a un bivio: se i rilevamenti risulteranno sbagliati a livello statale anche questa volta, come quattro anni fa, sarà la fine di un'epoca e del lavoro per molti.

L'incognita, analizza il Wall Street Journal, è lo spostamento di voti all'"undicesima ora", considerando la dodicesima quella del gong finale. Secondo un studio fatto dal giornale finanziario newyorkese assieme a Nbc, non sono state trovate tracce di slittamenti. In base all'ultimo sondaggio, l'ennesimo, condotto domenica in dodici Stati nei quali il duello tra Joe e Biden e Trump è incerto, non risultano variazioni. Il democratico conduce 51 a 46. C'è una differenza con le elezioni del 2016: L'elettorato sembra meno volatile rispetto a quattro anni fa quando, a undici giorni dal voto, la pubblicazione delle email hackerate di Hillary Clinton provocò il dimezzamento del vantaggio della candidata democratica su base nazionale. "Abbiamo trovato un andamento abbastanza stabile, in linea con gli ultimi dati", ha spiegato al Wall Street Journal il sondaggista repubblicano Bill McInturff, che ha condotto la ricerca con il democratico Jeff Horwitt.

Nel 2016 molti ricercatori non intercettarono lo spostamento verso Trump del voto degli indecisi, trend risultato decisivo per la vittoria. Secondo The American Association for Public Opinion Research, che riunisce più di duemila sondaggisti, il 13 per cento degli elettori in Wisconsin, Florida e Pennsylvania, decise solo nell'ultima settimana. In Wisconsin rappresentarono il 30 per cento degli elettori trumpiani, negli altri due Stati il 17. Trump vinse in tutti e tre con un vantaggio globale di 180 mila voti.

Il numero degli indecisi, attualmente, viene quantificato all'1 per cento, e l'1 per cento è la percentuale di elettori di Biden e Trump, in Arizona, Florida, Georgia, Michigan, Minnesota, North Carolina, Wisconsin e Pennsylvania, che non ha escluso di cambiare scelta all'ultimo momento. Biden ha perso punti nell'elettorato cattolico, Trump è in risalita in molti stati chiave.

Due mini comunità del New Hampshire, come da tradizione, hanno votato a mezzanotte e fatto conoscere i risultati ufficiali. A Dixville Notch Biden ha preso 5 voti, Trump zero. A Millsfield, il presidente ne ha conquistati 16 su 21. Quattro anni fa, Hillary Clinton vinse 4 a 2 a Dixville, e perse 16-4 a Millsfield. Anche questo è un piccolo campione elettorale, però fatto di voti reali, e ha mostrato che il presidente, dato perdente in tutti i sondaggi, ha mantenuto intatto il consenso in uno dei due paesi.

In America, dove hanno la presunzione di calcolare quanto incida ogni grado Farehneit sull'affluenza ai seggi, lo 0,14 per cento per ogni grado in più, sa davvero che cosa succederà. Inoltre la ricerca del Wall Street Journal e di Nbc, come la maggior parte dei rilevamenti di questo genere, ammette un margine di errore del 3,5 per cento, un numero enorme in una competizione incerta come questa, con un recente passato fatto di indecisi diventati decisivi. Così il dato, invece di fare chiarezza, finisce per lasciare tutto in sospeso.